Il restauro di un attico in una villa veneziana del ’500, pensato per esaltare il fascino senza tempo delle travi in legno tra finiture materiche e arte contemporanea

Travi in legno e intonaci originali tornano a splendere all'interno di questo attico panoramico dentro Villa Soranzo. Ci troviamo sulla Riviera del Brenta a raccontarcelo sono gli architetti di MIDE.
Villa veneziana cucina travi opera
L'intervento che è stato realizzato all'interno di questo attico porta alla luce in primis il soffitto in legno, costituito da travi e capriate. Questo “cielo marrone” crea come un coperchio, sotto il quale prende vita lo spazio domestico. Le forme che abitano l'appartamento sono contemporanee e i volumi sono scultorei. A parete l'opera pittorica dell'artista Lorenzo Puglisi.photo Giulia Maretti styling Magdalena Lindstedt

Gabriele, il proprietario di casa, ci apre le porte del sue “settimo cielo” all'ultimo piano di una villa veneziana del '500.

Sulla Riviera del Brenta, in prossimità di uno scorcio di paesaggio più che suggestivo, la nobile famiglia veneziana dei Soranzo, a metà del Cinquecento, decise di costruire qui la propria residenza. Una villa imponente, ma al tempo stesso raffinata. Un fulmine a ciel sereno tinto di rosa, un'apparizione elegantissima che ancora oggi domina questo incontrastato paesaggio e che ci ammalia con i suoi affreschi - originali dell'epoca. A pochi passi da questo gioiello veneziano si scorge anche la celebre Villa Pisani di Stra, che incarna con grazia le mode del XVI secolo. «È in questo prezioso frammento di terra che siamo stati chiamati a intervenire» ci raccontano Fabrizio Michielon e Sergio de Gioia, progettisti e founder di MIDE Architetti. «All'interno di questo complesso, che oggi è una residenza privata, ci siamo occupati dell'appartamento all'ultimo piano. Tutto da scoprire».

Villa alberi

Villa Soranzo è un manufatto storico appartenente alla seconda metà del XVI secolo. Costruito dalla nobile famiglia veneziana dei Soranzo è stato impreziosito da affreschi con divinità mitologiche sulla facciata, è ancora oggi è una residenza privata.

Giulia Maretti
Villa piante

La villa è inserita all'interno di un contesto verde, rigoglioso. I bellissimi affreschi alle pareti sono dei veri e propri racconti, che disegnano storie e bellissime figure intrecciate fra loro, tipiche del periodo storico cui appartengono.

Giulia Maretti
Giardino alberi

Il giardino, di proprietà della villa, svela bellissimi scorci verdi, segreti e incontaminati.

Giulia Maretti

Per un totale di ben 360 mq questo attico è un vero capolavoro, capace di mescolare fra loro le epoche. «Qui prende vita un progetto che unisce il fascino della storia con la sensibilità del vivere contemporaneo» raccontano gli architetti, propensi al progettare con intelligenza e nel rispetto del mondo (e dell'architettura) che ci circonda. E a proposito di mondi, attorno alla villa si apre un universo verde, fatto di edifici bassi e di giardini all'italiana. Dall'elegante cancello si giunge alla residenza vera e propria per mezzo di un viale in ghiaia. E in fondo, percorrendo una scalinata, si materializza la maestosa facciata, che svela raffinati dettagli rinascimentali e una serie di affreschi raffigurati alcune divinità mitologiche. Se l'involucro appare come un gioiello ricercato e cromaticamente delicato, all'interno la sinfonia cambia rotta: i colori chiari si tingono di marrone, le superfici diventano continue e il legno racconta una storia tutta sua.

Giardino muro

Il giardino di Villa Soranzo è un tipico giardino all'italiana con prato curato e alberi mediterranei. Due alti cipressi avvolgono il cancello d'ingresso. La composizione è equilibrata e conferisce pace e quiete.

Giulia Maretti
Cucina travi quadro

La cucina viene definita dall'isola centrale in legno tinto scuro, che funge da polo accentratore all'interno dello spazio. Sotto all'altissimo soffitto in legno si crea come uno spazio sacro, che eleva questo luogo a una funzione più alta. A parete l'opera pittorica di Lorenzo Puglisi.

photo Giulia Maretti styling Magdalena Lindstedt
Cucina

Gabriele, il proprietario di casa, è un amante del design e dell'arte contemporanea. In particolare delle opere pittoriche dell'artista Lorenzo Puglisi, distribuite in tutto l'attico. Questi pezzi unici sono di grande intensità emotiva e cromatica.

photo Giulia Maretti styling Magdalena Lindstedt
Poltrona panca quadro

La poltrona in velluto verde di Vitra si trova a dialogare con l'opera pittorica dell'artista Lorenzo Puglisi, che si staglia con una certa forza sulla parete neutra.

photo Giulia Maretti styling Magdalena Lindstedt

Fabrizio e Sergio, di MIDE, ci raccontano come «il recupero dell’antico sottotetto, trasformato in attico, è stato condotto con grande attenzione nei confronti del dialogo tra passato e presente». La prima operazione è stata quella di conservare i soffitti in legno, sia al livello della zona giorno che al livello del soppalco. Oltre che a conservare la propria funzione strutturale, le fitte travi e le capriate sono diventate motore generatore delle simmetrie e delle suggestioni interne di questo appartamento. Che si colora di tutte le sfumature di marrone. Inoltre «le numerose aperture sui quattro lati della villa inondano gli ambienti di luce naturale durante tutto l’arco della giornata, enfatizzando il contrasto tra la solidità della storia e la leggerezza del nuovo intervento».

Tavolo poltrona sedie

È interessare evidenziare il contatto fra le preesistenze e l'architettura contemporanea, che si impone con fare razionale. Alla sala da pranzo si accede per mezzo di un passaggio squadrato. Si intravede il tavolo Intoto di Maxalto e lil set di sedie di Molteni&C. In primo piano l'opera del pittore Lorenzo Puglisi.

photo Giulia Maretti styling Magdalena Lindstedt
Poltrona libreria

All'interno della living room prende forma, in un frammento di spazio, un angolo lettura minimal e al tempo stesso sofisticato. La poltrona di Vitra, Lounge Chair & Ottoman, in velluto verde bosco, è la protagonista della scena. A parete invece la libreria Zenit di Rimadesio, con montanti verticali in metallo.

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Scala travi sedia

Dettagli industrial e contemporanei si mescolano all'involucro originale, d'epoca. Le travi in legno sono come sempre le protagoniste del “cielo”. Una scala in metallo, autoportante, si staglia sulla scena con leggerezza.

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Sgabelli scala

Se il legno domina incontrastato i soffitti, a terra il pavimento si distingue per una linea più industrial, in resina. Anche la scala, in muratura, è un volume bianco, lineare e senza fronzoli. Come due sculture invece, grezze, i cubi in pietra di 101 Copenhagen.

photo Giulia Maretti styling Magdalena Lindstedt

La rivincita dei materiali

Ad aprirci le porte di casa, e a condurci lungo le scelte artistiche e progettuali, il proprietario di casa Gabriele, che ha lavorato in sinergia con gli architetti. «Questo attico rispecchia il suo proprietario in tutto e per tutto» ci raccontano i progettisti «aggiungendo che il cuore dell’abitazione, per suo volere, è un ampio open space che si affaccia sul fiume». All'interno di questo spazio suggestivo, definito dal soffitto in legno e dalla resina a pavimento, convivono il soggiorno, la sala da pranzo e la cucina. Sul lato opposto, affacciata sul grande giardino si sviluppa invece la zona notte, più raccolta e più intima. Le tonalità di colore sono le stesse lungo tutto il percorso: vincono i marroni, i neutri e i grigi. Ma per godere dello spazio più suggestivo della casa bisogna percorrere qualche gradino, salendo una scala che conduce al soppalco. «Uno spazio ibrido, a metà tra relax e studio, che dialoga direttamente con l'abbaino centrale che si vede in facciata e che domina l'intero appartamento», suggeriscono dallo studio di architettura.

Travi divano pouff

La ristrutturazione di questo attico, rispettosa dell'esistente, si è imposta con materiali contemporanei e superfici lisce. La resina a pavimento è il perfetto compromesso fra le parti e conferisce monumentalità al set di arredi selezionati per l'angolo living: il divano Saint Germain di Poliform, in velluto marrone, il suo pouff.

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Travi legno

Il fitto intreccio di travi e capriate lignee che definisce il tetto di questa villa è un puzzle poetico. Materiche e possenti creano un cielo, apparentemente sempre diverso, nelle sfumature del marrone.

Giulia Maretti
Divano soppalco

Il divano Saint Germain, di Poliform, si distingue per le sue linee morbide e confortevoli. Organico e avvolgente si colora di marrone, ispirandosi alle travi in legno e ai dettagli originali della villa.

photo Giulia Maretti styling Magdalena Lindstedt

In questa villa veneziana del Cinquecento italiano «è la scelta dei materiali e degli arredi a contribuire (e a definire) l’identità degli interni: la pavimentazione industrial, uniforme e neutra, dialoga con i soffitti di legno scuro, mentre le pareti perimetrali conservano la matericità originaria, grazie a un accurato restauro degli intonaci». I volumi divisori invece, che si riconoscono per la purezza delle linee e per il colore candido, sono volutamente più bassi e lasciano percepire la spazialità del sottotetto senza interromperne la continuità. I progettisti ci raccontano come «Gabriele, il proprietario, è un amante del bello e per questo motivo gli spazi vengono arricchiti dai pezzi iconici del design del Novecento e da piccole sculture materiche. Particolare rilevanza viene conferita alle opere d’arte contemporanea del pittore Lorenzo Puglisi, capace di imprimere negli interni che abitano una forza emotiva unica».

Sedia tende finestra

Ogni angolo di questo appartamento svela antiche memorie. Il legno e la muratura regnano incontrastati sul panorama domestico. In questo spazio, accanto alla finestra quadrata, la sedia nera di Molteni&C.

photo Giulia Maretti styling Magdalena Lindstedt
Sedia scrittoio travi pilastri

Il soppalco, che rappresenta l'ultimo livello accessibile di questo attico, è un tripudio di legni e di superfici materiche. In questo spazio, che affaccia sul giardino, prende forma l'angolo studio.

photo Giulia Maretti styling Magdalena Lindstedt
Travi ringhiera soppalco

Le finiture d'epoca, originali del 500, si relazionano con il legno, più grezzo, e con gli elementi contemporanei come i listoni a pavimento e le ringhiere in ferro. Il soppalco risulta un ambiente di grandissimo fascino.

photo Giulia Maretti styling Magdalena Lindstedt
Letto specchio comodino lampada

Anche la camera master, così come il resto dell'appartamento, è caratterizzata da possenti travi in legno. I colori, nei toni neutri, si ispirano a questo calore. Il letto Amal, di Flou, in cotone possiede degli inserti in metallo che dialogano con le applique di Martinelli Luce e con i comodini Foglio, sempre di Flou. Sopra la Pipistrello di Gae Aulenti.

photo Giulia Maretti styling Magdalena Lindstedt
Lavabo specchio vetro

L'effetto scanalato, verticale, disegna sia i rivestimenti materici che i vetri. Questo effetto, accanto alla finitura dorata della ciotola lavabo e della rubinetteria, impreziosisce il bagno conferendogli eleganza. Le linee sono squadrate e pure.

photo Giulia Maretti styling Magdalena Lindstedt
Armadio letto travi

Nella camera master l'armadio è stato reinterpretato da un sistema in vetro riflettente di Molteni&C.

photo Giulia Maretti styling Magdalena Lindstedt
Specchio lavabo

Anche in questo bagno prevale la finitura dorata della rubinetteria e della ciotola realizzata custom.

photo Giulia Maretti styling Magdalena Lindstedt
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