AD100, ecco tutti i nomi nella lista del 2026.
Ogni nome presente nella lista AD100 2026 racconta una storia unica di sfide superate, intuizioni brillanti e idee rivoluzionarie che stanno ridefinendo il nostro modo di vivere e percepire gli spazi. La selezione degli AD100 2026 non è semplicemente un elenco di professionisti di eccellenza – architetti, designer e decoratori – ma un vero e proprio tributo alla varietà di approcci e visioni che continuano a trasformare il mondo della progettazione. Scoprite i 100 nomi che stanno plasmano il futuro.
2050+
2050+ è uno studio multidisciplinare guidato da un team di progettisti che operano all’intersezione tra tecnologia, politica e ambiente. Fondato da Ippolito Pestellini Laparelli nel 2020, si occupa di numerosi progetti che spaziano dalla curatela alla ricerca, dalla progettazione di mostre all’architettura. L’intento dell’agenzia è quello di coltivare una piattaforma aperta, in cui le pratiche spaziali agiscono come strumenti di indagine, considerando lo spazio come mezzo piuttosto che come fine a sé stesso. Tra i recenti lavori, si segnalano: la curatela e l’allestimento della mostra de bello. notes on war and peace a Bergamo, la prima mostra collettiva alla nuova Gres Art 671, e la recente inaugurazione, in loco, di Fuoripista, una mostra dedicata agli sport invernali, con uno sguardo che spazia tra l’arte, il design, l’architettura e la ricerca. Lo studio, tra i tanti progetti, ha firmato Gucci – Bamboo Encounters, esposizione alla Design Week di Milano, omaggio all’uso pionieristico del bambù da parte della maison negli anni ’40; il set design per la sfilata Gucci Cruise 2026 a Firenze; a Milano, la trasformazione della palazzina SUNNEI e la ristrutturazione del complesso BASE. E poi, Synthetic Cultures – Ch.2 a Vienna, installazione site-specific che indaga il tema della carne coltivata; la Biblioteca delle Api, biblioteca mobile commissionata dal MUCIV di Roma e realizzata con il sostegno della Società delle Api. Per il 2026, sono in programma il progetto curatoriale e scenografico dello spazio espositivo permanente del Bvlgari Heritage Department Eurlab a Roma; il restauro e trasformazione della Palazzina dei Principi al Museo e Real Bosco di Capodimonte a Napoli; e l’allestimento della mostra Canicola, in collaborazione con la Fondazione In Between Art Film, presso il Complesso dell’Ospedaletto per la Biennale Arte 2026 a Venezia.
6:AM
Dalla ricerca e profonda conoscenza della materia nasce 6:AM, fondato dal duo Edoardo Pandolfo e Francesco Palù nel 2018: un marchio che ridefinisce l’arte della lavorazione del vetro veneziano, integrando tecniche tradizionali con un’estetica contemporanea. Il brand ha realizzato progetti complessi e ambiziosi, che spaziano da installazioni architettoniche immersive a preziosi oggetti scultorei. Oggi si distingue per creazioni uniche, per l’impegno costante nell’innovazione e per lo sguardo sempre rivolto al futuro. Tra gli ultimi progetti spicca la prima mostra personale, Two-Fold Silence, durante la scorsa Milano Design Week, negli ex bagni pubblici della Piscina Cozzi, dove ha presentato le nuove collezioni ▢ [quadrato] e 3MM, in vetro rullato. Il duo ha poi contribuito a Resourceful Intelligence, l’installazione di Park Associati per la 19ª Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia. Per la sfilata summer 2026 di Bottega Veneta, 6:AM ha firmato le sedute, colorati cubi in vetro soffiato di Murano. Alla Collectible New York Fair, in collaborazione con Avenue Road, ha presentato una selezione di opere nuove e passate. Tra i prodotti più recenti ULTRAS, collezione composta da applique e vasi in vetro di Murano. Ha anche realizzato lo spettacolare chandelier Paysage di 18 metri, per il nuovo flagship store di Pomellato a Los Angeles. Per il prossimo anno sono previsti una mostra con cc-tapis a Città del Messico, un progetto in Medio Oriente e il team si prepara alla prossima Milano Design Week con una mostra immersiva.
ACPV ARCHITECTS Antonio Citterio Patricia Viel
Coltivare il benessere attraverso soluzioni architettoniche uniche in tutto il mondo è l’obiettivo dello studio multidisciplinare ACPV ARCHITECTS, fondato da Antonio Citterio e Patricia Viel. Dall’urbanistica agli sviluppi residenziali e ad uso misto, dai campus aziendali agli edifici pubblici e gli hotel, ogni progetto incarna una nuova visione in cui la natura e le aspirazioni umane più nobili trovano una centralità rinnovata. Tra i lavori più significativi: il nuovo Headquarters di Moncler nel Symbiosis Community District a Milano; la piazza pubblica per Rockefeller Group al 1221 Avenue of the Americas a New York; la rigenerazione della sede centrale Enel a Roma; torri residenziali e a uso misto a Taiwan; Bvlgari Resort & Mansions Bodrum in Turchia; l’ampliamento del Badrutt’s Palace Hotel a St. Moritz; e A new AI generation Marble, innovativa collezione di ceramiche con Marazzi, il cui design è generato mediante algoritmi di intelligenza artificiale. Attualmente lo studio ha in cantiere diversi progetti, tra cui il Bvlgari Resort Ranfushi alle Maldive; il Bvlgari Resort di Abu Dhabi; il completamento del progetto I Portali a Milano; e il progetto di riutilizzo adattivo dell’ex caserma militare De Sonnaz a Torino, trasformata in spazi per uffici del nuovo Reply Headquarters.
AMDL CIRCLE Michele De Lucchi
Ha recentemente ricevuto il Premio Architetto Italiano 2025 per il progetto Gallerie d’Italia a Torino, AMDL CIRCLE, lo studio multidisciplinare fondato da Michele De Lucchi, riconosciuto a livello internazionale per il suo approccio umanistico, con progetti che abbracciano i campi di architettura, interior design, design e grafica. Il team conduce una costante attività di ricerca sul futuro dell’architettura e sulla responsabilità di progettare opere che non solo rispondano ai cambiamenti, ma, se possibile, li ispirino. Tra i recenti lavori, il progetto degli interni di Magellano 27M per Azimut Yachts; il progetto architettonico e la direzione artistica per la realizzazione di un nuovo edificio e la riqualificazione della sede di Azimut Yachts ad Avigliana; Il cielo sopra il portego, un’installazione per la Fondazione Museo della Scuola Grande di San Marco e della Sanità, nell’ambito del programma Nel segno della Cura, allestita all’interno dell’Ospedale Civile di Venezia; il Nordic Pavilion, spazio espositivo che riflette sui modelli di sostenibilità e innovazione dei Paesi Nordici in occasione di Expo 2025 Osaka; a Roma, in Piazza San Pietro, il nuovo ufficio postale mobile Vaticano; in Svizzera, ad Ennetbürgen, Urban Chalet Alpenrose, una casa familiare affacciata sul Lago di Lucerna, pensata come rifugio intimo e contemporaneo. Nell’ambito del product design, lo studio firma, tra i numerosi pezzi, la sedia Bistra per Gubi, una reinterpretazione della classica sedia da bistrot in legno curvato a vapore e intreccio in fibre naturali; il cabinet Nuvola per Paola Lenti, dalle linee sinuose, nato dall’incontro tra la corda e il legno di faggio. Per il 2026, lo studio sarà impegnato in diversi progetti tra cui l’hotel per la Fondazione Fiera di Milano, La Fornetta, una casa realizzata interamente in legno, e un nuovo edificio scolastico nel Parco Nazionale del Monte Rokko in Giappone.
Michael Anastassiades
È interprete di un linguaggio formale, essenziale e poetico, Michael Anastassiades, di origine cipriota e attualmente basato a Londra. I suoi lavori si contraddistinguono per l’uso consapevole dei materiali, la familiarità delle forme e la chiarezza delle funzioni, ma anche per una giocosità che conferisce vitalità inaspettata alle sue creazioni. Collabora con numerosi brand, spaziando dall’illuminazione agli arredi e agli oggetti, fino al design spaziale. Tra le ultime creazioni ci sono: la seduta e il tavolo After per Fritz Hansen; la sedia in legno Klotski per Tacchini; Rocc per Alessi, una collezione di candele profumate e diffusori; Linked per Flos, una collezione di lampade realizzata con “maglie” in vetro borosilicato che si illuminano quando vengono agganciate tra loro; Halesia, una lampada da tavolo portatile in acciaio inossidabile progettata in come collaborazione tra il marchio omonimo di Michael Anastassiades e Alessi, brand per cui ha anche firmato Swansong, un'urna funeraria in acciaio inossidabile progettata nell'ambito del progetto The Last Pot di Il Tornitore Matto; e durante la Design Week a Milano, alla Fondazione Jacqueline Vodoz e Bruno Danese, ha lanciato la sua nuova collezione di illuminazione composta dalle lampade Cygnet, Frame e Floor Mobile Chandelier 17.
https://michaelanastassiades.com/
AR.CH.IT Luca Cipelletti
Fondato a Milano nel 2000, lo studio AR.CH.IT Luca Cipelletti si concentra su un’interdisciplinarità flessibile, con un focus particolare sul recupero del patrimonio storico e sulla valorizzazione delle stratificazioni del passato attraverso un design essenziale, ma ricco di significato. I progetti sono attraversati da una fluidità che mette in equilibrio vuoti e pieni, esplorando prospettive molteplici e inserendo sottili variazioni antropometriche. Dal 2019 Cipelletti è Direttore Architettonico del Palazzo dell'Arte, sede di Triennale Milano (1933, architetto Giovanni Muzio), dove lavora alla riqualificazione dell'intero edificio e alla progettazione degli spazi espositivi. Quest’anno il progetto di rivisitazione del Piano Parco del Palazzo dell’Arte ha riguardato sia gli interni che gli esterni, con un intervento che ha previsto il ripristino dell’architettura originaria, ampliandone le funzioni con spazi espositivi, aree sociali e servizi come caffetterie, accesso al Teatro, e un'area dedicata ai più giovani e alle famiglie. È stato inoltre inaugurato Voce Triennale, uno spazio dedicato al suono e alla musica, trasformando l’area in una “cattedrale” del suono; ed è stata aperta Cucina Triennale, un ambiente accogliente dedicato alla ristorazione, pensato per ogni momento della giornata. Tra i progetti previsti per il prossimo anno, il nuovo masterplan per il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano; il progetto di riqualificazione architettonica e allestitiva di Casa Livio Grandi a Milano; il completamento di ampliamento di una vecchia cascina, in provincia di Bergamo; e a Venezia, la realizzazione di uno spazio polifunzionale-residenziale in un vecchio edificio industriale.
Asaï
Interpretare l’architettura d’interni come un linguaggio vivo è il principio guida di Antoine Simonin e del suo team. Fondato nel 2014 e con sede a Parigi, lo studio si distingue per un approccio su misura e per la capacità di adattarsi all’unicità di ogni progetto. Simonin esplora continuamente nuovi orizzonti creativi, sfidando convenzioni spaziali e temporali attraverso palette cromatiche audaci e riferimenti stilistici eterogenei, per elaborare un’estetica fluida e senza tempo, né rétro né futurista. Il lavoro di Asaï abbraccia molteplici ambiti, dalle residenze private agli hotel di lusso, dal design di arredi alla scenografia, sempre con l’obiettivo di ridefinire i confini dell’estetica. Tra gli ultimi lavori dello studio spiccano la progettazione di uno spazio dedicato a Hermès nel flagship di George V a Parigi; un appartamento a Biarritz, omaggio alla Belle Époque e allo spirito cosmopolita; un piccolo appartamento nel Marais concepito come una suite d’hotel; e un appartamento a Tolosa che richiama sottilmente gli interni milanesi - apparentemente essenziali, ma in realtà riccamente decorati. Per il 2026 sono previsti nuovi progetti tra cui una residenza e un hotel in Corsica, uno studio musicale a Montmartre, uno chalet a Verbier e un albergo a Parigi.
Cecilia Avogadro
Architetta e PhD in Architettura degli Interni e Allestimento Museale, ha studiato tra Milano e Lisbona. Per diversi anni ha collaborato con Cini Boeri, figura che, oltre ad essere una grande architetta, è stata per lei maestra di pensiero e progetto. Ha inoltre curato il volume Cini Boeri, architetto e designer e redatto una tesi di dottorato dedicata al tema dell’ospitalità in condizioni estreme, con particolare riferimento ai bivacchi e ai rifugi alpini d’alta quota. Crede che lo spazio abbia il compito di tracciare traiettorie nella vita delle persone e di essere al tempo stesso testimone di tradizione e veicolo di futuro. Ogni progetto nasce dall’ascolto e da un profondo rispetto per il genius loci. Tra i lavori più recenti, una dimora a Milano dallo stile retro-futurista, sospesa tra il fascino degli anni Venti e la contemporaneità. Sempre a Milano, si è occupata della ristrutturazione di residenze all’interno di edifici del primo Novecento. Per il prossimo anno, ha in cantiere una costruzione nel parco di Portofino, una casa in Sardegna situata in un complesso anni Sessanta, tra le prime testimonianze dell’antropizzazione della Costa Smeralda, una canonica affacciata sul mare del Tigullio, e nuovi progetti di interior design tra Genova e Milano.
https://www.ceciliaavogadro.com/
Leopold Banchini Architects
Leopold Banchini è un progettista che adotta un approccio eclettico e non dogmatico all’architettura, promuovendo la semplicità, l’economia e la sostenibilità. Esplora un dialogo autentico con i materiali e il contesto, dando forma a creazioni che comunicano attraverso la loro essenza e forma. Le sue opere spaziano da piccole installazioni autocostruite a progetti pubblici di grande portata, esposti in tutto il mondo per importanti istituzioni culturali, tra cui il Musée du Quai Branly, il Centre Pompidou, il Centre Culturel Suisse, a Parigi, il MOT di Tokyo, lo Swissnex di San Francisco, il Ministero della Cultura del Bahrein, il Montreux Jazz Festival e la Trienal de Arquitectura a Lisbona. Nel corso della sua carriera, Banchini ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Leone d’Oro alla Biennale di Architettura di Venezia (assieme a Harry Gugger), lo Swiss Art Award e l’Aga Khan Award for Architecture, in particolare per il suo contributo alla rivitalizzazione di Muharraq in Bahrain. Tra i suoi ultimi progetti spiccano Dar el Farina, due infrastrutture nella pianura di Haouz, in Marocco; il Round About Bath, a Concentrico, Logroño (Spagna), uno spazio pubblico temporaneo che trasforma una fontana intrappolata al centro del traffico incessante in un’esperienza intima e collettiva; e il Dark Skies, Hosrt Festival, a Vilvoord (Belgio), un’esperienza sonora ideata insieme Giona Bierens de Haan in collaborazione con il dj e produttore DVS1. Per il 2026 sono in cantiere: Motel 69 a Ginevra, progetto di social housing; Flux Foundation, spazio per performance a Plaka; cinque rifugi isolati nel cuore della Shenandoah Forest in Virginia; e la Cantina Russo, azienda vinicola sull’Etna, in Sicilia.
https://www.leopoldbanchini.com/
Stefano Belingardi Clusoni
Stefano Belingardi Clusoni, si laurea presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio, e dopo diverse esperienze in studi internazionali tra Spagna, Germania e Cina, fonda a Milano nel 2016 Stefano Belingardi Architects. Lo studio, attivo a livello internazionale, opera in diversi ambiti: architettura, urbanistica, interior e product design, sviluppando progetti che nascono dall’integrazione tra ricerca e sperimentazione concettuale. Ogni intervento si radica in un’esperienza diretta del luogo, da cui derivano autenticità, identità e durabilità nel tempo. Tra gli ultimi lavori completati a Milano spiccano: la sede di Satispay nel quartiere Isola; la sede di Omodia nel quartiere Lorenteggio; Torre TheTris, nuovo simbolo urbano a sud di Milano; l’edificio residenziale Arpège a Scalo Farini; e Rimessa Fiori a Brera, una galleria d’arte trasformata in uno spazio multifunzionale, il Twiga a Milano e Porto Cervo. Sono attualmente in corso diversi progetti. A Milano: la sede Amazon in piazza Principessa Clotilde; il restauro del Teatro Smeraldo in piazza XXV Aprile; la torre residenziale The Rox nel quartiere Isola; il masterplan di rigenerazione urbana Gonin nel quartiere Lorenteggio; il progetto residenziale Tortona Living; lo showroom Poliform all’interno dell’ex Palazzo Trussardi, in piazza della Scala. Inoltre, è al lavoro sulla nuova sede Laminam a Fiorano Modenese, concepita come museo della ceramica. Per il 2026 sono previsti importanti interventi pubblici nel distretto Symbiosis, in zona Fondazione Prada e la conversione a residenziale di Palazzo Caracciolo, ex centrale elettrica, tutti a Milano; un masterplan a Romazzino, in Sardegna; e diverse residenze private in Italia e Svizzera.
https://stefanobelingardi.com/
Tara Bernerd & Partners
Tara Bernerd è una figura di rilievo nel panorama del design di interni, nota per la sua capacità di comprendere e soddisfare i gusti del viaggiatore moderno e sofisticato. Fondatrice dello studio Tara Bernerd & Partners nel 2002, con sede a Londra, la designer si distingue per uno stile che fonde audaci soluzioni architettoniche, arte moderna, palette cromatiche sofisticate e arredi su misura, creando spazi dall’eleganza senza tempo. Ogni progetto è il risultato di un’attenta interpretazione dei luoghi, dello stile di vita e delle esigenze dei clienti, con un’estetica che combina raffinatezza artigianale e autenticità. Tra i suoi lavori di quest’anno figurano il ristorante Milos West Palm Beach, dall’eleganza contemporanea, in Grecia; Disrupting Architecture, la collezione pregiata e colorata di cuscini e coperte in lana e cashmere per Frette; e una capsule collection di arredi per Medea 1905. Per il prossimo anno sono previsti l’hotel Six Senses a Milano, un altro nel cuore di Parigi e The Perigon, un progetto residenziale a Miami.
Luca Bombassei
Luca Bombassei è un architetto che intreccia arte e innovazione, dando forma a progetti in cui la contemporaneità dialoga con il patrimonio storico, in un equilibrio colto. Lo studio, fondato nel 2000 e con sede in un palazzo storico di Milano, non si limita a progettare edifici, ma costruisce esperienze architettoniche capaci di raccontare le dinamiche culturali del presente. Tra i progetti più recenti, a Milano lo studio ha curato la ristrutturazione e l’interior design di un ampio appartamento; a Venezia, dopo due anni di restauro, ha completato il lavoro di realizzazione della sua casa, una dimora storica del Cinquecento affacciata sul Canal Grande; mentre nel cuore di Roma, la residenza su più livelli di un collezionista è stata concepita come un raffinato spazio espositivo dedicato all’arte contemporanea. Sempre a Venezia, è in corso lo sviluppo di uno spazio ricettivo e per eventi sull’isola della Giudecca, ospitato all’interno di un antico edificio industriale del Seicento; e la ristrutturazione di un hotel in Franciacorta. In ambito aziendale, lo studio è impegnato nel coordinamento e nella direzione architettonica dei progetti all’interno del Kilometro Rosso Innovation District; per un edificio progettato da Richard Meier, ha realizzato un importante progetto di rinnovamento degli spazi. Ha sviluppato anche un progetto di robot umanoide, una nuova sfida in cui il design diventa strumento per umanizzare la tecnologia. Per il 2026, tra i progetti in corso figurano un nuovo cluster di circa 20.000 mq all’interno dei 40 ettari del Kilometro Rosso Innovation District a Bergamo - destinato a uffici, laboratori e spazi comuni -, un hotel in Salento, il primo dell’architetto in Puglia, il re-design di un appartamento privato nel sesto arrondissement di Parigi e la ristrutturazione di due masserie in Salento.
Umberto Branchini
Con l’anima di uno scultore, Umberto Branchini interpreta l’interior design come un linguaggio plastico, in cui lo spazio diventa materia da modellare attraverso luce e colore. Dal 2005, nel suo atelier veneziano, coordina progetti internazionali che spaziano dalle residenze private alle strutture ricettive di lusso. Promotore dell’eccellenza artigiana italiana, Branchini collabora con maestri locali reinterpretando il “made in Venice” e creando arredi e oggetti in edizione limitata, protagonisti di molte sue realizzazioni. Tra gli ultimi progetti figurano un piano nobile a Santa Maria del Giglio per una famiglia di gioiellieri veneziani; una town house japandi a South Kensington a Londra; un piano nobile a Milano con influenze indiane; una dimora eclettica a Bassano del Grappa; e gli interni per un palazzo di collezionisti d’arte contemporanea a Venezia. Nel 2026 lo studio sarà impegnato nella realizzazione a Venezia di due residenze a Palazzo da Mula e Palazzo Mocenigo, un attico a Portofino, un complesso di ville a San Paolo del Brasile, un attico a Lisbona e due strutture ricettive di lusso - Palazzo Mocari a Roma e Palazzo Rudinì ai Quattro Canti di Palermo. A questi si aggiungono due glamping, uno sul Lago di Garda e sulla costa del Centro Italia. Verrà inoltre inaugurata la nuova sede dello studio a Venezia, ricavata in un ex oratorio del XVI secolo.
https://www.umbertobranchini.com/
Martin Brûlé Studio
Con una prospettiva internazionale, un background non convenzionale e un profondo rispetto per l’imprevedibile bellezza della natura, Martin Brûlé ha sviluppato un approccio al design ricco di riferimenti storici, ma libero da regole e restrizioni. Nato a Montréal e residente a New York, ha aperto il suo studio nel 2016 e, più di recente, un ufficio anche a Saint-Germain-des-Prés, Parigi: uno spazio creativo dedicato all’art de vivre. Il suo portfolio comprende progetti realizzati per residenze private e store, i cui interni sono opulenti ma in modo discreto, caratterizzati da mobili e oggetti dei primi del Novecento. La sua curiosità e la capacità di apprezzare una miriade di stili ed epoche rendono camaleontico il suo intervento. Tra i lavori recente, residenze a New York e a Montreal, e lo store Umitbenan a Milano, nel cuore del quadrilatero della moda. Per il prossimo anno sono previsti una casa a Londra, una galleria a New York, un palazzo a Madrid, una casa in Florida e diversi concept per aziende di moda.
https://martinbrulestudio.com/
Flaviano Capriotti Architetti
Flaviano Capriotti abbraccia una visione progettuale che non si pone limiti di scala o funzione, lavorando in ambiti che spaziano dal residenziale all’ospitalità, dagli spazi lavorativi a quelli culturali ed educativi. La sua narrazione nasce dai bisogni umani ed è sempre legata al luogo e al tempo, valorizzata da un uso sapiente dei materiali e della luce. Tra gli ultimi lavori: a Kuwait City, una villa in cui il design contemporaneo si fonde con richiami a un’architettura lontana, e The Oasis, progetto completo di architettura e interni per la sede direzionale e operativa di Nasco Group, leader nella distribuzione di prodotti di design e lifestyle in Kuwait e negli Emirati Arabi Uniti; a Milano, ridisegna il bar Mio Lab del Park Hyatt con una nuova palette cromatica e materica, grazie all’uso di tessuti dalle texture morbide e tonalità calde; progetta il nuovo flagship store Safira Milano; e un appartamento all’interno di un edificio progettato da BBPR. Tra i futuri progetti, una penthouse all'interno di un edificio di Giovanni Muzio a Milano, una villa in Brianza, un villino a Chiavari, la trasformazione in hotel dell'ex Borsa delle Merci a Firenze, e il ristorante Niòbē a Lecco.
https://www.flavianocapriotti.it/
Casa Muñoz
C’è un costante dialogo tra passato e presente nella visione che guida Casa Muñoz, fondata a Madrid nel 2014 da Mafalda Muñoz e Gonzalo Machado, coppia nella vita e nel lavoro. Insieme hanno dato vita a uno studio di interior design e architettura riconosciuto per la sua visione internazionale, la ricerca della bellezza essenziale, il rispetto per il patrimonio architettonico e la capacità di creare spazi che incarnano equilibrio e anima. Lo studio si distingue anche per la sua capacità di coniugare artigianato, storia e sensibilità contemporanea. Oltre ai progetti di interior design, disegnano mobili e lampade su commissione, sia per clienti privati sia per la propria galleria, Machado-Muñoz, dove curano e commercializzano pezzi d’antiquariato e creazioni contemporanee. Tra gli ultimi progetti spiccano Forbes House, un esclusivo members club privato a Madrid; un raffinato appartamento a Milano, esempio di eleganza senza tempo; e diverse residenze private a Madrid. Attualmente sono in corso anche progetti a Madrid, tra cui la ristrutturazione completa di edifici residenziali storici e il concept di un nuovo ristorante; a Londra, l’interior design e il progetto illuminotecnico di una residenza privata; a Miami, una villa fronte mare; e a New York, un appartamento privato; il restauro di una casa alpina tradizionale nelle Alpi francesi; l’interior design di una proprietà contemporanea sulla costa di Málaga; e la progettazione e decorazione d’interni di una residenza di campagna a Segovia. Per il 2026 lo studio continua ad ampliare la propria presenza internazionale con una serie di interventi che spaziano tra residenze private e spazi dedicati all’ospitalità in Europa e oltre.
Nicolò Castellini Baldissera
Ha una visione radicata nella tradizione e nell’arte del collezionare Nicolò Castellini Baldissera, erede di un’importante storia familiare (è pronipote dell’architetto Piero Portaluppi). Dopo gli studi al Sotheby’s Institute e al Courtauld Institute of Art di Londra, ha iniziato la sua carriera progettando interni per clienti nel Regno Unito, per poi concentrare la sua attività in Europa. Ogni progetto nasce da una collezione costruita di pezzi provenienti da case d’asta, antiquari e opere su misura realizzate dalla rete di artigiani dello studio. A guidare il suo approccio è una raffinata sensibilità materica, una profonda attenzione al colore e una fusione tra il savoir-faire artigianale europeo e le tradizioni produttive del Mediterraneo e del Nord Africa. Parallelamente all’attività di interior designer, negli ultimi anni ha fondato il marchio Casa Tosca, che realizza arredi e oggetti prodotti da artigiani in Brianza e, tramite un atelier satellite, a Tangeri, in Marocco. Collabora inoltre con diverse aziende del settore, tra cui C&C Milano (di cui è anche socio) e PictaLab, con cui ha recentemente lanciato la collezione di carte da parati Cosmo, ispirata a un disegno del bisnonno Portaluppi. Tra i lavori più recenti figura anche il suo nuovo appartamento a Milano, animato da colori intensi, libri e oggetti da collezione. Attualmente sta lavorando alla ristrutturazione di un appartamento milanese situato in un palazzo progettato dal bisnonno, a un progetto in Sicilia, vicino Scicli, e al restauro di un suo appartamento a Venezia, in un palazzo del Quattrocento affacciato sul Canal Grande.
https://nicolocastellinibaldissera.it/
Cristina Celestino
Dopo la laurea allo IUAV di Venezia e collaborazioni con diversi studi di design, ha fondato il proprio a Milano nel 2013. La sua sensibilità colta e raffinata è sempre accompagnata da un approccio giocoso e sperimentale al progetto, sostenuta da una rigorosa attitudine all’indagine scientifica ed estetica. La profonda passione per materiali e geometrie le consente di muoversi tra storia e tradizione, reinterpretando scale e proporzioni e definendo nuovi canoni decorativi. Il suo lavoro spazia dai progetti residenziali, alberghieri e commerciali, alla direzione creativa e al design di prodotto. Recentemente, ha realizzato il tappeto Rilievo per cc-tapis dall’aspetto scultoreo; la collezione outdoor Seeds per Ethimo, in terracotta e ferro; Antelao Holiday Collection per Acqua di Parma, flaconi in porcellana smaltata con texture martellate e tappi in legno lavorato, e vasi in ceramica che richiamano gli elementi decorativi dei borghi alpini; le ceramiche Segnature per Cedit ispirate alla cartapesta e al mondo vegetale; e una residenza sul Lago Maggiore dallo spirito razionalista. Nel 2026 sarà impegnata nell’apertura di Elizabeth Unique Venice, boutique hotel a Venezia appartenente a Design Hotels, oltre a una residenza privata a Milano e a un’altra a Bergamo.
https://cristinacelestino.com/
Counterspace
Sumayya Vally è fondatrice e direttrice di Counterspace, realtà riconosciuta per il suo approccio innovativo al design, per l’attività di ricerca e per l’impegno nella didattica, con un’attenzione particolare alle realtà africane e islamiche, sia autoctone sia diasporiche. La sua metodologia progettuale, di natura forense, si basa su elementi orali, uditivi, rituali e spesso trascurati, trasformati in strumenti di indagine storica e di produzione creativa. Al centro della sua visione c’è l’idea dell’architettura come mezzo per ampliare la comprensione culturale attraverso un ascolto profondo dei contesti in cui si opera. Counterspace esplora in particolare come le condizioni del Sud del mondo e i saperi tradizionali possano ispirare nuovi approcci al design e alla costruzione di spazi, tracciando al tempo stesso le complesse relazioni che legano territori, memorie e comunità. Nel 2019 Vally è stata selezionata per progettare il 20° Serpentine Pavilion a Londra, diventando la più giovane architetta mai scelta per questa prestigiosa commissione. Tra i progetti più recenti, Ibraaz, uno spazio artistico dedicato ad amplificare voci, pratiche e prospettive dal Medio Oriente, dal Nord Africa e dalle loro diaspore. Lo studio sta inoltre lavorando a una residenza privata per artisti e a un museo immersi in un uliveto a Gabes, in Tunisia. Tra i prossimi progetti, un memoriale e spazio di ritrovo a Nairobi (Kenya), uno spazio performativo a Johannesburg (Sudafrica) e un spazio culturale per il ponte Asiat Darse, in Belgio.
https://www.counterspace-studio.com/
Crosby Studios
Fondata da Harry Nuriev, Crosby Studios è una piattaforma creativa e culturale con sede a Parigi e New York, la cui attività spazia dalla direzione artistica ai servizi fotografici editoriali, fino alla progettazione di esperienze immersive. Guidato dalla filosofia del trasformismo - che invita a trasformare anziché inventare - lo studio si distingue per un approccio che si propone di restituire senso e presenza a ciò che è stato dimenticato o scartato. Le opere di Nuriev, caratterizzate da un’estetica audace ed espressiva, sono state presentate in diversi musei e gallerie. Di recente, Crosby Studios ha inaugurato una galleria in Rue des Beaux-Arts 8, a Parigi, dedicata a presentare le più recenti ricerche e sperimentazioni creative di Harry Nuriev. Tra gli ultimi progetti figurano una collezione esclusiva per Westwing, in cui reinterpreta alcuni dei suoi pezzi più iconici, traendo ispirazione dall’arte contemporanea e dal linguaggio dell’architettura; Café Nuances al Marais; l’installazione temporanea All is Sound. All is Transformation, realizzata per celebrare il 25º anniversario di Telekom Electronic Beats e della media e fashion company berlinese 032c; una scenografia per lo store di Jean Paul Gaultier a Parigi, l’installazione Rock N’ Drôle per le Bon Marché; e diverse installazioni per Design Parade Toulon, il Museo del Louvre, la Galleria Sultana a Parigi e la vetrina di Jimmy Choo a Milano, l’evento Flover x Crosby Studios, lo store Camperlab a Parigi e lo spazio culturale Noisy Oyster a Londra. Per il 2026 lo studio continuerà a realizzare numerose installazioni.
Aline Asmar D’Amman
Nata in Libano e parigina nel cuore, Aline Asmar d’Amman è architetto, interior designer e fondatrice di Culture in Architecture, studio con sedi a Beirut e Parigi che si dedica a costruire ponti tra culture diverse e a instaurare un dialogo costante tra passato e presente. Affronta ogni progetto con una forte dimensione narrativa, intrecciando elementi in contrasto – grezzo e prezioso, patrimonio storico e modernità, poesia e materialità – per trasmettere una visione intima e profondamente personale dell’architettura e del design. Il suo studio internazionale ha firmato prestigiosi progetti, tra cui la riapertura dell’Hôtel de Crillon a Parigi e la ristrutturazione del ristorante gastronomico Le Jules Verne sulla Torre Eiffel. Tra i suoi recenti progetti figurano Dream of the Desert, il vagone del primo treno di lusso dell’Arabia Saudita; The Power of Tenderness, la sua prima mostra personale di arredi alla Galleria Rossana Orlandi durante la Milano Design Week; e l’Hôtel Orient Express Venezia, a Palazzo Donà Giovannelli, un palazzo nobiliare del XV secolo trasformato in hotel dopo un restauro durato otto anni. A Parigi ha realizzato Le Petit Salon du 19M, in collaborazione con il centro Métiers d’Art di Chanel: uno spazio privato situato nella sede dell’azienda, pensato per valorizzare il savoir-faire delle Maisons d’Art. Sono attualmente in corso, sul Lago di Como, i lavori di ristrutturazione di Villa Belinzaghi - all’interno della proprietà di Villa d’Este - che includerà un bar, un ristorante e ampie suite; oltre a diversi progetti privati in Svizzera, Francia e Medio Oriente.
David/Nicolas
David Raffoul e Nicolas Moussallem hanno fondato il loro studio nel 2011. Originariamente basato a Beirut, lo studio è cresciuto a livello internazionale, con sedi anche a Milano e San Francisco, operando nei campi dell’interior design e del product design. La loro ispirazione spazia dall’architettura vernacolare alla fotografia, la musica elettronica e la tradizione del design italiano, e si esprime nella costante attenzione all’artigianato. Proporzione, luce e texture sono al centro del loro pensiero progettuale: i due designer lavorano in costante dialogo, bilanciando precisione e istinto. Tra gli ultimi lavori spiccano l’installazione Convivium Montis per la maison Buccellati a Nomad St. Moritz e per la Downtown Design Dubai; la sedia a dondolo Loulou Rock e il tavolino Arch per Gallotti & Radice; una collezione di portacandele in acciaio inox per Nicole Hollis; oltre alla progettazione del laboratorio delle selle e della biblioteca per Abu Dhabi Royal Equestrian Arts. Nel 2026 saranno impegnati in numerosi progetti residenziali tra Beirut, Milano e la Grecia, oltre a nuove collaborazioni con de Gournay, Nilufar e Ceccotti.
https://www.davidandnicolas.com/
Vincenzo De Cotiis
Pioniere del design da collezione contemporaneo, Vincenzo De Cotiis è noto per la sua capacità di fondere arte, architettura e arredamento in un linguaggio scultoreo unico. Al centro della sua ricerca vi è un dialogo continuo tra antico e moderno, volto a intrecciare linguaggi arcaici con forme futuristiche. Le sue creazioni nascono dall’assemblaggio di materiali di recupero e superfici riflettenti, trasformando imperfezioni e patina del tempo in elementi di bellezza. Le opere di De Cotiis sono state esposte in istituzioni e musei internazionali, tra cui il Museo Franz Mayer di Città del Messico, la Ca’ d’Oro di Venezia, il Powerlong Art Museum di Shanghai e il Fenix Museum of Migration di Rotterdam, dove quest’anno la sua installazione Ode è entrata a far parte della collezione permanente, oltre che in importanti fiere internazionali di arte e design da collezione. Tra gli ultimi progetti figurano una residenza a Venezia e le boutique K11 / Antonia a Shanghai e Guangzhou, che combinano cemento grezzo, metallo ossidato e legno laccato con una raffinata maestria artigianale; e alla Carpenters Workshop Gallery, la mostra personale Je Marchais Pieds Nus Dans L’Étang, ispirata alle ninfee di Claude Monet. Attualmente sta lavorando a diverse residenze a Beirut, Ibiza, Bangkok e Parigi.
Christophe Delcourt
Rigore e poesia definiscono il lavoro del designer parigino, che ama esplorare nuovi linguaggi espressivi e sperimentare diversi metodi di produzione. Il legno è il suo materiale d’elezione: vivo, mutevole, capace di offrire un’infinita varietà di forme e sfumature. Nelle sue creazioni, la maestria dell'ebanisteria dialoga con un repertorio di materiali e forme differenti – dalla ceramica alla pietra, dal bronzo alle fibre naturali – in un continuo equilibrio tra artigianalità e contemporaneità. Nel 1995 ha creato Delcourt Collection, il proprio marchio di arredamento, e nel 1998 ha aperto la sua prima galleria a Parigi. Oggi collabora con importanti aziende, tra cui Molteni&C, con cui ha presentato una nuova grande collezione durante la scorsa Milano Design Week, concepita come un manifesto estetico: tavoli, tavolini, poltrone, divani e consolle. Una serie di arredi dal comfort avvolgente e dall’eleganza sofisticata, fatta di volumi e materiali preziosi. Per Baxter ha disegnato la poltrona Aimee dall’estetica leggera e morbida; per Van Rossum ha ideato la sedia Viu, un pezzo scultoreo dalle linee morbide e arrotondate; e per Delcourt Collection ha firmato Time Stretched, una collezione creata per celebrare il trentesimo anniversario del proprio marchio. Nel 2026 sono previste nuove collezioni per Molteni&C, Baxter, Tribu, Van Rossum e Collection Particulièr.
https://www.christophedelcourt.com/
Giuliano Andrea Dell’Uva
Conservare intatta la memoria dei luoghi e la patina del tempo, dialogando con opere d’arte contemporanee e oggetti di design, è il tratto distintivo dell’architetto napoletano Giuliano Andrea Dell’Uva. Alla base di ogni intervento progettuale c’è il Genius Loci, reso possibile da un intenso lavoro di ricerca e dalla riscoperta di vecchie aziende e artigiani, spesso nascosti in piccoli centri, che rivivono con nuovi stimoli. Oltre a ristrutturazioni di importanti ville e appartamenti, si confronta anche con progetti di spazi aperti al pubblico come negozi, boutique hotel, bar e caffetterie. E alla professione di architetto affianca quella di designer firmando alcune collezioni con Fishbacher 1819, Ceramica Francesco De Maio, Livio De Simone, Arcea Handmade Design, Forma&Cemento e Alimonti Milano. Tra i progetti più recenti spiccano gli spazi dedicati all’alta gioielleria delle boutique Bvlgari di Milano e Los Angeles; due nuove suite e la Spa al Jumeirah Capri Palace ad Anacapri; Palazzo Avino a Ravello e una villa in via Tiberio a Capri, dove tradizione e modernità si fondono in un raffinato equilibrio. Per il prossimo anno sono previsti un boutique hotel sulle colline della Costiera Sorrentina; una residenza con vista sul mare in Costa Azzurra; il restauro di una casa storica nel centro di Venezia e di un villaggio di dammusi a Pantelleria.
https://www.giulianoandreadelluva.it/
Dimorestudio
Interpreti dell’interior design e dell’architettura, i visionari Britt Moran ed Emiliano Salci di Dimorestudio evocano ricordi, sogni e atmosfere, creando mondi che attingono a diverse culture e stili. Narratori e costruttori di esperienze, i loro progetti intrecciano contesti, spazi ed elementi in un racconto capace di suscitare emozioni. Amano combinare epoche diverse, mescolando il vecchio con il nuovo, il vintage con il contemporaneo. Quest’anno hanno curato il progetto di interni del treno La Dolce Vita Orient Express: un omaggio allo stile di Giò Ponti, Nanda Vigo, Gae Aulenti e Osvaldo Borsani, celebrato attraverso arredi che richiamano il genio dei maestri del design italiano del XX secolo. A Saint-Tropez, hanno reimmaginato due appartamenti all'interno di Latitude 43, l'iconico edificio degli anni ’30 progettato da Georges-Henri Pingusson, un raffinato omaggio al Movimento Moderno e all’estetica nautica. Durante la Milano Design Week, nel Cortile della Seta, hanno presentato La Prima Notte di Quiete, un’installazione immersiva realizzata insieme a Loro Piana Interiors, che fonde atmosfere cinematografiche e interior design. Per il 2026, lo studio sarà impegnato in nuovi progetti residenziali a Londra, Cap Ferrat e Milano, oltre a interventi nel settore hospitality a Parigi e in prestigiosi luoghi del Mediterraneo.
Joseph Dirand Architecture
Architetto parigino profondamente radicato nel suo tempo, unisce rigore matematico e creatività, utilizzando con totale libertà le fonti dei secoli passati. Ha sviluppato un vocabolario progettuale cinematografico, lavorando come un regista che costruisce sceneggiature per ogni spazio e guida le persone attraverso universi fantasiosi e culturali. In ogni progetto gioca con la percezione del luogo, creando tensioni, illusioni e sorprese, e restituendo agli ambienti una dimensione narrativa e sensoriale. Oggi il suo studio riunisce un team internazionale di architetti che operano in diversi settori: hotel, ristoranti, scenografie, boutique e residenze private. Tra i recenti progetti, il ristorante Le Grand Café a Parigi, portando un tocco di modernità in un luogo ricco di storia; l’hotel Rosewood Chancer a Londra, che fonde il patrimonio storico con il lusso contemporaneo; il Building Seaway, complesso di lusso residenziale a Miami; uno chalet a Courchevel, in Francia, e Norman’s Cay, un surf club alle Bahamas. Per il 2026, è prevista la realizzazione dell’hotel The Park Gstaad, Four Seasons in Svizzera.
Draga & Aurel
Nell’atelier di Como, Draga & Aurel - Draga Obradovic e Aurel K. Basedow - coltivano una passione autentica per i materiali, evocando dimensioni passate, presenti e future. La loro creatività sfida gli schemi convenzionali e supera i limiti dell’ordinario, dando vita, attraverso cromie vibranti e contrasti audaci, a un’esperienza sensoriale pura, capace di evocare emozioni profonde. Dal 2020 collaborano con la Galleria Rossana Orlandi, presentando ogni anno nuove evoluzioni della collezione Transparency Matters, affiancate alle opere astratte di Aurel e ai pezzi unici della collezione upcycling Heritage. Dal 2022 si uniscono anche alla gallerista Nina Yashar di Nilufar, ampliando il dialogo tra arte, design e materia. Tra i recenti lavori, spiccano la lampada Soffio, omaggio alla tradizione dei maestri vetrai di Murano; l’installazione Pensieri Riflessi presentata alla Milano Design Week presso la Galleria Rossana Orlandi, con la serie Rescue Me, che trasforma mobili vintage degli anni ’50-’80 in pezzi artistici unici; la lampada Phebe, realizzata a mano; la Madia Cadre, dalla struttura rigorosa in lucite trasparente con sfumature verdi cangianti; il Cava Coffee Table, in cemento e resina colorata; e la Stendhal Console, un’opera scultorea. In Belgio, hanno inaugurato la mostra personale Matters of Memories presso Ex Terra, nuovo spazio espositivo di RR Interieur a Knokke, offrendo uno sguardo intimo nel loro universo creativo. Hanno inoltre debuttato a Downtown Design di Dubai con la design platform Collectional, presentando un’installazione site-specific, espressione dell’essenza della loro pratica.
Sophie Dries
Sophie Dries, architetta e designer, si è formata all’ENSAP Paris-Malaquais, all’Università Aalto di Helsinki e ha studiato arte contemporanea all’École du Louvre. Nel 2014 fonda il suo studio a Parigi e, nel 2017, apre una sede anche a Milano, specializzandosi nella realizzazione di residenze private, hotel, boutique di lusso e scenografie per mostre. Collabora inoltre con importanti gallerie, tra cui Nilufar a Milano e Giustini / Stagetti a Roma, producendo pezzi in edizione numerata. Dal 2024 le sue opere fanno parte delle collezioni permanenti del Mobilier National in Francia. L’universo estetico di Dries si caratterizza per una fusione armoniosa di lusso e autenticità, capace di combinare tecniche tradizionali con il know-how contemporaneo per dar vita a spazi e oggetti sofisticati e unici. Tra i recenti progetti spiccano: l’apertura della galleria Ceysson & Bénétière a Tokyo, uno spazio minimalista impreziosito da dettagli raffinati dell’artigianato giapponese; Octa, un boudoir bar contemporaneo ispirato agli storici salotti da conversazione, progettato per celebrare il centenario dell’Esposizione Internazionale delle Arti Decorative del 1925; a Parigi, un’abitazione privata per un collezionista e un appartamento in cui, per la sala giochi, ha collaborato con lo studio pop Zyva. Per il 2026 sono previsti diversi progetti: un appartamento a Parigi, un pied-à-terre in un edificio Art Déco sempre a Parigi, un’esposizione per Kaia Lighting a New York, il lancio di una gamma di tessuti trasparenti con Issé (gruppo Casamance) alla Design Week di Milano, una scenografia immersiva per il 70° anniversario di un marchio italiano in un palazzo d’epoca e una mostra personale in collaborazione con Future Perfect.
Droulers Architecture
Nel 2007, le gemelle Nathalie e Virginie Droulers hanno fondato lo studio Droulers Architecture, affermandosi a livello internazionale in diversi ambiti: residenziale, commerciale, leisure e nautico. La loro estetica, sofisticata e consapevole, pone un’attenzione particolare allo spazio e alla luce, nella costante ricerca di un equilibrio tra classico e contemporaneo. Ogni progetto è pensato come un abito su misura, in cui il lusso contemporaneo si esprime attraverso ambienti caldi e accoglienti, un uso misurato dei materiali e una cura meticolosa per le proporzioni. Tra i recenti lavori, la collezione di arredi Il viaggio dell’Imperatrice; la progettazione degli interni di Le Café Louis Vuitton a Seoul, situato nella boutique disegnata da Frank Gehry e Peter Marino, che incarna lo spirito nomade della maison; e un attico a Manhattan, New York, con vista mozzafiato su Central Park, concepito come una vera e propria ode all’arte contemporanea. A Brunico, stanno anche ultimando la riqualificazione dell’albergo Schloss Sonnerburg all’interno di Castel Badia, dove dettagli contemporanei dialogano armoniosamente con elementi storici.
https://droulers-architecture.com/
Bernard Dubois Architects
Rigoroso e analitico, ma al tempo stesso sensibile al contemporaneo, l’architetto belga Bernard Dubois disegna spazi che sfumano i confini tra i generi architettonici. Influenzato dall’eredità modernista del XX secolo, interpreta ogni progetto come un’architettura informata, contestuale e culturale, capace di riflettere le estetiche e le dinamiche del presente. Tra i suoi lavori più recenti figurano: The Standard Hotel a Bruxelles, dal design eclettico che intreccia riferimenti americani e belgi del XX secolo; lo store Monos a New York: progetti residenziali per collezionisti d’arte; negozi per il marchio etico e sostenibile Icicle; una collaborazione continuativa con Courrèges, maison dallo spirito futurista; il ristorante PNY a Parigi; e una collezione di mobili, realizzata in collaborazione con la galleria Maniera di Bruxelles. Per il 2026, sono previsti un nuovo progetto residenziale e un hotel negli Stati Uniti.
https://www.bernarddubois.com/
Frida Escobedo Studio
Celebre per essere stata la più giovane progettista del Serpentine Pavilion nel 2018. La sua pratica supera i confini tradizionali dell’architettura, lavorando su diversi progetti, dagli edifici alle installazioni temporanee, sculture pubbliche, oggetti in edizione limitata, pubblicazioni e mostre. Considera l’architettura come un processo in continua evoluzione, che riflette il tempo, il contesto e la vita sociale. Tra i lavori recenti e in corso: a New York, Bergen Brooklyn, la facciata di un condominio di 105 unità caratterizzata da moduli in mattoni ondulati dall’aspetto dinamico; Ray Harlem, in collaborazione con Handel Architects e Studio Projects, un edificio residenziale e polifunzionale di 21 piani, nuova sede dello storico National Black Theater, progettato per rendere l’arte accessibile a tutti; l’ala Tang Wing del Metropolitan Museum of Art, la prima donna a progettare un’area così ampia nei 154 anni di attività del MET; e la collezione Cube-01 per la galleria Nordenhake a Art Basel 2025, che esplora come l’esperienza personale possa trasformare la percezione degli oggetti che ci circondano.
Estúdio Campana
Fondato dai fratelli Fernando (1961-2022) e Humberto Campana (1953), lo Estúdio Campana è profondamente radicato nella cultura e nelle tradizioni brasiliane. Il loro lavoro eleva materiali di uso quotidiano, trasformandoli in creazioni poetiche che riflettono l’anima brasiliana attraverso colori vivaci, mescolanze inedite e caos creativo. Lo studio esplora costantemente nuove frontiere nel design di prodotto, nell’architettura, nel paesaggio e nella moda, dando vita a progetti che celebrano l’imperfezione e la bellezza del fare umano. Nel 2024, lo studio ha celebrato il 40º anniversario, consolidandosi come pioniere di un linguaggio espressivo dirompente e profondamente identitario. Le opere dei Campana fanno parte delle collezioni permanenti di prestigiose istituzioni culturali, come il Centre Pompidou - che nel 2025 ha acquisito 70 nuove opere, il Musée des Arts Décoratifs (Parigi), il MoMA (New York), il Museo d’Arte Moderna di San Paolo e il Vitra Design Museum (Weil am Rhein). Quest’anno, Humberto Campana ha ricevuto la Medaglia di Cavaliere dell’Ordine di Rio Branco dal Ministero degli Affari Esteri del Brasile - la più alta onorificenza concessa a personalità che contribuiscono alla promozione dell’eccellenza culturale all’estero. Tra gli ultimi progetti più significativi figurano la collezione Faquir in bambù; la poltrona Miriade per Paola Lenti, realizzata con filati di scarto; la collezione di arredi per Tiffany&Co, dal gusto barocco; il lampadario Orfidia, un’opera di ispirazione surrealista in vetro; la collezione Agreste per ALPI; la lampada Brotas per Fabbian, che combina vetro e rami naturali; il calcio balilla Odysée Babyfoot, il mobile Kaléidoscope e le reinterpretazioni della poltrona Cocoon della collezione Louis Vuitton Objets Nomades. Sul fronte architettonico, l’Instituto Campana ha inaugurato l’ambizioso progetto del Parque Campana. Lo studio ha inoltre firmato il Blue Box Café di Tiffany & Co. a San Paolo e l’allestimento delle vetrine e del pop-up store di FARM Rio presso Selfridges a Londra. Per il 2026 sono in programma nuovi progetti: due complessi immobiliari a San Paolo, la progettazione di una vip lounge per un aeroporto, il progetto architettonico e d’interni di un hotel nella stessa città, e il lancio di nuove collezioni per alcuni tra i più importanti marchi brasiliani.
https://estudiocampana.com.br/
Festen Architecture
Riconosciuto per un approccio raffinato e colto, Festen Architecture, fondato da Charlotte de Tonnac e Hugo Sauzay, interpreta l’architettura d’interni attraverso un equilibrio misurato tra tradizione, artigianalità e contemporaneità. Per ogni progetto, lo studio parte sempre dallo studio del contesto e dalla storia del luogo, creando spazi dall’eleganza senza tempo e ricchi di riferimenti culturali, caratterizzati da materiali autentici, elementi artigianali e luce. Hanno progettato spazi abitativi pubblici e privati, scenografie e installazioni, tra cui l’hotel Pigalle, il Château Voltaire a Parigi, Les Roches Rouges a Saint-Raphaël, lo Splendido Mare a Portofino (A Belmond Hotel), l’hotel Balzac vicino agli Champs-Elysées e l’hôtel du Couvent a Nizza. Tra i recenti lavori, a New York una casa nel West Village con materiali e arredi capaci di leggere la storia del luogo. Per il prossimo anno hanno in cantiere diversi progetti: una casa a New York, un appartamento a Parigi, ristoranti a Porto Cervo e Londra, e Maison Saint-Barth a Lorient Francia.
https://www.festenarchitecture.com/
FM Architettura - Francesca Muzio
FM Architettura di Francesca Muzio vanta un’esperienza ventennale ed è rinomata per la creazione di interni altamente personalizzati per superyacht, residenze private e hotel di lusso. Il suo motto - “I am my home” - rivela un approccio basato sull’ascolto, in cui memorie, passioni e aspirazioni si trasformano in spazi dal carattere intimo e autentico. Nel 2025 Muzio ha ampliato la propria visione con il lancio di Craft, un laboratorio dedicato alla progettazione di mobili su misura. Tra le sue prime creazioni spiccano il divano Horizon Collection, realizzato da Poltrona Frau, e la poltrona West Palm Collection, ispirata al fascino solare della Florida. Tra i progetti di quest’anno, un’esclusiva branded residence per la Shang Summit Sales Gallery di Manila, una residenza privata ad Ancona - uno spazio luminoso dall’estetica minimalista e rigorosa - e gli interni degli yatch M/Y Nectar, M/Y Mirage e M/Y Stella M. Lo studio FM Architettura è inoltre impegnato nello sviluppo di linea di arredi per un marchio di moda, una branded residence a Manila, una residenza privata nel deserto di Dubai, una villa in Messico, e due chalet in montagna, in Svizzera e a Cortina D’Ampezzo.
FNA Concept - Francesca Neri Antonello
Francesca Neri Antonello, anima creativa di FNA Concept, da oltre venticinque anni esplora il dialogo tra luce, materia e spazio, con un approccio sartoriale. Cresciuta in Perù e formatasi negli Stati Uniti, ha vissuto tra Italia e Svizzera, sviluppando una sensibilità multiculturale che si riflette in un’estetica armoniosa e sofisticata. Lo studio, specializzato in residenze private e progetti di ospitalità, si distingue per la cura nella scelta dei materiali e per il profondo rispetto del contesto fisico e culturale in cui opera. Tra i lavori più recenti figurano la ristrutturazione di una residenza milanese; il restauro e l’interior design di una casa nelle Alpi, realizzati nel pieno rispetto del contesto architettonico engadinese; e una villa privata a Noto, nel cuore del barocco siciliano, definita da un’eleganza senza tempo. Il 2026 si preannuncia un anno significativo, con la conclusione di due progetti in Costa Azzurra e due chalet sulle Alpi, consolidando ulteriormente la presenza di FNA Concept in destinazioni internazionali di alta esclusività.
https://www.fnaconcept.com/it/
Formafantasma
Andrea Trimarchi e Simone Farresin, alias Formafantasma, sono un influente duo di progettisti e ricercatori che indagano le forze ecologiche, storiche, politiche e sociali che plasmano oggi la disciplina del design. Al centro della loro ricerca c’è l’idea di favorire una comprensione più profonda dell’ambiente naturale e di quello costruito, proponendo interventi capaci di generare trasformazione. La loro pratica multidisciplinare spazia dal design di prodotto a quello spaziale, dalla pianificazione strategica alla consulenza progettuale. Con una visione olistica e critica, il duo si impegna a ridefinire il ruolo del design nel contesto delle sfide globali contemporanee. Alla Milano Design Week hanno presentato Staging Modernity, al teatro Lirico Giorgio Gaber, una perfomance teatrale e un’installazione diretta da Fabio Cherstich con i contributi di Emanuele Coccia, Andrés Jaque and Feifei Zhou (terriStories): il progetto ha celebrato il 60° anniversario della collezione Le Corbusier®, Pierre Jeanneret®, Charlotte Perriand® editata da Cassina. Alla Stazione Centrale di Milano, nel Padiglione Reale e sul restaurato treno di Gio Ponti, hanno curato il simposio Prada Frames, In Transit, coinvolgendo personalità dell’arte e della scienza per riflettere sull’interazione tra mobilità, design e ambiente, e l’impatto delle rivoluzioni digitali e delle reti di distribuzione globale sulla vita quotidiana. A Roma, al Museo delle Civiltà Arti e Tradizioni Popolari, hanno realizzato l’esposizione Le fiabe sono vere... storia popolare italiana; e a New York hanno presentato Formation alla galleria Friedman Benda, un’indagine sulla relazione tra arredi, sfera domestica e archetipo nell’ambito del design.
Barnaba Fornasetti
Direttore artistico e custode dell’eredità di suo padre Piero da oltre trent’anni, Barnaba Fornasetti guida il brand con scelte coraggiose e non convenzionali. Ha sviluppato un linguaggio visivo inconfondibile, caratterizzato da umorismo, nostalgia, metafore e allusioni. Oggi l’Atelier Fornasetti rappresenta una delle realtà più autorevoli dell’alto artigianato italiano, un avamposto di eccellenza dove la produzione mantiene intatta la precisione e la sapienza del lavoro manuale. Tra i recenti progetti, alla Milano Design Week 2025 ha presentato House of Imagination, un racconto che ritrae la concezione dell’ambiente domestico secondo l’Atelier; con Poltrona Frau ha reinterpretato la poltrona 1919 e il mobile bar Isidoro rivestiti in Pelle Frau® ColorSphere® Impact Less, stampata con il suggestivo motivo Ultime notizie dall’archivio Fornasetti; a Design Miami.Paris ha portato Surface Narratives, nuova serie di pezzi unici che esplorano il potenziale narrativo delle superfici. Per il 2026 sarà prevista una collaborazione con cc-tapis e un nuovo prodotto.
Foster + Partners
Foster + Partners è uno studio internazionale di architettura, urbanistica e design, fondato nel 1967 dall’archistar Lord Norman Foster e da sempre guidato dai principi della sostenibilità. Lo studio integra architettura e ingegneria - strutturale e ambientale - con urbanistica, design d’interni e industriale, modellistica e film, aeronautica e molto altro, creando un ambiente di lavoro interdisciplinare, simile a una “università compatta”. Questa diversificazione di competenze consente allo studio di affrontare progetti di grande complessità e portata. Oggi, di fronte alle sfide globali come l’esplosione demografica, le disuguaglianze, la rapida urbanizzazione e il degrado ambientale, Foster + Partners si distingue come un interlocutore capace di offrire soluzioni integrate e sostenibili. Tra i progetti più significativi dell’ultimo anno figurano la progettazione di 270 Park Avenue, nuova sede centrale globale di JPMorganChase, la più grande torre completamente elettrica di New York; l’aeroporto internazionale Techo di Phnom Penh, in Cambogia; il memoriale della Regina Elisabetta II nel cuore del St James’s Park a Londra; il ristorante Oreade a Monteverdi, in Toscana, dove prevale l’uso di materiali naturali; e il Museo Nazionale Zayed, nel quartiere culturale Saadiyat di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi. Per il 2026 sono in programma numerosi progetti: a Milano, la progettazione del nuovo stadio San Siro per Inter e Milan; ad Atene, la torre Riviera, una struttura residenziale pensata come modello sostenibile di vita contemporanea; tra Varsavia e Łódź, il nuovo aeroporto CPK; in Uruguay, un complesso residenziale di lusso sulla Rambla Tomas Berreta; e a Miami, la torre di 64 metri della Safra National Bank.
https://www.fosterandpartners.com/
Galli Cavalcabò
Lo studio nasce dall’incontro tra Ester Galli e Giovanni Cavalcabò, coppia nella vita e nel lavoro. Specializzato in architettura e interior design nei settori residenziale, hospitality e retail, sviluppa progetti che uniscono rigore architettonico, attenzione al dettaglio e sensibilità materica. I loro lavori prendono forma dal dialogo tra storia, contesto e artigianato, dando vita a spazi dall’eleganza silenziosa e senza tempo. Al centro della loro pratica progettuale c’è la memoria: ogni spazio nasce da immagini, ricordi e suggestioni che si trasformano in architettura tangibile, dove la materia racconta e il tempo diventa parte integrante del progetto. Tra gli ultimi lavori: a Como, la progettazione del primo piano nobile di Palazzo Volta, una delle poche dimore storiche della città con giardino pensile affacciato sulle mura; la ristrutturazione del ristorante Raimondi all’Hotel Villa Flori; la ristrutturazione di Villa Aureggi, dimora nobiliare di metà Ottocento; Villa Ego, dimora di fine Ottocento riportata alla vita attraverso un restauro che celebra il tempo e la materia; la ristrutturazione di un’antica limonaia, trasformata in un rifugio elegante e contemporaneo; e, a pochi passi dal centro storico di Como, la sede dello studio Galli Cavalcabò, progettato all’interno di un ex spazio industriale e di un’ex casa vinicola degli anni Trenta. Per il 2026, lo studio sarà impegnato nella ristrutturazione dello storico Hotel Diana Majestic a Milano, in nuovi interventi residenziali nel capoluogo lombardo e in una serie di ville private sul Lago di Como.
https://www.gallicavalcabo.com/
Martino Gamper
Si muove tra artigianato e design Martino Gamper, che ha iniziato la sua attività professionale come apprendista presso un produttore di mobili a Merano e ha poi studiato scultura con Michelangelo Pistoletto all’Accademia di Belle Arti di Vienna. Nel 2000 ha conseguito un master al Royal College of Art di Londra, prima di aprire, nello stesso anno, il suo studio londinese. Lavora in modo interdisciplinare, occupandosi di una varietà di progetti che spaziano dall’allestimento di mostre all’interior design, dalle commissioni uniche al prodotto. Il suo approccio è guidato dalla sperimentazione, dal processo e dalla narrazione. Considera il design come un continuo viaggio di scoperta, lasciando spazio all’intuizione, ai materiali e alle circostanze per plasmare il risultato finale. I suoi pezzi esprimono così una dimensione emotiva oltre che funzionale, riflettendo le relazioni umane, i comportamenti e la gioia del creare. Tra gli ultimi progetti, il letto Fiocco per Bolzan, in cui reinterpreta una forma classica con una sensibilità contemporanea, enfatizzando equilibrio e proporzioni; la gelateria Gelupo a Londra, caratterizzata da un’anima vibrante e giocosa; l’installazione Post Forma Depot per Nilufar Depot a Milano, realizzata in occasione del decimo anniversario dello spazio; Sitzung a Monaco, un’installazione che indaga la relazione tra arredi, spazio e interazioni sociali; e infine Before, After and Beyond, un’esposizione allestita negli interni di una casa settecentesca di Londra, che celebra i quindici anni di pratica del designer. Per il 2026 sono previsti il ristorante Pramol Alto sulle Dolomiti, un progetto residenziale a Milano, la mostra Objectspace ad Auckland, in Nuova Zelanda, e nuovi progetti per Bolon e Bitossi per la prossima Design Week di Milano.
https://www.martinogamper.com/
Gehry Partners, LLP
Fondato da Frank Owen Gehry (1929-2025), uno dei più celebri architetti contemporanei e tra i massimi esponenti del decostruttivismo, Gehry Partners, LLP è uno studio di architettura di riferimento a livello mondiale. Con una consolidata esperienza internazionale, si distingue nella progettazione e realizzazione di edifici accademici, culturali, commerciali e master plan. Lo studio è rinomato per l’uso sperimentale dei materiali, le forme dinamiche e le geometrie complesse, che conferiscono a ogni edificio un’identità visiva unica, rendendo le sue opere riconoscibili in tutto il mondo. Tra gli ultimi lavori, a Los Angeles, in California, un complesso residenziale di 120 unità destinato a veterani senzatetto o a rischio e alle loro famiglie. Sono in corso diversi progetti internazionali, tra cui Forma, due torri residenziali a Toronto, in Canada; Guggenheim Abu Dhabi, museo dedicato all’arte contemporanea proveniente da Medio Oriente, Africa e Asia, situato su un’isola artificiale negli Emirati Arabi Uniti; la ristrutturazione de La Maison LVMH – Arts, Talents, Patrimoine a Parigi, un’istituzione culturale multidisciplinare; a Los Angeles, Colburn Center, espansione del campus adiacente alla sede della Colburn School; a Londra, Prospect Place, progetto residenziale e commerciale a uso misto; a Taiwan, China Medical University (CMU) Medicine Innovation Museum, museo dedicato a innovazione, tecnologia, educazione e sostenibilità. Tra i progetti previsti per il 2026 ci sono a Santa Monica, Ocean Avenue, un complesso alberghiero, residenziale e culturale; a Los Angeles, un complesso multidisciplinare per l'arte e la cultura; a Beverly Hills, un progetto commerciale e culturale per Louis Vuitton con spazi espositivi, caffetteria, negozio di souvenir e ristorante; e in Sunset Boulevard, un complesso a uso misto con residenze e spazi commerciali.
Luke Edward Hall
Luke Edward Hall è un artista, designer, storyteller ed editorialista inglese. La sua filosofia è plasmata dall’amore per la narrazione e la fantasia, dando vita a opere colorate, filtrate attraverso una lente di romanticismo irriverente. Il suo intento è coniugare il fantastico e il mitico con un senso concreto del luogo e della storia. È direttore creativo di Chateau Orlando, un marchio di abbigliamento e articoli per la casa che ha co-fondato nel 2022. È inoltre autore di tre libri e, dal marzo 2019, collabora come editorialista settimanale con il Financial Times, firmando la rubrica del FT Weekend in cui risponde alle domande dei lettori su estetica, interior design e stile di vita. Tra gli ultimi lavori, una collezione per il Museo del Louvre di Parigi, ispirata al giardino delle Tuileries, e una collezione per la National Portrait Gallery di Londra, ispirata all’attuale mostra su Cecil Beaton; nell’ambito di questa collaborazione è stato anche realizzato uno speciale cardigan Chateau Orlando. Altri progetti: l’allestimento di una mostra su Cecil Beaton per il Garden Museum di Londra; un’esposizione personale al Glyndebourne, nel Sussex, dove ha anche dipinto un murales e creato materiale per il merchandising; una mostra personale dei suoi disegni e dipinti alla Patricia Low Contemporary di Venezia; e il design degli interni del caffè e della spa dell’Hotel Les Deux Gares, a Parigi. Per il 2026 sono previsti nuovi progetti con il Museo del Louvre di Parigi; un hotel a Megève, in Francia; una mostra personale ad Atene, presso la galleria The Breeder; e il lancio di una nuova collezione Chateau Orlando.
https://www.lukeedwardhall.com/
Halleroed
Rinomato per i progetti nel settore retail, lo studio Halleroed, fondato a Stoccolma nel 1998 da Christian e Ruxandra Halleröd, si distingue per la ricerca di un equilibrio tra artigianato e design. Christian, ebanista formatosi alla prestigiosa scuola svedese Carl Malmsten, ha unito la sua esperienza artigianale con una formazione nel design, mentre Ruxandra ha studiato architettura alla Royal Academy of Architecture di Stoccolma. I loro progetti di interior design valorizzano materiali nobili come legno, metallo e pietra, arricchiti da elementi scultorei e una forte enfasi sull’artigianato. Tra i progetti recenti, la galleria Acne Paper a Parigi; gli store Acne Studios a Tokyo; gli headquarters di Acne Studios a Parigi; le boutique Schiaparelli a Londra e New York; Matière Première a Parigi; Toteme a Londra e Parigi; Alaïa a Pechino; e Saman Amel a Stoccolma. Per il 2026, Halleroed sarà impegnato in numerosi progetti: un ristorante a Stoccolma, le nuove boutique Alaïa a Miami e San Paolo, le boutique Schiaparelli a Hong Kong e Osaka, gli store Toteme a New York e Milano, gli spazi Matière Première a Londra e Berlino, oltre a un appartamento a Stoccolma e una casa nell’arcipelago svedese.
Humbert & Poyet
Fondato da Emil Humbert e Christophe Poyet nel 2008 a Monaco, lo studio Humbert & Poyet si è affermato rapidamente come punto di riferimento internazionale nell'architettura d'interni di lusso. Ispirato all'Art Déco e al modernismo di metà secolo, sviluppa un’estetica che attraversa le epoche, reinterpretando le arti decorative attraverso una lente contemporanea, dove rigore e teatralità si armonizzano con raffinatezza e calore. Fulcro delle loro creazioni è la precisione architettonica, esaltata dalla joie de vivre mediterranea, che trasforma ogni spazio in un’esperienza sensoriale unica e avvolgente. Lo studio realizza progetti in Europa, Stati Uniti, Medio Oriente e Asia, rivolgendosi a una clientela che spazia dall’ospitalità di lusso alla ristorazione, dalle residenze al retail di alta gamma. Tra i progetti dell’ultimo anno: il ristorante Le Normandie di Anne-Sophie Pic al Mandarin Oriental di Bangkok, che segna la prima collaborazione con il mondo dell’alta gastronomia; una residenza in Costa Azzurra, con luci soffuse, geometrie scultoree e materiali naturali che riecheggiano lo spirito del Mediterraneo; e un appartamento a Parigi, nel quartiere storico di Pigalle, che fonde l’eleganza degli anni ’30 con raffinati dettagli contemporanei. Il 2026 segnerà un anno di ulteriore espansione internazionale con progetti di prestigio in tutto il mondo, tra cui il Four Seasons di Dubai, il Rosewood di Milano, e residenze private a New York, Monaco, Gstaad e Megève.
Alyssa Kapito
Ha fondato il suo studio nel 2012 e, da allora, è riconosciuta per la creazione di interni eleganti e su misura, definiti da un ricercato equilibrio e un classicismo minimalista che fonde sapientemente il vecchio e il nuovo. Fa parte del consiglio di amministrazione della Yale School of Architecture e ha curato mostre per Christie’s, Sotheby’s, Phillips Auction House e Magen H Gallery. Nel 2023 ha fondato la Galerie Alyssa Kapito, uno spazio dedicato al design francese, italiano, scandinavo e contemporaneo della metà del secolo. Per l’apertura ha presentato Edition 1, una collezione di vasi in edizione limitata, realizzata in collaborazione con la vetreria muranese Laguna~B. Quest’anno, Kapito ha lanciato Edition 2, ampliando la propria ricerca nel campo dell’arredamento. Tra i progetti più importanti figurano il suo appartamento a New York, la ristrutturazione di una dimora storica nell’Upper East Side e il flagship store di House of Dagmar a Stoccolma. Per il prossimo anno ha in cantiere la progettazione degli interni di un nuovo edificio residenziale nell’Upper East Side in collaborazione con Robert A.M. Stern Architects, la ristrutturazione di un palazzo a New York, la riprogettazione di un appartamento d’epoca per importanti collezionisti d’arte e il lancio di una collezione di arredi con un rinomato marchio europeo.
Lazzarini Pickering Architetti
Fondato dagli architetti Claudio Lazzarini e Carl Pickering, Lazzarini Pickering Architetti [LPA] è uno studio di architettura multidisciplinare con sedi a Roma e Milano che opera in numerosi ambiti dall’architettura urbana al restauro di edifici storici, dal design di ristoranti, spazi retail e hotel alla nautica, fino alla grafica e al branding. Lo studio si distingue per una dedizione artigianale e per un dialogo profondo con il contesto – naturale o costruito, storico o contemporaneo – capace di creare un’integrazione armoniosa tra architettura e ambiente circostante. Tra i progetti recenti e in corso: un grande appartamento a Moso con vista sulle Dolomiti; un pop-up di gioielli all’esterno della boutique Hermès di via dei Condotti a Roma; l’hotel Teatro di Pompeo, un albergo di charme nel cuore di un sito archeologico; ville private a Spongano e sull’isola di Meganisi. Per il 2026, lo studio è impegnato in numerosi progetti: due prestigiosi appartamenti nel cuore di Roma, la progettazione architettonica e paesaggistica di due grandi tenute agricole in Puglia e Sardegna, un hotel a Sydney, il ristorante Icebergs presso l’aeroporto di Sydney, il Lunetta Hotel nel centro storico di Roma e il nuovo yacht Benetti 45.
https://lazzarinipickering.com/
LC Atelier
LC Atelier è uno studio di architettura d’interni con sede a Milano, fondato nel 2020 da Lucrezia Calvi, che riunisce una nuova generazione di creativi uniti dalla convinzione che ogni progetto debba essere un intervento su misura, capace di riflettere l’identità di chi abiterà lo spazio. Lo studio opera all’incrocio tra architettura d’interni, curatela e narrazione spaziale, con una particolare sensibilità per i materiali, l’artigianato e le tradizioni locali. La collaborazione con gli artigiani e l’ascolto del contesto sono elementi centrali del metodo progettuale di LC Atelier, che grazie alla ricerca di un equilibrio sottile tra visione creativa e rigore, dà forma a spazi intimi, autentici e senza tempo. Tra i recenti lavori spicca Villa Romeo, la ristrutturazione di una villa settecentesca abbandonata, trasformata nella casa di Gabrielle Caunesil e Riccardo Pozzoli, dove l’eleganza francese incontra il rigore del design italiano; l’Atelier LC all’interno di un intervento di riqualificazione di Palazzo Buonaparte, edificio dalle caratteristiche haussmanniane di fine Ottocento, reinterpretato come spazio di lavoro. A Milano, lo studio ha anche firmato un appartamento in cui gli elementi storici sono stati valorizzati e contaminati con un’atmosfera colorata e fresca, oltre a una residenza all’interno di un complesso residenziale degli anni Sessanta, nel cuore della città. Tanti i progetti in corso: a Milano, la ristrutturazione di un appartamento all’interno di un palazzo disegnato da Piero Portaluppi e di un altro appartamento situato in un elegante edificio del 1930, caratterizzato da maioliche decorative in facciata. In Monferrato, lo studio è impegnato nel restauro di un casale immerso nella natura, mentre sulla collina di Rivoli, nei pressi di Torino, sta seguendo la ristrutturazione di una villa di circa 1.400 mq. Tra gli interventi in programma anche la ristrutturazione di alcune location interne a Villa Belvedere sul lago di Garda.
Lissoni & Partners
Fondato da Piero Lissoni, Lissoni & Partners sviluppa da quasi quarant’anni progetti internazionali di architettura, interior, product e graphic design, affiancando importanti aziende nella direzione artistica con un approccio sempre sartoriale. Riconosciuto per uno stile improntato al modernismo, i lavori dello studio sono caratterizzati da cura dei dettagli, coerenza ed eleganza con un’attenzione particolare alle proporzioni e all’armonia. La ricerca di un equilibrio tra rigore formale e semplicità distingue il lavoro di Lissoni, considerato oggi uno dei maestri del design contemporaneo. Tra i suoi numerosi riconoscimenti figurano il Compasso d’Oro alla Carriera, due Compasso d’Oro ADI, il Good Design Award e il Red Dot Award. Lo studio collabora con marchi internazionali e segue la direzione creativa di aziende come Alpi, Boffi, Living Divani, Lualdi, Porro e Sanlorenzo. Quest’anno ha firmato le Boutiques Bucherer a St. Moritz, Basilea, Londra e Francoforte; a Venezia, Casa Sanlorenzo, un nuovo punto di incontro tra cultura, arte e sostenibilità; a Budapest, di fronte a Liget Park, Dürer Park, un progetto di masterplan per la realizzazione di una zona a uso misto: residenziale e direzionale; all’interno di uno storico edificio di Chicago, lo showroom Signature Kitchen Suite; una villa privata a Forte dei Marmi; e un progetto di allestimento per la mostra Best of Both Worlds: ITALY all’ADI Design Museum Milano. Al Salone del Mobile di Milano sono state presentate diverse collezioni di arredi per Alpi, Atlas Concorde, Flos, Jab Anstoetz, Living Divani, Lualdi, Porro, Roda, Listone Giordano. Tra i numerosi progetti previsti per il prossimo anno: hotel a Francoforte e Mumbai; un progetto residenziale a Holland Park a Londra; il nuovo yacht SHE Sanlorenzo; Bucherer Boutiques a Monaco, Stoccarda e Berna; un progetto residenziale tra San Paolo e Rio de Janeiro in Brasile; ville private a Miami e Montauk; e molti altri.
https://www.lissoniandpartners.com/
Locatelli Partners
Locatelli Partners, fondato da Massimiliano Locatelli e Giovanna Cornelio nel 1994, è uno studio che coinvolge una sessantina di professionisti, tra architetti, ingegneri e designer. Fin dall’inizio si è distinto per la capacità di operare in settori e contesti diversi, con progetti che spaziano dalle residenze private a showroom, ristoranti, alberghi, negozi, edifici e interventi monumentali. Grazie a una visione contemporanea e sperimentale, che integra tradizione artigianale e innovazione tecnologica, ogni progetto rappresenta un processo di ricerca in grado di interpretare i luoghi e le persone che li abitano. Particolare attenzione è dedicata al design su misura, concepito per rispondere alle specifiche esigenze degli spazi. Questo approccio ha portato alla creazione, nel 2024, della linea Massimiliano Locatelli Editions, una collezione di tappeti, tavoli, sedie e illuminazione, caratterizzata da un’estrema cura dei dettagli. Tra i lavori del 2025 Maison Senato a Milano, è un progetto di ospitalità di lusso; la ristrutturazione radicale di un castello del XIII secolo nel Sud della Francia ha instaurato un dialogo contemporaneo con la pietra originale con cui è stato costruito il castello; Nullus Locus, insieme a Fabio Zambernardi attraverso il ricamo del legno indaga il dialogo tra materiali naturali e industriali. Per il 2026 sono previsti la realizzazione gli spazi interni della Cantina Gaja a Barbaresco; un edificio residenziale di lusso a Nha Trang e un negozio multimarca a Hanoi, in Vietnam.
https://locatellipartners.com/
India Mahdavi
India Mahdavi, architetta, designer e scenografa iraniano-francese, si definisce “poliglotta e policroma”, espressione della sua identità multiculturale in cui colore e comfort diventano protagonisti di un’estetica contemporanea. I suoi progetti spaziano dall’architettura agli interni, dalla scenografia al design di prodotto, facendo di Mahdavi un simbolo di un’art de vivre trasversale e sofisticata. Il suo stile inconfondibile unisce eleganza cosmopolita a un vivace senso di gioia e ironia, rendendo ogni progetto unico e riconoscibile. Nel corso degli anni ha dato vita a un vero e proprio ecosistema creativo in rue Las Cases, a Parigi, che comprende il suo studio, lo showroom di mobili, la boutique “Petits Objets” e, più recentemente, due spazi espositivi, la Project Room e la Tiny Room, luoghi dedicati a esposizioni e sperimentazioni. Tra gli ultimi progetti, PoMo, il primo museo realizzato da Mahdavi in collaborazione con l’architetto Erik Langdalen nell’ex ufficio postale di Trondheim, Norvegia; il ristorante pop-up Rose, c’est la vie! a Parigi per Art Basel, in collaborazione con We Are Ona; e la collezione Criss Cross per cc-tapis, reinterpretazione personale del classico pattern tartan. Per il 2026, Mahdavi è stata nominata presidente della giuria di Design Doha. Tra i progetti futuri figurano interventi residenziali negli Stati Uniti e in Europa, la direzione artistica e la riprogettazione della storica Chambre Turque di Villa Medici - secondo capitolo del programma Re-enchanting Villa Medici - e la direzione artistica dell’Orangerie della Fondazione Beyeler in Svizzera.
Andrea Mancuso
Il lavoro di Andrea Mancuso esprime un costante equilibrio tra il fantastico e il quotidiano. Originario di Roma, ha trascorso i primi anni della sua carriera a Londra, un periodo che ha definito il suo approccio sperimentale e immaginifico. Oggi, con lo studio omonimo, ha consolidato un approccio fondato sulla ricerca e sulla dimensione narrativa del design, intrecciando materia, artigianato e racconto. Mancuso combina tecniche tradizionali, manualità e tecnologia per raccontare storie attraverso oggetti, arredi, spazi e installazioni, che invitano a esplorare l’immaginazione. Tra i recenti lavori, a Firenze l’installazione Woven Tales per l’apertura della nuova boutique Hermès che celebra un viaggio tra Firenze e Milano; la collezione Terrario per Nilufar Gallery, forme organiche, rivestite da migliaia di dischi ceramici montati a mano in tonalità che variano dal verde smeraldo al marrone profondo, evocando il mondo naturale; la sedia Silvia per la Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, realizzata in legno massello con rami intrecciati; per il rinnovato Waldorf Astoria di New York ha ideato una serie di installazioni site-specific che dialogano con l’eredità Art Déco dell’edificio; per la mostra Fragmenta a Beirut, curata da Gregory Gtserelia, ha presentato Bugie, un progetto site-specific per Najem Group, trasformando frammenti di marmi dismessi – colonne, capitelli, decorazioni – in sculture ibride, ricostruendo le parti mancanti in cera. Per il 2026 lavorerà a una scultura cinetica sospesa per Nilufar Gallery, Lumiac, che indaga il rapporto tra uomo e macchina.
Marcante Testa
Fondato nel 2014 da Andrea Marcante e Adelaide Testa, lo studio ha un approccio olistico nei confronti dell'architettura degli interni e delle sue relazioni con l’uomo, il contesto fisico, culturale e sociale. I suoi progetti coniugano serietà e leggerezza, autenticità e raffinatezza, radici profonde e apertura al mondo. Al centro della ricerca spaziale vi è un’“architettura del contrappunto”, in cui emozione e ragione trovano equilibrio. Parallelamente all’attività professionale, Marcante e Testa svolgono regolarmente attività didattica e coordinano il Dipartimento di Interior Design dello IED Torino, sia per il corso triennale sia per il biennio specialistico. Nel 2022 fondano Atelier Marcante-Testa, un’iniziativa formativa dedicata a professionisti e aziende. Tra i lavori recenti: una casa d’epoca a Saluzzo, dove c’è un delicato equilibrio tra passato e presente; un appartamento a Torino in un edificio progettato da Ada Bursi, prima architetta donna iscritta all’Ordine; e un appartamento ad Alassio, in Liguria. Tra i progetti in corso, residenze a Monaco di Baviera in un edificio di inizio ’900, un intervento a Londra nel quartiere di Highgate, abitazioni tra Napoli e Roma, e case per villeggiatura in Puglia, Liguria e Piemonte.
https://www.marcante-testa.it/
Peter Marino
Peter Marino, fondatore di Peter Marino Architect, ha ridefinito il concetto di lusso moderno attraverso un approccio teatrale e audace all'architettura e all’interior design. I suoi progetti residenziali, commerciali, culturali e alberghieri hanno ottenuto riconoscimenti in tutto il mondo. Nella sua carriera, Marino ha commissionato oltre 300 opere d’arte site-specific. Ha acquistato e restaurato l’ex Rogers Memorial Library a York, e ha inaugurato la Peter Marino Art Foundation nel 2021. È inoltre presidente della Venetian Heritage Foundation e membro del consiglio di amministrazione del Comitato Internazionale de L’Union Centrale des Arts Décoratifs. Tra i progetti recentemente completati spiccano il flagship store di Dior a New York e quello di Rodeo Drive a Los Angeles; una ristrutturazione in più fasi dell’Hotel Cipriani a Venezia; i flagship store di Tiffany & Co. e Louis Vuitton a Milano. Tra i lavori in corso, una fondazione d’arte a Southampton, New York; appartamenti a Miami e numerose residenze private in tutto il mondo.
https://petermarinoarchitect.com/
Jean-Marie Massaud
Laureato alla ENSCI-Les Ateliers di Parigi, Jean-Marie Massaud ha sviluppato progetti che spaziano dall’architettura al design di oggetti, dalle produzioni uniche a quelle seriali, dai macro-ambienti ai micro-contesti. Al centro della sua ricerca ci sono l’essenziale e il sensibile, con particolare attenzione alla leggerezza, intesa come sintesi di tre sfide principali: benessere individuale e collettivo, efficienza economica e industriale, e sostenibilità ambientale. La sua pratica mette sempre le persone al centro del progetto. Tra i suoi clienti figurano grandi marchi come Air France, Axor, Christofle, Poliform e Toyota, che hanno apprezzato la sua capacità di unire innovazione ed eleganza, spirito contemporaneo ed eredità storica. Tra gli ultimi lavori, Goom Sofa per MDF Italia; per Poliform la collezione Owen – divano e poltrona - dalle linee fluide e armoniose, il tavolino Joan dal design minimale ed elegante, la console Nara in legno massello, la collezione Joan, un divano dalle forme pulite; la seduta Buom per District Eight, in pelle modellata sulla sagoma delle vele spiegate; e la collezione outdoor Pasadena per VONDOM.
MBDS - Martin Brudnizki
Nato a Stoccolma, Martin Brudnizki è il fondatore di Martin Brudnizki Design Studio (MBDS), aperto a Londra nel 2000 e a New York nel 2012. Oggi MBDS è riconosciuto a livello internazionale per la sua creatività e per la meticolosa attenzione ai dettagli. I suoi spazi sono “massimalisti”, ma ordinati e con un senso della composizione. Con un team di oltre cento professionisti - tra designer, architetti, specialisti dell’illuminazione e product designer - lo studio firma hotel, ristoranti, bar, club privati, residenze e spazi abitativi in tutto il mondo. Nel 2015 Brudnizki ha fondato And Objects, uno studio di design di prodotto nato dalla sua esperienza nell’interior design. Da allora, il brand ha sviluppato collezioni di mobili, illuminazione e accessori in collaborazione con marchi internazionali. Nel 2023 ha inaugurato il suo primo negozio a Londra e uno showroom all’interno dello studio MBDS di New York. Tra i progetti più recenti, il ristorante francese La Monique a Santa Monica, California, il cui design si ispira allo stile Hollywood Regency fondendo glamour e teatralità; Villa Beatrice e il bar allo Splendido, A Belmond Hotel, Portofino, dove artigianato e materiali naturali creano spazi eleganti e ricchi di carattere; e The Surrey, A Corinthia Hotel, a New York.
Francesco Meda
Francesco Meda, classe 1984, pone al centro del suo lavoro la materia e le sue potenzialità. Si è affermato nel mondo del design collaborando con importanti aziende e gallerie come Nilufar Gallery, Hong Kong’s Schoeni Art Gallery, Rossana Orlandi Gallery, Kartell, Tod’s, Ferragamo, Molteni&C, Etal, Zucchetti, MDF Italia, Alias e Foscarini. Insieme al padre Alberto, ha vinto il prestigioso Compasso d’Oro nel 2013 per il progetto Flap. Attualmente segue insieme a David Lopez Quincoces le direzioni creative di Acerbis, dell’azienda di roccia vulcanica Ranieri e di Fast, specializzata in arredi outdoor. Quest’anno ha realizzato il tavolo Le Cupole per Acerbis; per Foscarini, la collezione Alicudi, Filicudi e Panarea, insieme al padre e in collaborazione con l’azienda Ranieri, piccole lampade a sospensione nate dal recupero della pietra lavica, e lo chandelier Asteria; il sistema di sedute Palma per Meritalia. Per il 2026 sono previsti molti progetti come nuovi tavoli per Molteni&C, un tavolo e una seduta per Meritalia, una collezione di arredi outdoor per Gandia Blasco e un’installazione a Milano nel negozio di IWC Schaffhausen.
https://www.francescomeda.com/
Cristián Mohaded
Classe 1980, è un artista e designer argentino che ha sempre lavorato a stretto contatto con gli artigiani del suo Paese, esplorando tradizioni, mestieri e cultura locale, e sfumando i confini tra arte e design. Alcune delle sue opere sono entrate a far parte delle collezioni permanenti del Denver Art Museum (Denver, 2024), del Museum of Arts and Design (New York, 2022), del Philadelphia Museum of Art (Philadelphia, 2019) e del Musée des Arts Décoratifs (Parigi, 2014). Nel 2021 ha realizzato Territorio Híbrido, la sua prima mostra personale presso il Museo Nazionale di Arte Decorativa a Buenos Aires e nel 2023 Protomorfosis al Museo Emilio Caraffa a Córdoba. Tra i progetti più recenti, ha firmato una collezione per Louis Vuitton Home Collections (un divano, una poltrona, una sedia, una lampada, un tappeto, vasi e piatti, coperte e cuscini); il tappeto Folds per cc-tapis, ispirato al ritmo silenzioso della natura; e la collezione di divano e tavolo Zavalia e Hache per Noste. Per il 2026 lo studio lavorerà a diversi progetti nel settore dell’ospitalità a Buenos Aires e del residenziale in Patagonia, e collaborerà per la prima volta con il marchio brasiliano Etel.
https://www.cristianmohaded.com/
MORQ Architecture
La visione olistica dello studio MORQ nasce da un processo di creatività condivisa, in cui architettura, interni e paesaggio sono concepiti come parti integranti di un’unica visione progettuale. Fondato a Roma nel 2001 da Matteo Monteduro, Emiliano Roia e Andrea Quagliola, lo studio ha una sede anche a Perth, in Australia, e opera tra residenziale e ospitalità, ottenendo nel tempo numerosi premi e riconoscimenti internazionali. MORQ progetta spazi pensati per dialogare con la luce naturale e trasformarsi nel corso della giornata, enfatizzando le qualità emotive e sensoriali dei materiali. A colpire è soprattutto il rapporto armonico con la natura: ogni progetto si radica nel paesaggio circostante, con elementi in argilla e pietra, volumi essenziali e aperture verso l’esterno. Parallelamente alla pratica professionale, i partner fondatori hanno svolto attività accademica presso l’Università del Western Australia e hanno ricoperto il ruolo di direttori creativi dell’RCR Architects Lab-A, workshop internazionale di design e paesaggio in Spagna. Tra i progetti di quest’anno figurano una villa in Sardegna con vista sul mare, una residenza immersa nel verde a Perth in Australia e un hotel diffuso a Bali. Il prossimo anno, residenze in Sardegna, Grecia, Indonesia, Australia e lungo il Mar Baltico, oltre a un luxury resort in Africa e un beach club in Medio Oriente.
Raphaël Navot
Nato a Gerusalemme, si è laureato in Design Concettuale presso la Design Academy di Eindhoven. Dopo gli studi si è trasferito a Parigi, dove ha iniziato a esplorare le discipline del design e dell'architettura d'interni, sviluppando un approccio creativo che unisce materie prime nobili e tecniche tradizionali grazie alla collaborazione con abili artigiani. La sua ricerca si propone di dare forma ad ambienti e arredi tattili, capaci di integrarsi con naturalezza nella vita quotidiana. Negli ultimi anni ha firmato importanti progetti di interior design, come l’Hôtel National des Arts et Métiers a Parigi e la biblioteca e galleria d’arte della tenuta Domaine des Étangs a Massignac, seguendo ogni intervento dal concept iniziale alla progettazione degli arredi e degli accessori su misura. Tra i lavori più recenti figurano una collezione outdoor per Loro Piana; il divano Moon edition 260; una linea di pavimenti per Oscar Ono; il rinnovamento degli interni del Silence Club a Parigi; il Six Sense a Ávila in Spagna; arredi per la Friedman Benda Gallery di New York; e una collezione per la tavola per Serax. Il 2026 segnerà un’ulteriore fase di crescita, con progetti che includono un resort in un palazzo storico nella campagna di Madrid, una collezione di saune innovative e nuove collezioni di arredi.
Nichetto®
Nato a Venezia e cresciuto sull’isola di Murano, Luca Nichetto è stato immerso fin da bambino nei gesti, negli strumenti e nei materiali dell’artigianato veneziano. Nel 2006 ha fondato a Porto Marghera Nichetto Studio per esplorare un approccio al design più personale e intuitivo, basato sull’equilibrio tra precisione industriale e suggestione emotiva. Cinque anni dopo, nel 2011, ha aperto un secondo studio a Stoccolma, fondendo il patrimonio italiano con la sensibilità nordica e ampliando così la sua prospettiva di designer internazionale. La sua pratica progettuale nasce dall’ambizione di creare oggetti ed esperienze che parlino alle persone in modo emotivo, pratico e visivo. Crede che ogni progetto debba essere disegnato con cura, realizzato con intenzione e pensato per durare nel tempo. Radicato nella cultura italiana e plasmato da una visione globale, Nichetto unisce così narrazione, precisione e bellezza dei materiali in prodotti e spazi pensati per essere vissuti e amati. Tra i lavori più recenti figurano il rebranding da Nichetto Studio a Nichetto®, che lo proietta verso nuove e importanti collaborazioni internazionali; la direzione artistica di Barovier&Toso, nell’anno in cui la storica vetreria veneziana celebra i suoi 730 anni di vita e, per la prima volta, si affida a una figura esterna; il progetto di allestimento Alchemic Jewels per la Milano Design Week che racconta l’essenza di Barovier&Toso; il lampadario Profilo per la manifestazione “Murano illumina il mondo”; la lampada Gio e la poltrona Muno per &Tradition e, per celebrare i dieci anni di collaborazione, il lancio del side table Lato in edizione limitata; la collezione Tai per il brand portoghese De La Espada; la lampada Upglas per Astep; e a Los Angeles, Theatre of Brilliance, un’installazione realizzata in collaborazione con Cartier e presentata durante l’ultima stagione degli Oscar. Tanti i progetti per il prossimo anno, nuove collezione di arredi che verranno presentate a Parigi durante Maison & Objet; nuovi progetti per Barovier&Toso, un ufficio a Venezia, e molto altro.
https://www.nichettostudio.com/
OTTO - Paola Navone
Dalla personalità eclettica e sognatrice dell’architetto Paola Navone nasce OTTO Studio, realtà multidisciplinare che sviluppa progetti di interior design, product design e direzione creativa. Nel suo lavoro mescola i sapori e i colori del Sud del mondo e le tradizioni dell’Occidente. Insieme a Cristina Pettenuzzo, Domenico Diego e Gianpaolo Venier, sviluppa progetti che esplorano nuovi mondi ricchi di stimoli. Tra gli ultimi lavori la mostra temporanea La tavola nomade al Museo Civico di Paleontologia e Paletnologia di Maglie racconta otto visioni di Paola Navone attraverso una tavola imperfetta, destrutturata, conviviale, multiculturale, artigianale, gioiosa, allegra e ironica; l’hotel Como Alpina Dolomites; e il ristorante Torno Subito a Singapore, situato in uno degli edifici storici di Dempsey Hill. Nel campo del product design, tra le creazioni più recenti ci sono la seduta Ginevra e il tavolo Nardò per Baxter, oltre alle superfici Poetry Net per Abk. Lo studio ha inoltre appena completato il progetto del nuovo Metropolitan Hotel a Bangkok. Per il 2026 sono in cantiere nuovi prodotti per Baxter ed Exteta e un hotel a Bordeaux.
Palomba Serafini Associati
Costruiscono esperienze in cui l’uomo e lo spazio diventano un unico racconto: Ludovica Serafini e Roberto Palomba, architetti e designer, hanno fondato nel 1994 lo studio Palomba Serafini Associati a Milano. La loro attività spazia in diversi ambiti - dall’architettura all’interior design, dall’industrial design fino allo yacht design. Oggi, progettano architetture e mostre in tutto il mondo, e collaborano come designer e art director con alcuni dei più affermati marchi internazionali del design. Tra i lavori più recenti, il restyling dell’hotel Romazzino in Costa Smeralda; l’hotel La Roqqa a Port'Ercole, sul Monte Argentario; la ristrutturazione di un’ala di Palazzo Daniele a Gagliano del Capo, in Puglia; l’agriturismo Tanca del Conte a Muravera, in Sardegna; e villa Paola, una dimora storica a Tropea, in Calabria. Nel campo del product design, durante il Salone del Mobile di Milano hanno presentato diverse collezioni per Expormim, Kartell, Poltrona Frau, Punt, Talenti Home e Outdoor, Vibia Light e Zanat. Per il prossimo anno sono previsti diversi progetti: la terza fase della ristrutturazione dell’hotel Romazzino, case private in Puglia, a Milano e Roma, la ristrutturazione di un appartamento all’interno di Palazzo Colonna a Roma, e proseguono le collaborazioni con Kartell, Talenti, Ideal Standard, Poltrona Frau e Zanotta.
https://www.palombaserafini.com/
Panter&Tourron
Stefano Panterotto e Alexis Tourron si sono conosciuti durante gli studi all’École Cantonale d'Art de Lausanne (ECAL), dove entrambi hanno conseguito un Master of Advanced Studies in Design for Luxury and Craftsmanship. Nel 2016 hanno fondato Panter&Tourron, uno studio di design e consulenza a Losanna, in Svizzera, che lavora all’intersezione tra design e tecnologia. Tra i progetti più recenti, a Milano, Cappellini International Interiors, un’esplorazione immersiva della vita contemporanea, ideata e progettata in collaborazione con la direzione artistica di Giulio Cappellini; e Terra x Unifrom, una fragranza speciale con note olfattive ispirate ai grandi spazi aperti, un portaincenso stampato in 3D open-source e una rivista illustrata da Hugo Bernier e pubblicata da Hato Press. Nel 2026 per la Milano Design Week parteciperanno al progetto di Pro Helvetia / Design Switzerland e Capsule Plaza. Mentre a 3 Days of Design Copenhagen presenteranno una nuova collezione di sedute per New Works e progetti con Raawii.
John Pawson
John Pawson, architetto britannico di fama internazionale, è considerato il padre dell’architettura minimalista. Con il suo stile inconfondibile, esplora una vasta gamma di progetti che spaziano dalle residenze private alle gallerie, dai musei agli hotel, fino agli interni di yacht e ai monasteri. In ogni creazione, la semplicità rigorosa di Pawson si manifesta attraverso un’armonica integrazione di spazio, luce e materiali, dando vita a luoghi dal forte spirito contemporaneo. Tra i suoi ultimi progetti figurano la Pawson Drift Collection – divani e poltrone modulari – per Herman Miller, dai volumi generosi e dal sapore modernista; la collezione di plaid Strata per Teixidors, con composizioni basate sull’intreccio di fili di diverso peso; la seduta in legno Arquus per Passoni, dalle forme elementari e curve; e il vassoio in acciaio Arco Tray per MOR Design, un’opera di assoluta precisione geometrica: un cerchio circoscritto da due archi.
Hannes Peer
Ha una passione per l’artigianato e una solida competenza architettonica Hannes Peer, originario di Bolzano e ora basato a Milano. Nel 2009 ha fondato Hannes Peer Architecture, uno studio dinamico che riunisce un collettivo di architetti e designer. Secondo Peer, l’eclettismo non è solo una scelta stilistica, ma un approccio olistico che abbraccia il contesto storico, le narrazioni culturali e le tecnologie contemporanee. Questa visione permea il suo portfolio che include progetti di ospitalità, design residenziale e collaborazioni con aziende di arredo internazionali. Quest’anno Peer ha firmato l’hotel Manner a SoHo, New York, un sofisticato spazio urbano; alla Milano Design Week ha presentato l’installazione Crash per Margraf, un’opera che interpreta il marmo come strumento di rottura e rivelazione; per Minotti ha realizzato una collezione di arredi indoor, tra cui il sistema di sedute Riley, i tavoli Andrée e Cameo, e per l’outdoor Emmi e il tavolo Andrée. Per il prossimo anno, lo studio sarà impegnato in una serie di progetti che spaziano dall’ospitalità all’architettura residenziale tra cui Hotel Aurora a Merano che unisce l’eleganza dell’ospitalità alpina a un linguaggio architettonico contemporaneo, mentre a Roma è in fase di sviluppo un nuovo hotel pensato per dialogare con la stratificazione storica della città. Parallelamente, lo studio sta lavorando a ville in Alto Adige e in Puglia, oltre a quattro chalet a Cervinia, e diversi appartamenti a Milano.
Pierre Marie Studio
Fondato a Parigi nel 2017 dall’omonimo artista, Pierre Marie Studio è una pratica multidisciplinare che intreccia magistralmente narrazione e ornamento. La sua ricerca trae ispirazione dalle arti decorative dell’inizio del XX secolo e dall’ideale dell’Art Total, in cui ogni elemento concorre a una visione unitaria; ma anche dai film d’animazione, come Le Roi et l’Oiseau o Fantasia della Disney, il cui senso della narrazione, del ritmo e del colore ha profondamente influenzato il suo linguaggio visivo. Grazie alla relazione costante con artigiani specializzati in tecniche diverse Marie collabora con i più importanti brand del lusso, confermando la sua capacità di reinterpretare il patrimonio decorativo con uno stile personale e riconoscibile, in cui l’ornamento diventa uno strumento per costruire significato, atmosfera ed emozione. Tra i lavori recenti figurano l’apertura del suo nuovo studio nel 9° arrondissement di Parigi; la creazione di una monumentale vetrata per il ristorante Maison Passerelle a New York; e, durante la Design Week di Milano, una collezione di oggetti decorativi, piccoli mobili e lampade in intarsio di montone per Yves Salomon Éditions. Sempre a Parigi, ha partecipato a una mostra collettiva Le Salon des Nouveaux Ensembliers, per la quale ha progettato La Chambre du Président, una camera da letto presidenziale immaginaria. Per il 2026 sono previste diverse commissioni private e progetti dedicati all’ospitalità e all’art-de-vivre, oltre a nuove creazioni per la tavola e giochi su misura, che ampliano il dialogo tra artigianato, ornamento e vita quotidiana.
https://www.pierremariestudio.com/
Gregory Rockwell Interiors LLC
Fondato nel 2017, Gregory Rockwell Interiors LLC riflette la visione del suo fondatore, Gregory Rockwell, nato nel Connecticut, con una formazione alla Pratt Institute School of Architecture di New York. Rockwell affronta ogni progetto con un approccio eclettico e colto, esplorando la storia degli edifici e le esigenze dei committenti per dare vita ad ambienti stratificati, confortevoli e pieni di personalità. L’attenzione ai dettagli, la cura dei materiali, il mix equilibrato tra vintage e contemporaneo e l’uso audace del colore e dei pattern definiscono il suo linguaggio estetico. Tra gli ultimi progetti, la ristrutturazione e l’interior design della casa della top model Paloma Elsesser a Brooklyn, in una townhouse dei primi del Novecento; la costruzione di uno chalet di montagna a Vail, in Colorado, ispirato alle dimore austriache ma reinterpretato in chiave contemporanea; e la ristrutturazione di una casa sul lago nel Maine, risalente agli anni ’30, dove natura e memoria si fondono in un racconto intimo e raffinato.
https://www.gregoryrockwell.com/
Elena Salmistraro
Dallo spirito eclettico, Elena Salmistraro è una designer e artista che ha creato un linguaggio stilistico unico e riconoscibile nel panorama contemporaneo, attraverso l’utilizzo di forme, volumi, materiali e colori. Il suo lavoro abbraccia diversi ambiti creativi: dall’architettura al design, dall’arte alla moda, fino all’illustrazione e alle arti visive. Indaga le potenzialità espressive dell’oggetto, concepito come veicolo di comunicazione capace di suscitare emozioni e suggestioni in chi lo osserva. Le sue creazioni sono state esposte in prestigiose istituzioni museali, tra cui la Triennale Design Museum, la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, l’ADI Design Museum, la Pinacoteca di Brera, la Biennale del Design di Porto e il MAD Museum di Singapore. Tra i progetti più recenti figurano la limited edition, per il suo 60° anniversario, del Radiofonografo di Brionvega, disegnato dai fratelli Castiglioni nel 1965; la reinterpretazione della bicicletta Aeroad di Canyon; il lavabo Falala per Flaminia, con una texture puntinata in rilievo; e le nuove superfici per Lithea, che rielaborano le trame dei tessuti attraverso il marmo. Per Officine Tamborrino, in occasione di Edit Napoli, ha realizzato gli interni di ispirazione mediterranea per Nomadaria, un’architettura mobile; ha inoltre presentato la mostra Alchimie nel Vuoto alla Galleria Colombo e, per Ikea, ha interpretato e allestito tre tavole per il progetto Ikea Tavole in Giro. Numerosi i progetti in arrivo per il 2026, tra cui le collaborazioni con Cappellini, Flaminia, Ethimo, Lithea e Busnelli. Per Bosa è prevista una nuova collezione di vasi in ceramica, mentre con Vaia prenderà forma un progetto volto a connettere impresa, artigianato e territorio.
https://www.elenasalmistraro.com/
Selldorf Architects
Fondato a New York da Annabelle Selldorf, Selldorf Architects è uno studio di architettura di fama internazionale noto per la capacità di creare spazi pubblici e privati con una sensibilità chiara e moderna. Fin dall’inizio, la sua etica progettuale si è radicata nei principi dell’umanesimo, con l’obiettivo di valorizzare l’esperienza individuale. Lo studio ha sviluppato una particolare competenza nella progettazione di spazi museali e artistici, collaborando con istituzioni prestigiose come la Frick Collection, la National Gallery di Londra, il Museum of Contemporary Art di San Diego, il Luma di Arles, l’Art Gallery of Ontario, il Clark Art Institute e la Neue Galerie di New York. Tra i progetti recenti si segnalano l’ampliamento e la valorizzazione della Frick Collection a New York e il rinnovamento dell’ala Sainsbury della National Gallery di Londra. Tra i lavori previsti per il 2026, c’è la ristrutturazione dell’azienda vinicola Château Haut-Brion a Bordeaux, in Francia.
Tarek Shamma
Tarek Shamma si muove con naturalezza fra la tradizione egiziana e la contemporaneità. Laureato all’Architectural Association School of Architecture di Londra, ha fondato il proprio studio nel 2015. La sua visione dell’architettura si fonda su proporzione, presenza e precisione poetica, spesso ispirandosi alla geometria sacra per concepire lo spazio non solo come rifugio, ma come esperienza sensoriale. Shamma privilegia materiali naturali, dettagli raffinati e un’estetica sobria, creando ambienti che valorizzano il luogo e celebrano l’artigianato. Ogni progetto è concepito come un oggetto vivente in perfetta armonia con il contesto che lo ospita. Tra gli ultimi progetti figurano uno yacht privato; a Londra, un appartamento all’interno di un palazzo vittoriano nel quartiere di Marylebone; e The Nine Reflections, un padiglione in pietra incastonata concepito come il frammento di un santuario scomparso che sopravvive nella memoria, realizzato nell’ambito della manifestazione WeDesignBeirut. Tra i progetti previsti per il prossimo anno ci sono due ville sul mare e una casa a schiera in una città del Nord Europa.
Roberto Sironi Studio
Roberto Sironi ha fondato il suo studio a Milano nel 2015, sviluppando un approccio multidisciplinare che va dal design di prodotto alle installazioni, fino alla ricerca strategica e alla consulenza. Il suo metodo di lavoro indaga e manipola la materia attraverso un approccio antropologico per generare nuovi significati e narrazioni potenti. Oltre all’attività professionale, Sironi è docente e ricercatore presso il Dipartimento di Design del Politecnico di Milano. Tra i lavori recenti presentati alla Design Week di Milano: Aphanès, una collezione di mobili scultorei in marmo ideata in collaborazione con l’esperta italiana del marmo Palmalisa Zantedeschi per Nilufar; Hypercode, una collezione di tappeti tessuti a mano per cc-tapis, presentata in una mostra site-specific dallo stesso nome; il tavolino Torso per Tacchini in fusione di alluminio lucidato; e un’opera realizzata per la nuova boutique Fendi a Milano. Per il 2026 sono previsti: Future Memories, progetto collectible realizzato attraverso il riutilizzo di travi in legno giapponesi e acciaio lucido; una nuova edizione e nuove cromie dei tappeti Hypercode per cc-tapis; un tavolo in legno per Tacchini; e un progetto collectible design con i marmi storici policromi del Mediterraneo.
Storagemilano
Sono sempre alla ricerca di soluzioni estetiche e spaziali innovative Barbara Ghidoni, Marco Donati e Michele Pasini di Storagemilano, lo studio fondato a Milano nel 2002. Fulcro della loro pratica è la capacità di muoversi con naturalezza tra scale progettuali diverse - dall’architettura al prodotto - mantenendo una rigorosa attenzione alla composizione, ai materiali, ai dettagli e alle forme. Architettura, design, moda e arte sono al centro della loro esplorazione, così come la sperimentazione con materiali più preziosi o meno nobili e forme non convenzionali, dando vita a contrasti materici e volumetrici. Oggi lo studio collabora con marchi internazionali e clienti privati, realizzando progetti che spaziano da negozi, showroom e uffici a residenze, edifici, prodotti e installazioni. Tra i recenti lavori, la boutique Anteprima a Matera che nasce da un dialogo diretto con la città e la sua natura; a Praga un’ex ambasciata è stata trasformata in residenza con una nuova fluidità spaziale; a Milano, Studio Borbon - una clinica medica situata all’interno di una villa dei primi del Novecento - dove il rigore razionalista e bauhausiano si intreccia con l’eleganza concettuale degli anni Trenta e il cromatismo dirompente dei Settanta. Per il prossimo anno sono previsti due interventi nell’ambito retail: il flagship store Ann Demeulemeester a Milano e il multimarca Papenbreer a Dresda, oltre a due importanti progetti dedicati all’ospitalità, a Milano e sul Lago di Como, e una residenza privata a Cipro.
Studio 2046
Fondato nel 2017 da Daniele Daminelli, lo Studio 2046 si propone di creare interni eleganti e versatili, capaci di essere al tempo stesso nostalgici e contemporanei. Daminelli trae ispirazione dalle meraviglie e dai capolavori del passato, che alimentano continuamente la sua immaginazione e si traducono in progetti che spaziano dall’architettura all’interior e al product design. Le sue passioni - il cinema asiatico, la moda e l’arte barocca europea - si riflettono in ogni progetto, dando vita a un’estetica personale e cinematografica. Tra i lavori recenti figurano: a Milano, il restauro di un appartamento in un palazzo Liberty dei primi del ’900 e l’interior design per una villa del ’900; nelle vicinanze di Bergamo, un intervento di restauro conservativo di un edificio storico dell’Ottocento, oggi residenza di Daminelli; e Metamorphosis, un progetto sperimentale che esplora il dialogo tra oggetti appartenenti a epoche passate e materiali contemporanei. Per il 2026 sarà impegnato in numerosi progetti, tra cui residenze a Lodi, Piacenza, Treviglio, Milano, Scicli e nella direzione artistica per un’azienda di rubinetteria tedesca.
Studio Dragó
Creare spazi senza tempo con una forte enfasi sull’artigianalità è il leitmotiv dello Studio Dragó, fondato a Milano nel 2010 dagli architetti David López Quincoces (spagnolo) e Fanny Bauer Grung (norvegese). Lo studio è specializzato in progetti residenziali, commerciali e alberghieri, con un focus particolare sul design d’interni e sulla realizzazione di arredi di alta gamma. Il suo approccio si distingue per un’estetica sofisticata, caratterizzata da linee pulite, palette cromatiche neutre e un equilibrato dialogo tra elementi contemporanei e vintage. Al centro della sua visione c’è la volontà di instaurare una relazione naturale tra lo spazio e il contesto, generando un autentico senso di appartenenza. Tra i recenti progetti si annoverano, a Milano, un appartamento dei primi del Novecento realizzato per una coppia americana e una residenza a Venezia. Per il prossimo anno sono previsti un bar a Milano, due ristoranti a Londra, e diverse residenze a Milano, in Costa Azzurra e a Madrid. Proseguono inoltre i lavori di Palazzo Parma nell’omonima città, sviluppato in collaborazione con Kengo Kuma.
https://www.quincocesdrago.com/
Studio Klass
È alla ricerca costante di un dialogo tra nuove tecnologie, arte e cultura contemporanea, Studio Klass, fondato a Milano nel 2009 da Marco Maturo e Alessio Roscini. Specializzato in product design e art direction, lo studio adotta un approccio trasversale per creare soluzioni su misura, collaborando con alcune delle aziende di design più rilevanti a livello internazionale. Nel corso degli anni, ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui il German Design Award, il Red Dot Award, l’iF Design Award e l’ADI Design Index. Dal 2020, lo studio ricopre il ruolo di creative director per UniFor e Citterio, contribuendo alla definizione dell’identità e della comunicazione aziendale. Alla Milano Design Week ha presentato Letters to Milan, l’installazione per Molteni&C realizzata nella corte del Museo Poldi Pezzoli per il lancio delle nuove collezioni: un omaggio al profondo legame con Milano. In occasione della XXIV Triennale di Milano e dell’apertura del ristorante Cucina Triennale, hanno rivisitato la sedia Triennale, disegnata da Giovanni Muzio e oggi rieditata da UniFor, concepita per riflettere i valori e lo spirito dello spazio originale. Per il prossimo anno sono previsti un’installazione durante la Design Week, nuovi prodotti per Molteni&C, una collaborazione nel settore outdoor, uno stand a Rho Fiera e ulteriori progetti con aziende italiane.
Studio KO
Animati da uno spirito eclettico, i creativi Karl Fournier e Olivier Marty, fondatori di Studio KO con sedi a Parigi e Marrakesh, affrontano ogni progetto con uno sguardo innovativo e trasversale. Al centro della loro metodologia c’è la ricerca di una libertà senza compromessi, unita al desiderio di costruire narrazioni profondamente radicate nel contesto geografico e culturale. Privilegiando materiali primari e ancestrali – come pietra, legno, metallo e cuoio – lo studio crea spazi in costante tensione, dove la purezza delle linee dialoga con la matericità delle texture, il ruvido con l’organico, il chiaro con lo scuro, il sofisticato con l’essenziale. Tra i lavori recenti: a Parigi, la boutique AMI, dove linee pulite e materiali grezzi dialogano con l’estetica industriale del Marais; ad Arles, il restauro del Musée Fragonard de la Mode et du Costume, con un intervento discreto e rispettoso del contesto storico; la collezione Echo per la Galerie Diurne, composta da nove tappeti fatti a mano; Intersection per Beni Rugs, dieci tappeti realizzati in Marocco; a Copenaghen, la guesthouse Vipp, progettata come uno spazio visionario che esplora il concetto di “casa” e l’incontro tra culture; e la prima collaborazione con Van Rossum per la collezione Cairn, presentata al Salone del Mobile di Milano. Tra i progetti in corso si segnalano l’hotel Bus Palladium a Parigi e il Center for Contemporary Art (CCA) a Tashkent, in Uzbekistan. Per il 2026 sono previsti una collezione di mobili per De La Espada e una linea di tappeti per Elte.
Studio Manda – Georges Mohasseb
Con sede a Beirut, Studio Manda, fondato dall’architetto e designer Georges Mohasseb, è specializzato nella creazione di opere d’arte, progetti di interior design e lavori su commissione. La sua identità nasce da una stimolante fusione di culture internazionali, che riflette un profondo interesse per l’artigianato di alta qualità e per il lavoro fatto a mano. Lo studio adotta tecniche e processi di design avanzati, collaborando con gli artigiani libanesi e traendo ispirazione dalla natura. Il processo creativo si sviluppa all’interno del laboratorio FABLAB, che consente di passare dagli schizzi iniziali alla prototipazione in scala e alla sperimentazione sui materiali, trasformando ogni progetto in un percorso di ricerca e innovazione. Tra i lavori recenti, le collezioni Tapir e Rhino, presentate a Parigi nell’ambito di Whispers of the Forest, la mostra personale di Georges Mohasseb alla Galerie Gosserez; e la collezione Menir, inaugurata a Beirut nell’ambito della mostra Fragmenta, curata da Gregory Gatserelia Menhir che trae ispirazione dalle antiche pietre erette, esplorando il rapporto tra materia prima e design. Per il 2026 è previsto il lancio della nuova collezione Ramla, accompagnata da una mostra personale a Dubai ospitata da una nuova galleria, che parteciperà anche a Nomad Abu Dhabi con una selezione di opere di Georges Mohasseb.
Studio Mellone
Di origine brasiliana e basato a New York, Andre Mellone ha da poco inaugurato Studio Mellone, uno spazio che è insieme laboratorio creativo e galleria. La sua estetica privilegia la semplicità rispetto all’ornamento attingendo alle influenze del Bauhaus, dell’Art Déco, del modernismo brasiliano e internazionale. Conosciuto per i suoi progetti residenziali su misura nelle principali città degli Stati Uniti e del mondo - tra Brasile, Inghilterra, Portogallo e Svizzera - collabora anche con marchi della moda come Thom Browne, The Row e Carolina Herrera, e ha curato la ristrutturazione e l’interior design delle hall del 50 e 45 Rockefeller Plaza nel Rockefeller Center di New York. Tra i progetti recenti e futuri figurano una storica dimora Tudor nel Connecticut, una residenza a Brentwood, Los Angeles, un appartamento sulla Fifth Avenue a New York, una townhouse nel West Village per un importante collezionista d’arte e una commissione a Society Hill, Filadelfia, in collaborazione con Olson Kundig, oltre a progetti di ospitalità e corporate per The 1916 Company (WatchBox) e altri clienti internazionali.
https://www.studiomellone.com/
Studio Natalia Bianchi
Eleganza, attenzione al dettaglio e un gusto ricercato per l’arte definiscono il lavoro dello Studio Natalia Bianchi, da lei fondato nel 1997 a Milano. Fin da subito, lo studio si è distinto per la capacità di interpretare l’architettura e l’interior design con uno sguardo sobrio ed essenziale per dar forma a narrazioni sempre inaspettate. Le ispirazioni arrivano da culture e territori diversi: dai maestri francesi come Jean-Michel Frank, Jean Prouvé e Jean Dunand, alla tradizione nordica di Arne Jacobsen, Bruno Mathsson e Josef Frank, fino ai grandi protagonisti dell’architettura del Novecento e al brutalismo brasiliano. Così, antichità e modernità, colore e arte si intrecciano nei suoi interni per raccontare storie uniche e personalizzate. Tra i lavori recenti figurano, a Milano, la ristrutturazione e la definizione degli interni di un appartamento situato in un edificio razionalista degli anni ’30, la ristrutturazione di un appartamento in un palazzo storico del Settecento e il progetto di interior design per un’abitazione all’interno di un edificio della seconda metà del XVIII secolo. A Cortina d’Ampezzo, lo studio ha curato la progettazione di un appartamento ricavato in un casale oggetto di un importante intervento di recupero. Sono inoltre in corso, sul Lago Maggiore, i lavori di restauro e la definizione degli interni di un castello storico risalente ai primi del XII secolo e, a Milano, la realizzazione di una grande residenza ai Bastioni di Porta Venezia. Per il 2026 sono previsti numerosi progetti: in Puglia, una masseria, un ambizioso progetto di hospitality a cinque stelle; in Grecia, a Vouliagmeni, una grande residenza privata affacciata sul mare; in Svizzera, a St. Moritz, una villa in stile Jugendstil, unico edificio storico riconducibile a questa corrente nella zona; e a Parigi, la ristrutturazione di un appartamento con vista sui giardini degli Champs-Élysées.
https://www.nataliabianchi.it/
Studio Peregalli Sartori
Lo Studio Peregalli Sartori nasce all’inizio degli anni ’90 dall’incontro di Laura Sartori Rimini, architetto, e Roberto Peregalli, filosofo, nello studio di Renzo Mongiardino, di cui successivamente raccolgono l’eredità spirituale. Da allora, lo studio si dedica alla progettazione e alla concezione di edifici e interni in tutto il mondo, affermandosi come un punto di riferimento nel settore dell’architettura e del design d’interni, nonché nel restauro, nel recupero e nella ricostruzione di interni e architetture storiche. Nel loro approccio, la memoria del passato non è mai intesa come riproduzione storicistica, ma come un processo creativo che, partendo dal ricordo di forme classiche e grazie alla collaborazione con artigiani e maestranze d’eccellenza, si proietta verso il futuro. Questa filosofia è approfondita nei loro libri The Invention of the Past (2011) e Grand Tour (2018), in cui esplorano la propria visione dell’estetica architettonica, dai fasti rinascimentali alle raffinatezze vittoriane. Quest’anno lo studio ha firmato la ristrutturazione di una casa progettata da Frank Lloyd Wright negli Stati Uniti; una chiesa di campagna, a Offenburg; un palazzo rinascimentale in Toscana per collezionisti d’arte; la boutique Goyard nel centro di Milano; gli uffici di Presidenza della Fondazione Valentino Giammetti in un palazzo barocco a Roma; la ristrutturazione di una villa progettata da Tomaso Buzzi in Liguria e di una townhouse progettata da John Nash a Londra. Tra i progetti previsti per il 2026 figurano un grande chalet a St. Moritz, appartamenti a New York, Milano e Parigi, una casa a Capri e una villa sul lago di Como.
https://www.studioperegallisartori.it/
Studio Sabine Marcelis
Laureata alla Design Academy di Eindhoven nel 2011, Sabine Marcelis ha sviluppato un linguaggio personale che attraversa diversi ambiti - dal product design alle installazioni, fino alla progettazione di spazi -, con una particolare attenzione alla materialità e alla sperimentazione per ottenere effetti visivi nuovi e sorprendenti. Questa ricerca continua ha portato le sue opere a entrare nelle collezioni permanenti di prestigiose istituzioni, tra cui il MoMa Museum of Modern Art di New York, il Museum Boijmans van Beuningen, lo Stedelijk Museum di Amsterdam e della National Gallery of Victoria di Melbourne, Australia. Tra i progetti firmati quest’anno, l’installazione per l’Apple Park Observatory a Cupertino, nel cuore della Silicon Valley; Sunbeam, in collaborazione con Boris Acket, un’opera d’arte cinetica in mostra allo Stedelijk Museum Schiedam Metropol nei Paesi Bassi; Tanit, una meridiana solare autoalimentata che si illumina di notte, installata presso il Six Senses Hotel Ibiza; la lampada Orbit per Hydro, realizzata in alluminio estruso completamente riciclato e prodotta entro un raggio di 100 km; il faro Atag, la sua opera pubblica più alta fino ad oggi, che funge da faro e guida i visitatori nel centro espositivo ATAG ad Amsterdam; e il divano Lisse per Lacividina. Per il 2026 sono previsti diversi progetti, tra cui un’opera d’arte pubblica lunga 100 metri all’aeroporto di Seattle; Stylus, un’illuminazione personalizzata con postazione DJ in collaborazione con Devin Turnbull (OJAS) per uno spazio di ascolto a New York; la scenografia della mostra Cartier a Melbourne, realizzata insieme a CLOUD Architects; oltre a mostre personali e nuovi lavori a New York, Sydney e Dubai.
Studio Valle de Valle
Studio Valle de Valle, fondato da Giancarlo Valle e Jane Keltner de Valle, è uno studio di design internazionale, conosciuto per la capacità di creare spazi che combinano giocosità e dettagli inaspettati. Tra architettura, interior design e arti decorative, dà vita ad ambientazioni che spaziano dal residenziale all’ospitalità. Nel 2024, Giancarlo Valle e Jane Keltner de Valle hanno inaugurato Casa Valle, una galleria immersiva a Tribeca che funge da estensione dello studio, riunendo la collezione di mobili e illuminazione di Valle con pezzi storici di design. Tra gli ultimi lavori: lo store Ulla Johnson su Madison Avenue a New York; un’enoteca nell’East Village; case a schiera a Lenox Hill e Cobble Hill; residenze a Toronto e Londra; e un appartamento a Singapore. All’orizzonte, per il prossimo anno, ci sono un attico nel Greenwich Village, un loft a Tribeca, un appartamento duplex al Central Park West, un progetto di ospitalità alle Bahamas, una casa sulla spiaggia a Ixtapa, in Messico, residenze a Lima e Los Angeles, e il negozio Nordic Knots a Los Angeles.
studiolucaguadagnino
Il regista di Chiamami col tuo nome (2017), Bones and All (2022), e After the Hunt - Dopo la caccia (2025), Luca Guadagnino ha portato la sua visione estetica anche nel mondo della progettazione con la fondazione di studiolucaguadagnino nel 2017 lavorando in sinergia con artigiani e produttori culturali per creare ambienti unici che esprimano una sofisticata unione di materiali, forme e dettagli. Uno dei suoi più recenti interventi è il restyling dell’hotel Palazzo Talia, un edificio del XVI secolo a Roma, dove l’antica struttura si fonde con una visione contemporanea. Guadagnino ha inoltre curato la direzione artistica della terza edizione di Homo Faber nel 2024, presentando una scenografia d’impatto che esprime la sua peculiare estetica in un costante dialogo tra spazio e individuo. A Milano si è occupato della progettazione della penthouse di Federico Marchetti e Kerry Olsen, un progetto profondamente architettonico, ispirato al modernismo tropicale. Tra i lavori previsti per il 2026: una residenza privata su un’isola della laguna veneziana, una residenza nel centro storico di Palermo, un atelier d’artista nel cuore di Roma, le nuove aree ristorante e bar di un prestigioso albergo storico a Cortina e un intervento di restauro in una dimora storica nel Monferrato.
studioutte
Fondato nel 2020 dagli architetti e interior designer Guglielmo Giagnotti e Patrizio Gola, studioutte nasce con l’obiettivo di esprimere una visione condivisa di “caldo minimalismo” e un approccio vernacolare. Il loro design ibrido prende forma dalla ricerca sull’architettura locale e dall’influenza di diverse pratiche regionali. Tra gli ultimi progetti: alla Milano Design Week, la collezione Atollo, un sistema di arredi monocromatico e monolitico esposto all’interno di una stanza ovattata e minimale; il salotto-scenografia Intermezzo per Atelier de Troupe, che ha esplorato nuove forme di arredo attraverso una narrazione cinematografica e misurata; un appartamento a Città Studi, a Milano; le nuove immagini di campagna per Poliform; e a Berlino, Vignettes AM Tacheles, sotto la direzione creativa di Garth Roberts, una mostra sul tema dell’abitare in cui i pezzi esposti e prodotti appositamente per lo spazio erano anche acquistabili. Per il 2026 sono previsti diversi progetti nel settore del residenziale di lusso tra Milano e Parigi, nel retail tra Dubai e Parigi, nonché collaborazioni nel mondo del prodotto e della ricerca, oltre a installazioni e curatele di mostre.
Francis Sultana
Architetto e designer anglo-maltese tra i più apprezzati a livello internazionale, Francis Sultana è amato da vip e celebrities per il suo gusto eclettico e la capacità di fondere arte e design in un linguaggio sofisticato e personale.I suoi progetti spaziano dal residenziale all’ospitalità, dal commerciale al product design. Il suo studio-atelier di Londra, situato nello stesso edificio della David Gill Gallery (di cui Sultana è anche direttore artistico), è oggi un punto di riferimento internazionale per collezionisti e appassionati di interior design. È inoltre membro di numerosi board di importanti istituzioni culturali, come il Victoria & Albert Museum e le Serpentine Galleries. Tra i progetti più recenti, la collezione Villa Giulia, realizzata insieme a Roberto Ruspoli per la David Gill Gallery di Londra; la Tamilla Collection, linea di arredi per The Conran Shop; una villa nel sud della Francia e, in Inghilterra, appartamenti a Monaco, una residenza negli Stati Uniti e un progetto di ospitalità a Monaco che comprende tre indirizzi: Robuchon Monaco, Le Petit Café Robuchon e Le Deli Robuchon.
https://www.francissultana.com/
Marina Tabassum Architects
Marina Tabassum Architects (MTA) è uno studio di architettura con sede a Dacca, riconosciuto a livello internazionale per un linguaggio contemporaneo profondamente radicato nel luogo, che mette al centro clima, contesto, cultura e storia. Con un forte orientamento alla ricerca e all’insegnamento, MTA conduce studi approfonditi sugli impatti del cambiamento climatico in Bangladesh, collaborando con geografi, paesaggisti, urbanisti e altri professionisti. Parallelamente, lo studio lavora a stretto contatto con comunità marginalizzate e a basso reddito del Paese, con l’obiettivo di migliorare le condizioni ambientali e la qualità della vita. Nel 2016 MTA ha ricevuto l’Aga Khan Award for Architecture per la Bait Ur Rouf Mosque, un edificio che si distingue per l’assenza dell’iconografia tradizionale delle moschee, per l’enfasi su spazio e luce e per la capacità di operare non solo come luogo di culto ma anche come rifugio per un denso quartiere alla periferia di Dacca. Il progetto è stato inoltre inserito dal New York Times tra i 25 migliori edifici del dopoguerra al mondo. Tra i recenti lavori figurano A Capsule in Time, l’installazione per il Serpentine Pavilion 2025: una struttura lignea con elementi cinetici e facciate traslucide che riflette sulla natura transitoria dell’architettura; e Khudi Bari, case mobili su due livelli realizzate con materiali locali in Bangladesh, che ha ottenuto l’Aga Khan Award for Architecture 2025, riconoscendone la forte anima ecologica e il contributo allo sviluppo internazionale del bambù come materiale costruttivo.
https://marinatabassumarchitects.com/
Giampiero Tagliaferri
Giampiero Tagliaferri è uno studio di architettura e interior design con sedi a Los Angeles e Milano, noto per aver progettato residenze in tutto il mondo per alcune delle figure più influenti della cultura contemporanea: magnati della tecnologia, collezionisti d’arte, stilisti e pop star. Il suo lavoro riflette l’incontro tra le sue città di riferimento, Milano e Los Angeles, fondendo il design italiano del XX secolo con il modernismo californiano e rigore brutalista. Tra gli ultimi progetti: il ristorante Sant Ambroeus ad Aspen, una grande villa di ispirazione modernista nel deserto del Nevada come rifugio per una pop star; una residenza a Beverly Hills per la famiglia di un giovane imprenditore nel settore tech; una residenza a Malibù; e la ristrutturazione degli interni di diversi appartamenti e ville a Milano, Parigi, Londra, Dubai, Los Angeles; un nuovo ristorante Sant Ambroeus a Beverly Hills e un boutique hotel nel cuore di Parigi. Nell’ambito del product design, ha presentato al Salone del Mobile di Milano una nuova collezione di arredi per Minotti, tra cui il divano Coupé e le sedute Libra e Laurel.
https://www.giampierotagliaferri.com/
Matteo Thun & Partners
Matteo Thun ha fondato l’omonimo studio nel 1984, affermandosi come una delle voci più influenti della sua generazione. Dal suo quartier generale di Milano e Monaco di Baviera, Matteo e il suo team coltivano una pratica che mira a creare soluzioni consapevoli, rispettose, durature e orientate al futuro. Ogni progetto propone un cambiamento di prospettiva, passando dalla sostenibilità alla rigenerazione: un'architettura che promuove un rapporto armonico tra persone, luoghi e oggetti. Fulcro della progettualità sono il genius loci, l’artigianato e l’uso consapevole dei materiali locali. Tra i recenti lavori, l’area wellness del Fairmont Château Lake Louise, immerso in oltre 6.500 chilometri quadrati di foresta di pini protetta nel cuore del primo parco nazionale del Canada; il Chiemgauhof - Lakeside Retreat, lussuoso hotel a 5 stelle plus situato sul lago Chiemsee, in Germania; l’installazione Fratelli Tutti per la la 19° edizione della Biennale di Architettura di Venezia, un omaggio ai valori universali di amore e pace. Per il prossimo anno sono previsti diversi progetti, tra cui residenze all’interno di Torre Velasca a Milano e il Falkensteiner park resort, una struttura 5 stelle, situata a Salò, sulle sponde del Lago di Garda.
Andrea Tognon
Nato in una famiglia di arredatori e da una madre tessitrice, ha ereditato una profonda sensibilità per l’artigianato, i materiali e i dettagli. Dopo gli studi in architettura allo IUAV di Venezia e alla Bartlett School of Architecture di Londra, ha fondato il suo studio a New York nel 2002, per poi trasferirsi a Milano nel 2007, dove vive e lavora tuttora. La sua attività spazia dalla progettazione di concept e spazi per la moda a edifici, residenze e pezzi da collezione. Tra gli ultimi lavori: il David Yurman MDD Flagship a Miami, una presenza audace e monolitica; e il flagship store di Max Mara sull’iconica Avenue des Champs-Élysées a Parigi, che interpreta un dialogo tra tradizione e modernità pop. Per Mingardo ha disegnato la collezione Iso. Sono in corso diversi nuovi progetti, tra cui lo showroom Arca Wynwood a Miami, il flagship store di David Yurman su Rodeo Drive a Beverly Hills, e il Teatro Tognon Milano, ambizioso intervento di rigenerazione urbana.
Faye Toogood
È uno spirito libero, Faye Toogood, artista e designer britannica tra le voci più originali del panorama contemporaneo, celebrata come Designer of the Year a Maison Object 2025. Cresciuta nella campagna inglese, porta con sé un immaginario profondamente legato alla natura e al paesaggio, che continua a permeare in ogni sua creazione. La curiosità per l’imperfetto si traduce in opere che spaziano da una maniglia in bronzo fusa a partire da un teschio abbandonato, a una collezione di moda ispirata alle balle di fieno, fino agli interni di una casa dai toni cupi come un cielo d’Inghilterra. La sua pratica si muove con naturalezza dall’arte, al design, alla moda e all’oggettistica, rifiutando qualsiasi vincolo disciplinare o metodo definito. Tra i progetti più recenti figurano l’installazione Womanifesto! a Maison&Objet di Parigi e l’installazione Manufracture presentata alla fiera di Stoccolma. Alla Galleria Friedman Benda di New York, la mostra personale Assemblage 7: Lost and Found II ha esplorato il dialogo tra due materiali: la quercia inglese e il marmo di Purbeck. Tra le altre creazioni, Lucid Dream, una serie di mobili dipinti a mano, e le Johnny Lights, in collaborazione con The Future Perfect e TIWA Select Gallery a New York. Durante la Milano Design Week, Toogood ha presentato Rose per Noritake, una collezione di ceramiche dipinte a mano, e Bread and Butter per Tacchini. Ha inoltre firmato l’installazione The Magpie’s Nest per la galleria Friedman Benda al PAD London 2025 e un progetto di interior design per una residenza privata nell’Hampshire, in Inghilterra. Per il 2026 è previsto un nuovo progetto di interni per un ristorante a Londra.
Hugo Toro
Hugo Toro è un artista-architetto dal linguaggio trasversale e multidisciplinare, la cui visione è profondamente influenzata dalle sue radici franco-messicane e dagli studi in luoghi diversi come Francia, Australia, Austria e Stati Uniti. Ogni progetto nasce dal desiderio di creare un universo coinvolgente e unico, costruito attorno a una narrativa concettuale e a un profondo senso del luogo. Ossessionato dai dettagli, inizia ogni progetto con schizzi a mano e sviluppa spesso elementi su misura. Nel 2025, Hugo Toro ha compiuto un significativo passo avanti come artista con la sua prima mostra personale di pittura, Aguas que murmuran, tenutasi presso l’Istituto Culturale Messicano di Parigi. Questa esibizione segna un nuovo percorso creativo, svelando un linguaggio in cui le sue radici messicane, la passione per la mitologia e il magistrale uso del colore convergono in un mondo vivido e fantasioso. Una nuova personale è prevista per il 2026. Il 2025 ha anche segnato l'apertura di importanti progetti: l’Hotel La Minerva Orient Express a Roma; due ristoranti a Cannes, Flash e Il Grande; e Marlow, una nuova destinazione gastronomica a Monaco. A questi si aggiunge il ristorante Louis Vuitton a Seul, un progetto che ancora una volta mette in mostra il suo talento nel fondere raffinatezza e narrativa in ogni ambiente. Guardando al 2026, Hugo Toro sta sviluppando una serie di progetti internazionali: dai nuovi ristoranti negli Stati Uniti e a Parigi, a residenze in Europa e in Marocco, fino a un hotel a cinque stelle a Courchevel, nelle Alpi francesi.
Ramdane Touhami
Ramdane Touhami è un designer, direttore creativo ed editore franco-marocchino dell’agenzia Art Recherche Industrie (ARI). La sua passione per la street culture, la tipografia, l’estetica sovversiva e il fai-da-te ha definito i suoi primi progetti e continua a permeare la sua visione creativa. Ha sviluppato e teorizzato il concetto di “Deglobalizzazione Estetica”, un principio secondo il quale ogni progetto deve radicarsi nella cultura, nella narrazione e nel know-how locali, valorizzando risorse, competenze e tradizioni in ogni fase, dalla progettazione all’esecuzione. Tra i suoi successi più riconosciuti spicca la rinascita di Officine Universelle Buly, storico marchio di profumeria parigina fondato nel 1803. Touhami lo ha reinventato in ogni dettaglio: dalla creazione di centinaia di prodotti alla progettazione di packaging raffinati ispirati all’estetica del XIX secolo, fino alla realizzazione di una rete internazionale di boutique. Nel corso dell’ultimo anno ha firmato i Zacaffè a Nanchino (Cina) e a Seoul (Corea del Sud), oltre ai nuovi store Officine Universelle Buly al Museo del Louvre a Parigi, a Daikanyama (Tokyo) e a Nagoya (Giappone). Tra i progetti in corso figurano la sua nuova residenza a Tokyo, un intervento nel cuore degli storici giardini del Palais-Royal a Parigi e ulteriori boutique Officine Universelle Buly, tra cui una nuova apertura in rue de Richelieu, a Parigi.
Una-Unless - Giulia Foscari
Architetta, curatrice e attivista, Giulia Foscari ha fondato UNA–UNLESS, due realtà autonome ma interconnesse che operano all’intersezione tra architettura, design e advocacy ambientale. UNA è uno studio internazionale che sviluppa progetti culturali, residenziali e di design, guidati da un approccio metodologico basato sulla ricerca e da una attenzione alla sostenibilità. UNLESS, la controparte non profit, è una Fondazione ETS impegnata a indagare le intersezioni tra ambiente, politica, tecnologia e arti. Il suo progetto pilota Antarctic Resolution - un’indagine approfondita sulla geopolitica, sulle condizioni ambientali e sull’architettura dell’Antartide - ha ricevuto il Grand Prize S+T+ARTS della Commissione Europea. Tra i progetti più recenti figurano il padiglione temporaneo per Las Art Foundation all’Accademia di Belle Arti, evento collaterale della 60 esima Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia; la collezione di lampade Criosfera per Artemide, realizzate in lastre di vetro soffiato; Ottagono, la colonna multifunzionale per Cassina Custom Interiors che, nella versione sviluppata con Technogym, integra una mini palestra; una residenza a Venezia, ospitata in un palazzo del ’500, reinterpretata con uno sguardo cosmopolita; e Voice of Commons per la 19° Biennale di Architettura di Venezia, un podcast che alimenta un dibattito globale su scienza, politiche e governance dei beni comuni planetari – Antartide, Oceano, Atmosfera e Spazio extra-atmosferico. Sta inoltre seguendo il progetto di preservazione dell’edificio dell’Anish Kapoor Foundation, una galleria espositiva per Dries Van Noten, allestimenti per la prossima Biennale d’Arte e residenze private a Venezia.
Patricia Urquiola
Patricia Urquiola, designer e architetta spagnola originaria di Oviedo, si trasferisce a Milano per completare gli studi in architettura, laureandosi con Achille Castiglioni. Nel 2021 fonda il suo studio, dove è riconosciuta per la sensibilità progettuale e per un approccio interdisciplinare che intreccia dimensioni umanistiche, tecnologiche e sociali. Oggi, il suo studio è spesso coinvolto non solo nella progettazione di architetture e oggetti, ma anche in riflessioni sul futuro della mobilità, dei luoghi di lavoro e dei processi produttivi. Premiata a livello internazionale, Urquiola ha opere esposte in musei come il MoMA e il Victoria & Albert Museum, e fa parte dei board di importanti istituzioni del design. Dal 2015 è art director di Cassina. Tra i lavori più recenti spiccano The Other Side of the Hill per la Biennale di Architettura di Venezia, monumentale installazione di mattoni in Cimento che riproduce la curva demografica umana dagli albori delle città a oggi; cinque suite per il Capri Palace Hotel di Anacapri; gli interni di Casa Brera a Milano; lo stand di Cimento al Cersaie di Bologna; il divano Mon-Cloud per Cassina; il tappeto Cryptid per cc-tapis; il tavolino Opalia per Glas Italia; e la mostra personale Meta-morphosa, ospitata dal CID nell’ambito di Europalia España, che indaga la dimensione più sperimentale del suo lavoro e le ricerche sviluppate dallo studio negli ultimi anni. Per il 2026 sono previsti numerosi progetti, tra cui l’hotel Andaz a Lisbona e l’apertura del boutique hotel Caban, affacciato sulla spiaggia di Hayama con vista sul Monte Fuji, in Giappone.
Vincent Van Duysen
Vincent Van Duysen coltiva una relazione rigorosa tra architettura, interior e product design, guidata da sottili transizioni tra queste discipline. Il suo lavoro spazia dal design di prodotto a interventi architettonici su larga scala, con un’attenzione particolare alle residenze di lusso in Belgio, in Europa, Medio Oriente, Asia e Stati Uniti. Rispettoso del contesto e della tradizione, il suo linguaggio esprime un’estetica raffinata e misurata, lontana da mode e tendenze. Tra gli ultimi progetti, il concept store Zara Diagonal a Barcellona; un complesso residenziale sul mare nell'Hampshire, Regno Unito; uffici a nuova Delhi, in India; e le collezioni Aura, Augusto, Linea e Living Box per Molteni&C. Sono in corso una collaborazione con Aman, leader mondiale nel settore degli hotel, resort e residence di lusso; residenze in Belgio, a Bangkok, New York, Hong Kong, Singapore, Comporta; e un concept di retail globale per Ferragamo. Per il 2026 sono previsti nuovi progetti e collezioni per Molteni&C, B&B Italia, Zanotta, Kettal, Koyori, Flos, Sutherland, Serax, oltre alla pubblicazione della sua monografia.
Axel Vervoordt
Mercante d'antiquariato e collezionista, ha un approccio unico al vivere con l’arte, guidato da una ricerca intransigente di qualità, bellezza e armonia. Considera l’arte non solo come un atto estetico, ma anche come un percorso per comprendere il mondo in profondità. Nei suoi progetti di interior design privilegia materiali naturali, processi artigianali e un dialogo attento tra spazio e luce. Fondatore della galleria Axel Vervoordt, con sedi ad Anversa e Hong Kong, offre una piattaforma ad artisti contemporanei affermati ed emergenti, attraverso mostre, partecipazioni a fiere internazionali e la pubblicazione di monografie. Tra i suoi progetti più recenti figurano il Bayerischer Hof – Atrium, un hotel a Monaco di Baviera; Zulal, un resort nel deserto del Qatar ispirato ai principi della geometria sacra; uno chalet a Verbier, in Svizzera, caratterizzato dall’uso di materiali tradizionali e una ricca collezione d’arte; e un appartamento ad Anversa, in un edificio storico. Per il prossimo anno sono in programma una residenza a Londra, una villa sulla Costiera Amalfitana e il restauro di un casale del XVIII secolo nei Cotswolds per una famiglia indiana.
https://www.axel-vervoordt.com/
Osanna Visconti
Nascono dall’incontro tra natura e materia, tra gesto artistico e sapere artigianale, le creazioni dell’artista e artigiana Osanna Visconti. Nata a Roma, ha studiato all’Accademia dei Gioielli della capitale e al Gemological Institute of America di New York, prima di scoprire la sua passione più profonda: la fusione a cera persa. Negli ultimi trent’anni, lavorando fianco a fianco con maestri artigiani in una fonderia milanese, ha ampliato la propria ricerca creativa, passando dall’alta gioielleria alla realizzazione di arredi e oggetti che sfumano il confine tra funzione e scultura. Le sue opere sono state esposte in numerose fiere ed esposizioni internazionali, tra cui PAD London e Paris, NOMAD St. Moritz, TEFAF Maastricht, Design Miami e Salon Art + Design di New York. All’ultima Design Week di Milano ha presentato Hemispheres Collection, una raffinata linea di tessuti nata dalla collaborazione tra Hosoo e Dimorestudio, in dialogo con i suoi arredi in bronzo; e la Magnolia Collection, una serie di arredi in bronzo naturale ispirata al ciclo vitale della magnolia. Ha inoltre realizzato e fornito arredi per residenze private in diverse parti del mondo - da Tokyo all’isola di Spetses, fino a Milano e Venezia. Le sue creazioni hanno arricchito anche la Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti a Roma, l’hotel Le Bristol di Parigi e il progetto custom Rami di Primavera realizzato per l’Ambasciata d’Italia a Parigi. Nel corso del prossimo anno sarà impegnata in numerosi progetti residenziali a livello internazionale, oltre che in una prestigiosa penthouse hospitality a Londra.
Kelly Wearstler
Kelly Wearstler è interprete di una creatività istintiva ed eclettica. Designer multidisciplinare, guida il suo studio con sede a Los Angeles, che opera come atelier e hub culturale, spaziando tra architettura, interior design, product design e media emergenti. Ha ridefinito il design degli interni americano grazie a uno stile audace e massimalista, in cui esplora il potere del contrasto e della connessione, indagando il dialogo tra passato e futuro, tradizione e innovazione, naturale e costruito. Pioniera della narrazione digitale, coinvolge un pubblico internazionale tramite libri, saggi e la sua newsletter Substack WearstlerWorld. Quest’anno ha lanciato la piattaforma curatoriale Side Hustle che promuove collaborazione e mentorship, amplificando nuove voci nell’arte e nel design. Tra i recenti lavori, Echo collection, che richiama l’architettura modernista in legno; la collezione di mobili scultorei Pacific Collection, un omaggio alla cultura surf e ai paesaggi costieri della California del Sud; e la reinterpretazione della Canela Lounge al Santa Monica Proper che trasforma un vivace spazio di coworking diurno in un ambiente intimo e illuminato da luci soffuse di sera. Tanti i nuovi progetti per il 2026: due nuove collezioni di tessuti, una linea di mobili e una collezione di luci che continua a esplorare forme scultoree e l’interazione dei materiali. Sta inoltre lanciando nuove piastrelle con Ann Sacks e con Arca sta lavorando a una serie di lastre testurizzate e pannelli intarsiati. Anche i progetti di interior e architettura sono altrettanto ambiziosi: una residenza privata a Bangkok, uno sviluppo residenziale a Melbourne, un hotel a Courchevel e sul lago Tahoe, e una nuova residenza a Toronto.
https://www.kellywearstler.com/
Pierre Yovanovitch
Dopo una carriera nella moda come stilista di menswear per Pierre Cardin, Pierre Yovanovitch fonda a Parigi, nel 2001, il suo studio di design. Tratto distintivo del suo lavoro è la capacità di raccontare storie attraverso gli spazi, fondendo arte contemporanea, design vintage e precisione architettonica, con una particolare maestria nell’uso dei volumi, delle proporzioni e della luce. Il suo portfolio comprende residenze, hotel, scenografie e spazi commerciali. Collezionista appassionato, integra spesso nei suoi spazi opere d’arte contemporanea, collaborando con artisti affermati ed emergenti. Nel 2021 ha lanciato Pierre Yovanovitch Mobilier, un marchio di arredamento che riflette il suo impegno per l’artigianato, la sostenibilità e l’eccellenza dei materiali. Tra i suoi ultimi progetti figurano, a Istanbul, sulle rive del Bosforo, una residenza che crea un dialogo poetico tra acqua, architettura e arte contemporanea; a Parigi, un appartamento che reinterpreta uno spazio haussmanniano degli anni ’20 trasformandolo in un rifugio scultoreo e luminoso. With Love from Paris, inaugurata alla Pierre Yovanovitch Mobilier di New York, è il primo capitolo di una mostra d’arte contemporanea in due parti che mette in luce una nuova generazione di artisti internazionali acclamati; With Love from New York, attualmente in corso, interpreta il secondo capitolo, celebrando giovani artisti con sede negli Stati Uniti. Per il 2026 sono previsti la riapertura della Galleria Ecart a Parigi, il lancio della nuova collezione Pierre Yovanovitch Mobilier e, a settembre, la pubblicazione del secondo volume della sua monografia, edita da Rizzoli.
https://www.pierreyovanovitch.com/
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