L’isola di Palmarola è la più selvaggia d’Italia, un luogo dove vi sembrerà di essere lontanissimi da tutto.
Piccole baie nascoste, rocce a strapiombo sul mare, acqua limpidissima celeste, aspri e verdissimi terreni scoscesi. Non serve volare oltreoceano per scoprire un angolo di paradiso incontaminato, che non ha nulla a che invidiare agli atolli delle Maldive o le spiagge caraibiche. In Italia c'è un’isola segreta, piccola e selvaggia, un gioiello ancora nascosto dove sembra di stare (letteralmente) fuori dal mondo. Per fare il giro dell’isola di Palmarola bastano due ore. E quando si arriva ci si trova davanti un paradiso.
Disabitata, deserta, incontaminata: una vera gemma del Mediterraneo
Palmarola è un microluogo dalla grande anima. Il blu intenso delle acque contrasta con il verde della vegetazione mediterranea e con il bianco delle rocce levigate dal tempo. Disabitata, deserta, incontaminata, questa piccola gemma del mar Mediterraneo offre un rifugio dal sapore marinaro ancora autentico, in cui passare giornate piene di sole e salsedine, in totale privacy, tra silenzio, natura totalizzante e grande meraviglia. Dimenticate mail, telefono, call e traffico: questo è il posto giusto per rallentare il ritmo, vivere un vero digital detox.
Palmarola fa parte delle Isole Pontine, che brillano come un arcipelago di piccoli mondi tutti da esplorare. Composto da sei isole principali — Ponza, Palmarola, Zannone, Gavi, Ventotene e Santo Stefano — questo gruppo di terre emerse è il risultato di antiche attività vulcaniche, con scogliere alte e ripide a picco sul mare, un’infinità di grotte marine, sabbia bianca e fondali cristallini immersi in una vegetazione mediterranea rigogliosa. Ogni isola ha la sua anima distinta: da Ponza, animata da una frizzante vitalità e tanto turismo, a Ventotene, che ha mantenuto la sua vocazione di villaggio dei pescatori, fino alle isole più aspre e disabitate. A legarle, un’identità forte e affascinante, fatta di storia, natura, carattere e mare.
Nessun resort di lusso o beach club alla moda: solo la bellezza della natura
Tra le Pontine, Palmarola emerge come una terra incontaminata, scenograficamente unica. Qui non troverete grandi resort di lusso, sfilate di locali, beach club e ristoranti. In realtà non esistono neanche strade asfaltate, elettricità e la copertura telefonica è quasi nulla. Si arriva solo via mare, tramite piccole imbarcazioni dei pescatori che partono da Ponza in giorni prestabiliti. In premio però, avrete tutto il fascino di un posto fuori rotta, dove non esiste traffico, né folla: solo il vento, la calma, il suono delle onde e il profumo del mare. Piccoli ristoranti estivi e poche abitazioni scavate nella roccia completano questo quadro da sogno. Il vero lusso è proprio questo: la sensazione di isolamento, la mancanza di strutture moderne e la purezza del paesaggio rendono quest’isola un luogo quasi sacro, dove il contatto con la natura e la lentezza diventano protagonisti assoluti.
L’isola prende il nome dalla palma nana, l’unica palma originaria d’Europa, che cresce spontanea sui massi e sulle falesie, testimone della natura ancora primordiale del luogo. Palmarola è di origine vulcanica, come le altre isole dell’arcipelago, e si è formata tra 4,2 e 1 milione di anni fa. Le pittoresche pareti a strapiombo sono ciò che resta delle antiche colate laviche, scolpite dal tempo e dal vento in forme incredibili, che sembrano sculture affacciate sul mare. Il modo migliore per esplorare Palmarola è via mare. L’ideale è navigare lungo la costa in barca, fermandosi nelle calette più nascoste, tuffandosi in acque trasparenti e ammirando ogni dettaglio di un paesaggio scolpito dal vento e dal mare: si rimane sorpresi dalla maestosità dei faraglioni, delle calette nascoste e delle grotte marine: luoghi perfetti per tuffarsi nelle acque cristalline e dedicarsi a snorkeling e immersioni subacquee.
Un unico accesso all’isola, via mare
L’unico approdo all’isola è Cala del Porto, una piacevole spiaggia di sabbia. Addentratevi nella Secca di Mezzogiorno, ricoperta di gorgonie rosse, ricca di murene e aragoste. Costeggiando l’isola e le molte insenature che si possono ammirare, lo scorcio più noto è sicuramente quello della cosiddetta Cattedrale, un complesso di massi eroso da vento e acqua che si innalza alto sul mare, ricordando le canne di un organo. Qui, come in molti altri anfratti e piccole grotte che circondano Palmarola, ci si può tuffare nelle acque blu e praticare snorkeling e immersioni subacquee, esplorando le diverse calette che compongono il paesaggio marino.
Le spiagge più belle dove perdersi nella bellezza della natura incontaminata
A partire da Cala Tramontana, che offre acque verde smeraldo e scogliere erose dal vento e dall’acqua che ricordano le canne di un organo gotico. Vicino, tre grotte dalle ampie aperture ricordano gli archi a sesto acuto delle cattedrali, luoghi quasi sacri per chi ama la natura incontaminata. Spostandosi, dopo Cala Spermaturo, che regala albe mozzafiato con vista su Ponza, ci si imbatte nello Scoglio Forcina, che offre un’altra immersione in un paesaggio aspro e primordiale.
Si arriva poi a Cala Brigantina, una delle spiagge più scenografiche dell’isola. Sul versante orientale della baia, a dominare è lo Scoglio Suvace, che prende il nome da un pesce locale. Naavigando verso occidente, si trova un altro paradiso per gli occhi e per l’animo: sono i famosi Faraglioni di Palmarola, tra cui il più noto è il Faraglione di Mezzogiorno. Ma di sorprese ne custodisce molte, come la Grotta del Gatto, un passaggio al buio di trenta metri segreto, che porta nel ventre dell’isola. Molto bello è anche il Grottone di Mezzogiorno. In corrispondenza di Cala del Porto, l’unica spiaggia di sabbia dell’isola, si trova invece il Faraglione di San Silverio, simbolo della natura incontaminata di Palmarola.
Per chi cerca un’esperienza autentica, lontana dal turismo di massa, Palmarola è una gemma da vivere intensamente, anche solo per una giornata, tra natura selvaggia, quiete e panorami che restano impressi per sempre. Visitarla significa immergersi in un paesaggio lunare e poetico, dove ogni caletta, faraglione o grotta racconta una storia millenaria di mare, vento e vulcani. Le comodità non sono molte, ma la libertà è assoluta. Un eden mediterraneo incolto e magnetico, ancora lontano dall’overtourism, perfetto per chi cerca natura incontaminata, panorami mozzafiato e un’esperienza di autentica quiete.
- L’isola paradisiaca (e più o meno segreta) d’Italia da vedere almeno una volta nella vita
- Temperatura in camera da letto: perché in inverno è meglio dormire in una stanza fredda
- Frank Lloyd Wright, la Weisblat House è in vendita per la seconda volta nella sua storia
- Progettato fino all’ultimo centimetro: 5 idee di arredamento su misura che hanno trasformato una casa di 45 mq a Milano in uno spazio luminoso, funzionale e bello
- Su un’isola vulcanica giapponese, una casa anonima trasformata in una grotta molto inquietante
- In vendita la casa che ha ispirato Émile Zola sull’Ile Fanac, sulle rive della Marna
- Questa baita in Norvegia si integra così bene nel paesaggio che quasi scompare: ha 55 m² e un tetto progettato per lo sci
- Dormireste a 3.000 metri di altezza? Provateci in questo rifugio di montagna in Svizzera (se non soffrite di vertigini)







