19 piante da interno facili da curare per i neofiti.
Negli ultimi anni si avverte un crescente e palpabile desiderio di integrare la natura negli spazi interni. Un trend in continua ascesa, particolarmente evidente tra i millennial: questa inclinazione non è soltanto una moda dettata dall’estetica, ma riflette uno spostamento culturale e sociale verso una connessione nelle nostre vite quotidiane. Le ragioni di questo fenomeno sono diverse e vanno oltre il semplice aspetto decorativo: comprendono benefici per la salute mentale, un approccio più sostenibile verso l’ambiente e la creazione di spazi accoglienti e rilassanti in un mondo che diventa sempre più frenetico.
Per coloro che si sentono intimiditi dalla prospettiva di prendersi cura delle piante, c’è una buona notizia: esistono molte varietà che richiedono poca manutenzione e prosperano anche nelle mani meno esperte. Queste piante sono resistenti e richiedono cure minime, consentendo a chiunque di godere dei benefici del verde in casa senza la pressione di dover sviluppare un pollice verde istantaneamente. Quindi, anche se non ti senti un esperto nell’accudire le piante, non preoccuparti, c’è una soluzione per te!
Ecco 19 piante perfette per i neofiti nell’arte dell’orticoltura d’appartamento.
1- Zamioculcas zamiifolia
La Zamioculcas zamiifolia è una pianta da interno estremamente resistente, ideale per chi non ha il pollice verde. Cresce lentamente e immagazzina acqua nei rizomi, quindi sopporta bene la scarsa irrigazione e qualche dimenticanza. Preferisce luce indiretta ma si adatta anche a ambienti poco luminosi; il sole diretto va evitato. Va annaffiata solo quando il terreno è completamente asciutto, perché teme molto i ristagni d’acqua. Vive bene alle normali temperature di casa e non richiede particolare umidità. Ha bisogno di un terriccio ben drenante, poca manutenzione e solo occasionali pulizie delle foglie. È elegante, decorativa e facile da gestire, ma leggermente tossica se ingerita.
2- Aglaonema
Questa pianta si adatta bene a luce indiretta medio-bassa e tollera ambienti poco luminosi, evitando però il sole diretto. Richiede annaffiature moderate: il terreno deve asciugarsi leggermente tra un’annaffiatura e l’altra. Ama temperature domestiche e un ambiente non troppo secco. Ha foglie ornamentali, spesso variegate, ed è una pianta resistente e longeva, ma leggermente tossica se ingerita.
3- Dracaena marginata
Questa pianta predilige luce indiretta ma si adatta bene anche a condizioni di luce media. Va annaffiata con moderazione, lasciando asciugare il terreno tra un’annaffiatura e l’altra, perché teme i ristagni d’acqua. Vive bene alle normali temperature di casa, richiede poca manutenzione ed è ideale per arredare grazie al suo portamento slanciato. È leggermente tossica se ingerita da animali domestici.
4- Palma della fortuna
La Chamaedorea elegans, detta Palma della fortuna, è una pianta da interno facile da coltivare e molto adattabile. Preferisce luce indiretta ma tollera anche ambienti poco luminosi. Richiede annaffiature moderate, mantenendo il terreno leggermente umido senza ristagni. Vive bene alle temperature domestiche, ama un po’ di umidità e ha un aspetto elegante e leggero, ideale per casa e ufficio.
5- Palma Kentia
La palma Kentia è una pianta elegante, versatile e dona un tocco esotico nella nostra casa, oltre ad essere perfetta per ambienti interni. Per mantenerla sana e rigogliosa, è importante posizionarla in un luogo con luce indiretta o parzialmente ombreggiata. È meglio evitare l'esposizione alla luce solare diretta, che potrebbe danneggiare le foglie, anche se si adatta bene a condizioni di luce bassa. Questa pianta predilige temperature comprese tra 18°C e 24°C, evitando di esporla a temperature inferiori ai 10°C.
6- Aspidistra
L’Aspidistra, conosciuta anche come "pianta di ferro" per la sua resistenza, è una pianta ideale per chi cerca una specie robusta e facile da curare. Ecco alcune indicazioni per mantenerla sana e vigorosa. Questo tipo di pianta si adatta bene a condizioni di scarsa illuminazione, rendendola perfetta per ambienti poco luminosi. Tuttavia, cresce meglio con luce indiretta moderata, mentre la luce solare diretta può bruciare le foglie.
7- Begonia
La Begonia è una pianta molto amata per via dei suoi fiori colorati. Esistono diverse varietà, tra cui quelle a foglia decorativa e quelle a fioritura, ognuna con esigenze specifiche. Ecco come prendersene cura: l’esposizione ideale per la Begonia è una luce indiretta brillante. La luce solare diretta può bruciare le foglie, mentre una luce troppo debole rallenta la fioritura e la crescita. Alcune varietà, come le Begonie Rex, tollerano meglio le zone ombreggiate.
8- Nastrino o falangio
Il nastrino o nastrina popola da tempo immemore i giardini delle nostre nonne ed è una delle top 3 tra le piante da interno più facili da curare. Conosciuta anche come falangio, o pianta ragno, il nastrino si cura con poco, si accontenta della luce, ma non dell’esposizione diretta al sole. Innaffiatela una volta alla settimana in inverno e due o tre volte alla settimana in estate, e lasciate che quei piccoli nastri verdi trasformino il vostro living in un giardino un po’ nostalgico.
9- Felce
La felce è sempre di tendenza ed è una scelta irresistibile quando si tratta di iniziare a coltivare piante in casa. Resistente, richiede cure minime e trasforma qualsiasi spazio in angolo verde, rigoglioso e magico. L’ideale sarebbe posizionarla in zone semi-ombreggiate e non annaffiarle troppo, perché un’eccessiva irrigazione può far marcire le radici. Un trucco: mettete la felce su un piatto con dei sassolini, in modo che benefici dell’evaporazione dell’acqua.
10- Pothos
Se dovessimo scegliere degli aggettivi per definire il pothos, sarebbero sicuramente “grato”, “resistente” e “sopravvissuto”. Spoiler alert: cercate di posizionare il vostro pothos il più in alto possibile, perché una volta che inizia a dispiegare le due foglie “a cascata” non si può più tornare indietro. Per sopravvivere, il pothos necessita di zone semi-ombreggiate e di annaffiature ogni 5 giorni in estate e ogni 10 in inverno. Inoltre, è una pianta doppiamente riconoscente: cresce come se non ci fosse un domani e, in più, purifica l’aria. Pothos, ti vogliamo bene.
11- Lingua di suocera
Conosciuta anche come lingua di suocera, la sansevieria (o sanseveria o sansevera) è la versione 2.0 del cactus. Un esemplare proveniente dal Sudafrica, ideale per salire di livello nell’affascinante mondo delle piante che richiedono poche cure. Degna di un giardino meraviglioso per il suo potenziale estetico, la sansevieria richiede poca acqua, anche se l’eccesso di umidità può far marcire le sue radici. È anche una delle piante raccomandate dalla NASA per purificare l’aria.
12- Beaucarnea o piede d’elefante
La beaucarnea è nota anche come piede d’elefante per la forma ovale del suo fusto, che è anche una riserva d’acqua segreta. La beaucarnea sa come prendersi cura di sé e non chiede troppo, se non di essere posizionata alla luce diretta del sole, un terriccio succulento e un po’ d’acqua quando diventa asciutto. Se seguite bene queste regole, la beaucarnea vi ricompenserà con le sue bellissime e rigogliose foglie arricciate.
13 - Anthurium o fiore di fenicottero
Se volete aggiungere un tocco di colore nel vostro living, l’anthurium è la scelta perfetta. Nota anche come fiore fenicottero, questa pianta che arriva dalle giungle colombiane si distingue per le sue foglie ovali e per i fiori a forma di cuore che possono durare fino a due mesi: quando avvizziscono, si consiglia di tagliare i fiori appassiti per continuare il ciclo. L’anthurium è esigente ma solo per quanto riguarda l’umidità: non dimenticate di spruzzare acqua, ha bisogno di luce e il terriccio deve essere sempre leggermente umido..
14- Monstera deliciosa
A prima vista, la monstera può sembrare una vera sfida o un pianta “difficile” ma, almeno nel mio caso, è una delle piante più facili da curare (e una delle più belle). Proviene dalla giungla messicana, è nota anche con il nome di costola di Adamo è abituata a nutrirsi e a cercare il sole mimetizzandosi tra le altre piante, il che la rende una sopravvissuta nata. Essendo una pianta molto selvatica, richiede ampi spazi per crescere, concimazioni ogni 15 giorni durante i mesi primaverili ed estivi e zone semi-ombreggiate, quindi non va mai posizionata alla luce diretta del sole. Infine, annaffiatela ogni quindici giorni in inverno e una-due volte a settimana in estate.
15- Peperomia
La peperomia è una pianta sempreverde, piccola e graziosa (si chiama così perché ricorda la pianta del pepe) che si distingue per le sue foglie ovali e molto carnose, di grande effetto decorativo. Come altre piante simili, tipo la crassula, la peperomia accumula parte dell’acqua nelle sue foglie, quindi fa una parte del lavoro al posto vostro. Per quanto riguarda le cure, la peperomia richiede poca esposizione al sole ed è molto sensibile al freddo. Infine, prima di annaffiare, assicuratevi che il terreno sia completamente asciutto.
16- Aloe Vera
L’Aloe Vera è una delle piante d’appartamento più amate ed è spesso consigliata per i principianti grazie alla sua incredibile capacità di sopravvivenza. Questa pianta succulenta è rinomata per la sua resistenza e richiede pochissime attenzioni. Le sue foglie carnose contengono una riserva d’acqua, il che la rende incredibilmente indulgente nei confronti di chi dimentica occasionalmente di annaffiarla. Inoltre, è nota per le sue proprietà curative: il gel estratto dalle sue foglie è utilizzato per trattare scottature e irritazioni cutanee, rendendo questa pianta non solo facile da curare, ma anche funzionale in casa.
17- Edera
L'edera è nota per la sua adattabilità e robustezza. È capace di sopravvivere in condizioni di luce variabili, rendendola ideale per ambienti interni con diverse esposizioni solari. Inoltre, richiede annaffiature moderate e può tollerare periodi di siccità occasionale. Una caratteristica distintiva dell’edera è la sua capacità di arrampicarsi, rendendo possibile creare una piacevole decorazione verde su pareti o graticci. Inoltre, questa pianta contribuisce a migliorare la qualità dell’aria in casa attraverso la purificazione dell’aria.
18- Ficus
Il Ficus richiede pochi accorgimenti per prosperare negli ambienti interni: in primis, una luce indiretta brillante e annaffiature moderate (è infatti consigliato lasciare asciugare bene il terreno tra un’annaffiatura e l’altra, evitando eccessi di acqua). Con le sue foglie lucide e l’aspetto elegante, il Ficus aggiunge un tocco di bellezza e stile agli interni.
19- Orchidea
L’orchidea è una delle piante da interno più ammirate per la loro bellezza esotica e raffinata. Nonostante la sua reputazione di essere difficile da curare, molte varietà di orchidee sono adatte anche per chi non ha una vasta esperienza nell’orticoltura. Per prendersi cura di un’orchidea è essenziale fornire una buona luce diffusa, ma evitare l’esposizione diretta al sole. L’annaffiatura richiede un approccio oculato: è consigliabile innaffiare quando il substrato è asciutto al tatto, assicurandosi che il vaso abbia un buon drenaggio per evitare il ristagno d’acqua. Anche se richiede un po’ di attenzione, la gratificazione di vedere le sue spettacolari fioriture vale sicuramente l’impegno.
S.O.S. piante: consigli di pronto intervento
Abbiamo chiesto agli esperti di Interflora alcuni consigli per prenderci cura delle piante da interno, affinché durino e sopravvivano alla stagione fredda, alla siccità ambientale e alla mancanza di luce. Ovviamente ogni tipo di pianta ha le proprie necessità ma ci sono alcune regole auree che è sempre bene tenere in considerazione. Per quanto riguarda la temperatura, è consigliabile mantenere una media di circa 21ºC, evitando il posizionamento dei vasi vicino a fonti di calore come termosifoni. È consigliabile posizionare le piante vicino alle finestre esposte a sud o ovest. Inoltre, è bene ruotare le piante ogni due o tre giorni per garantire una distribuzione uniforme della luce. In inverno le piante richiedono meno acqua che in estate, ma è essenziale verificare che il terreno sia sempre leggermente umido, evitando il ristagno d’acqua che potrebbe causare marciume. Per mantenere un livello di umidità adeguato, si consiglia di utilizzare un umidificatore in casa o di posizionare panni umidi sui termosifoni per evitare la siccità.
E se le piante soffrono? Le piante possono soffrire per vari motivi, come eccesso o mancanza di acqua, oltre a malattie. Se la pianta soffre per la siccità, è consigliabile potare rami e foglie appassite, rimuovere il terriccio secco e immergere delicatamente le radici in acqua tiepida prima di trapiantarla in un vaso più grande. In caso di eccessiva umidità e marciume, occorre invece prendersi cura delle radici: rimuovere la zolla allagata, assicurarsi che le radici siano vive, asciugare la pianta avvolgendola in carta assorbente e rinvasarla senza annaffiare per alcuni giorni. Le malattie rappresentano un’altra causa di declino delle piante. Funghi e parassiti possono danneggiare la pianta, per questo è consigliabile l’applicazione di fungicidi e insetticidi, oltre a mantenere sotto controllo l’irrigazione e posizionare la pianta in una zona ben illuminata ma senza luce diretta. Questi semplici interventi possono essere cruciali per il recupero delle piante da interno e mantenere la loro salute.
Articolo pubblicato su AD Spagna, adattato da Paola Corazza.
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