Nei primi giorni di Fashion Week, Milano si lascia attraversare da spazi temporaneamente riscritti, dove l’architettura diventa dispositivo narrativo. Gli allestimenti non occupano i luoghi: li mettono in tensione, lavorando su percezione, soglie, rifrazioni. Da @JilSander, l’interno è una casa astratta: stanze mentali, confini mobili, un’idea di abitare instabile. Poco distante, l’atrio di Palazzo Crespi (firmato Portaluppi) viene riattivato da @Borbonese come soglia immersiva, dove...