Questa casa sulle colline di Hollywood profuma d’estate tutto l’anno
Un tuffo nelle atmosfere estive in questa casa progettata dal designer Sena Leffers, ricca di opere d’arte e con una terrazza dalla vista mozzafiato.

Una casa dalle atmosfere estive sulle colline di Hollywood
Motivi, forme, colori o un dettaglio inaspettato; fin da bambino il designer Sean Leffers ha avuto una spiccata sensibilità per il bello. «Ricordo di essermi imbattuto in una pila di riviste di arredamento mentre ero in vacanza a casa dei nonni e di essermi immediatamente dimenticato di tutte le feste che la famiglia aveva programmato per quei giorni», racconta Sean, che dopo diversi anni è riuscito a realizzare il suo sogno, diventare un designer e dare vita al suo studio di interior. «Il nostro team porta in ogni progetto una conoscenza dell’arte e dei materiali, un’ossessione per i dettagli e un amore per l’inaspettato. Crediamo che gli interni debbano essere veramente personali e di ispirazione diversa. In ogni progetto inseriamo collezioni espressive, attingendo a una profonda conoscenza dell’architettura e delle arti decorative, dell’antichità e della modernità. Il nostro lavoro abbraccia strati, tessuti e materiali per creare spazi con calore, vitalità e raffinatezza».
Ed è proprio seguendo questa estetica e questi valori che si è sviluppato uno degli ultimi progetti di Sean Leffers, la casa di Tom Buttgenbach, amministratore delegato di Avantus, una delle più grandi aziende di energia alternativa del mondo. La casa si trova nella “Bird Streets” - così chiamata perché tutte le strade hanno il nome di uccelli - una parte delle colline di Hollywood adiacente a West Hollywood e Beverly Hills che ospita le case di molte celebrità tra cui Leonardo di Caprio, Keanu Reeves tra gli altri.
«Tom voleva entrare dalla porta d’ingresso e sentirsi come in vacanza, quindi ho cercato materiali naturali morbidi e chiari per evocare le atmosfere estive e la sensazione di essere sempre al mare. La casa è stata inoltre raddoppiata per creare un’ulteriore suite principale, un ufficio, una sala di intrattenimento a doppia altezza sullo stesso livello della piscina, una casa per gli ospiti e un padiglione per lo yoga», racconta il designer, il cui lavoro ha richiesto più di tre anni. «Il sito si trova sul fianco della montagna, quindi le fondamenta originali sono state rimosse e sostituite con decine di elementi per sostenere l’espansione della casa e renderla sicura per i terremoti, il che ha aggiunto un ulteriore anno al processo di costruzione».
La collezione d’arte della casa è prevalentemente incentrata sulle opere di artisti LGBTQ e latinoamericani e comprende pezzi di Gloria Sebastián Fierro, Radamés "Juni" Figueroa, Manuel Mendoza Sánchez, Carolina Caycedo, Adán Vallecillo, Ivan Argote, Cosmo Whyte, Jonsi, Christopher Udemezue e Jonathas de Andrade, solo per citarne alcuni. La scala centrale della casa si snoda su quattro livelli: un nastro d’acciaio nero sostiene gradini fluttuanti in Calacatta Oro. Tutta la pietra è stata importata dall’azienda italiana Salvatori, che ha fresato a macchina il Travertino Latino e il Grid du Marais. Gli arredi sono un mix di pezzi di artisti-designer, pezzi personalizzati progettati dal nostro studio e di designer italiani contemporanei.
«Tom adora la sala di intrattenimento a doppia altezza adiacente alla piscina, che permette di far rientrare tutte le finestre nelle pareti per rendere lo spazio completamente aperto verso l’esterno, perfetto per le feste in piscina. Invece la mia parte preferita della casa è la cucina. Abbiamo usato il marmo Calacatta Oro per creare un’isola geometrica e abbiamo realizzato i mobili in noce nero. Dal lavello della cucina si ha una vista panoramica su tutta la città», continua il designer che conclude, «la casa è diventata un rifugio lussuoso ma senza pretese, che permette ai proprietari di vivere le atmosfere estive non appena varcata la soglia. È perfetta per i momenti informali e per le feste in piscina e consente di godere di una vista ininterrotta su Los Angeles, pur essendo nascosta in una posizione discreta».




















