Come sfruttare lo spazio in casa con eleganza e intelligenza? Suggestioni nordiche e influenze mediterranee si mescolano fra loro all'interno di questo appartamento a Roma, che prende forma da una sequenza di archi.
Prati, il rione accanto a Castel San'Angelo, che profuma di eleganti cocktail bar, ristoranti gourmet e boutique di nicchia, nasconde il rifugio d'amore di una giovanissima coppia. In questo bucolico contesto infatti, sulla sponda occidentale del Tevere, l'architetto romano Mariella Paciolla cura la ristrutturazione di un appartamento di 100 mq. Perfetto per prendere appunti! «Abbiamo ribaltato la casa, cercando di sfruttare il più possibile le metrature esistenti» ci racconta l'architetto, che predilige forme pure e spazi ben organizzati. Il risultato? Un appartamento versatile, capace di correre incontro alle esigenze di due giovani adulti alla ricerca della propria dimensione.
Ode alla luce e alla capacità di trasformarsi
«Una delle prerogative principali» ci racconta Mariella Paciolla «era quella di valorizzare la luce naturale per migliorare la qualità di vita all'interno dell'appartamento». Serviva dunque sfondare le pareti e ampliare lo sguardo. Stravolta nelle forme la living room, che ospita al suo interno il salotto, la sala da pranzo e l'angolo cucina, diventa il cuore della casa. Un'aula unica dentro la quale, con ordine, si distribuiscono le tre aree. Da una sequenza di passaggi metafisici in ingresso si può già scorgere questo ambiente etereo, in cui predominano i bianchi. Gli archi a tutto sesto, che si ispirano alla città, «assumono un ruolo centrale: sono elementi decorativi e al tempo stesso scenografici, veri e propri segni architettonici» suggerisce l'architetto, che continua definendoli «quinte teatrali». Non sono dei semplici passaggi ma degli episodi visivi che amplificano lo spazio e lo ritmano. Raccontando ad ogni scorcio una storia differente.
Come sfruttare lo spazio in casa con eleganza e intelligenza? Parola all’esperta
In questa casa romana, come suggerisce la progettista, la prerogativa principale era quella di sfruttare lo spazio il più possibile. E di renderlo versatile e fruibile per i suoi giovani proprietari. In movimento, mai fermi, e in procinto ad affrontare sempre nuove avventure. Questo progetto ci insegna ad oltrepassare i confini, e a scorgere in ogni angolo una possibilità. «Abbiamo optato per arredi interamente su misura, spesso a scomparsa, pensati per rispondere con precisione all'esigenza di riporre e organizzare» racconta Mariella. Nascono così pannelli mobili, che si mimetizzano con le boiserie, porte scorrevoli e nicchie segrete. Ogni elemento è pensato con rigore e logica. Anche la scelta dei materiali non è casuale, ma mira a creare un'atmosfera minimal e al tempo stesso calda: le superfici chiare riflettono la luce, i volumi nascosti dentro le pareti spariscono, il rovere cannettato scolpisce gli arredi concavi e quelli convessi. Solo un accenno di blu punta ad attirare l'attenzione. Suggestioni nordiche e suggestioni mediterranee si intrecciano le une con le altre dando vita a occasioni progettuali sempre diverse.
«Per questa giovane coppia era fondamentale ricavare almeno due camere da letto e due bagni, oltre alla living room. Detto fatto!» racconta Mariella Paciolla, che conclude sottolineando come «è stato bello vedere i loro volti increduli quando hanno realizzato che ci eravamo riusciti per davvero». Questo appartamento a Roma è stato realizzando cucendo su misura ogni elemento, con eleganza, cura ed equilibrio. «Ogni ambiente infatti dialoga con quello successivo» e si pone al centro di un racconto ben strutturato che unisce zona giorno e zona notte. Un palcoscenico silenzioso e sofisticato dove viene messo in scena lo spazio domestico, al passo con la vita di chi lo abita.
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