19 consigli per arredare un bagno piccolo secondo gli esperti.
Che il bagno sia evoluto negli ultimi anni e sia sempre di più un luogo carico di emotività è ormai un dato di fatto. Abbiamo assistito a un importante cambiamento: da spazio puramente funzionale a luogo multifunzionale, in cui sperimentare vere e proprie esperienze sensoriali, anche quando si tratta di ambienti di dimensioni ridotte. La stanza dedicata al benessere diventa così uno spazio capace di evocare sensazioni ed emozioni che migliorano il benessere e la qualità della vita, attraverso la cura del corpo e della mente. Ma quali sono le ultime tendenze per arredare un bagno piccolo? «Il mondo del bagno vive esattamente a metà tra il design e l’architettura, per cui non possiamo parlare di vera evoluzione di prodotto senza parlare anche dell’evoluzione dei materiali, che poi servono a costruire l’ambiente. Sicuramente una delle tendenze è quella di avere un bagno cool», raccontano gli architetti e interior designer, Ludovica Serafini+Roberto Palomba. Un’importante evoluzione che ha visto questa stanza essere progettata e arredata con la stessa dignità degli altri ambienti della casa: ha così abbandonato un’estetica meramente tecnica per acquisirne una molto più emozionante ed emozionale.
Oggi il bagno si rivela uno degli spazi più importanti e curati della casa, dove il design è sempre più incentrato su funzionalità e comfort. «La sua evoluzione ha portato alla progettazione di elementi pensati per rispondere a diverse metrature, rendendo il comfort sempre più accessibile e ponendo una particolare attenzione all’impatto ambientale», spiegano i designer Lorenzo De Rosa ed Ernesto Iadevaia di Sovrappensiero Studio. Altro interessante aspetto che emerge è l’uso della tecnologia che diventa protagonista per ampliare le forme di relax e di cura del corpo. «I progressi tecnologici legati al LED e ai sistemi di riproduzione musicale ci consentono di progettare ambienti rilassanti anche in spazi ridotti. La tendenza è quindi quella di concepire la sala da bagno come uno spazio indispensabile e accogliente, in cui vivere il benessere personale curando ogni dettaglio, con una particolare attenzione alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente», proseguono De Rosa e Iadevaia.
Il bagno assume così un ruolo sempre più centrale nello scenario domestico, trasformandosi in un ambiente intimo e rigenerante, dedicato al relax e alla cura di sé. Come sottolinea l’architetto Valentina Autiero: «Quando si progetta questo ambiente, vale una sola regola: ognuno deve potersi concedere il proprio modo di vivere il relax. Che si tratti di una vasca o di una doccia con panca, di un ampio mobile contenitore o di uno specchio dedicato alla beauty routine, che si scelgano finiture chiare o scure, lucide o opache, l’importante è che il bagno sia un luogo in cui sentirsi coccolati e rigenerati, dove potersi davvero prendere cura di sé».
I consigli di Valentina Autiero
«Una delle soluzioni più strategiche - al tempo stesso semplici, immediate e impareggiabili - per aumentare la percezione dello spazio in ambienti di dimensioni ridotte è dedicare un’ampia superficie allo specchio. Indipendentemente dalla misura del lavabo, lo specchio può trasformarsi in un elemento decorativo dell’ambiente, sviluppandosi in modo fluido nello spazio disponibile e ampliandone la percezione visiva: molto lungo, molto alto, composto da forme e dimensioni diverse, ripetuto più volte, inserito in nicchie illuminate e persino in doccia!».
«In un bagno di piccole dimensioni, è fondamentale definire l’illuminazione con precisione e attenzione. È chiave studiare nel dettaglio la disposizione dei punti luce, per valorizzare alcune aree specifiche dell’ambiente, evidenziandone volumi e profondità. La scelta dell’illuminazione deve andare di pari passo con quella del rivestimento: può trasformarsi in una “tenda luminosa” grazie a una veletta perimetrale con luce diffusa verso il basso, che esalta trame e colori del rivestimento. Può diventare un elemento attrattivo se posizionata in modo puntuale, ad esempio in un angolo o in una nicchia, per valorizzare un decoro o un cambio cromatico. Infine, può fungere da cornice per l’area lavabo, se concepita come sospensione decorativa in dialogo con lo specchio».
«Una scelta progettuale molto importante riguarda la collocazione ottimale della porta d’ingresso. Il mio consiglio è di evitarne il posizionamento frontale rispetto alla zona lavabo: in questo modo si evita che lo specchio diventi il primo elemento visibile e si può suggerire, anche all’interno dello stesso volume, la percezione di un ambiente secondario, come un antibagno, creando una transizione più discreta e armoniosa.»
«Consiglio di differenziare la scelta del rivestimento in base alle funzioni, prediligendo rivestimenti a tutta altezza nel contesto della doccia ed eventualmente nella zona lavabo: in queste aree la presenza di un colore a contrasto o di un motivo decorativo particolare conferirà dinamismo allo spazio, ampliandone la percezione complessiva. Consiglio invece di optare per una altezza più contenuta e in continuità visiva rispetto alla pavimentazione per quanto concerne il rivestimento della zona sanitari».
«È consigliabile posizionare la doccia sul fondo della stanza, preferibilmente inserita in uno spazio chiuso su tre lati, così da trasformarla in un elemento protagonista della visuale panoramica dell’ambiente, esaltata da un’illuminazione dedicata. Per valorizzarla occorre scegliere un rivestimento d’impatto e con nuance cromatiche a contrasto rispetto allo spazio circostante, sempre accompagnate da un’illuminazione studiata ad hoc».
I consigli di Clara Bona
«È una scelta che rende lo spazio in pianta più grande e regolare, e permette di creare una doccia ampia, lunga quanto la larghezza del bagno. Non si deve temere che il serramento si possa bagnare: basta usare un profilo in alluminio o in un legno adatto all’acqua. Nel progetto in foto, è stato anche ricavato sotto alla finestra un ripiano che serve da appoggio per i prodotti, rivestito in piastrelle. Per avere una sensazione ancora più ampia non è stato installato un box doccia ma solo un vetro fisso laterale: in questo modo la vista spazia fino alla finestra. Tutta la zona della doccia è stata rivestita con piastrelle diamantate rettangolari bianche mentre il resto delle pareti, compreso il soffitto, sono dipinte a smalto coloro azzurro polvere: un piccolo trucco che spezza l’uniformità e regala la sensazione di un ambiente più ampio e luminoso. Davanti ai sanitari è stato realizzato un mobile per contenere le scarpe: una soluzione utile anche come piano d’appoggio. Lo stile del mobile, in legno laccato bianco con le ante lievemente sagomate, fa pensare a un mobile d’arredo più che a una scarpiera. L’aggiunta di stampe antiche con cornici in legno appese sulle pareti contribuisce a creare un ambiente ancora più accogliente».
«Un classico bagno lungo e stretto, che deve servire da bagno ospiti ma in cui far stare anche la lavatrice: può sembrare impossibile, ma scegliendo un elettrodomestico slim profondo 45 cm si è riusciti a fare un mobile contenitore molto sottile, davanti al quale sono posizionati i due sanitari. Il lavabo rettangolare è stretto ma molto profondo, e permette quindi di essere utilizzato anche come lavatoio. Avere le ante che chiudono tutta la parte sotto senza lasciar intravvedere la lavatrice lo rende più elegante. Tra i piccoli trucchi utili per non far sembrare una lavanderia c’è stato l’utilizzo di tanti elementi decor che hanno trasformato subito l’atmosfera. Per prima cosa la scelta di un colore intenso, un verde petrolio non scuro ma pieno e intenso, scelto per dipingere le pareti da 240 cm in su, ovvero dalla quota in cui finivano le piastrelle quadrate bianche. Per aggiungere una nota decorativa è stata dipinta una fascia color rosso corallo alta 5 centimetri che crea uno stacco tra le piastrelle bianche e il colore verde. Su questa fascia sono stati posizionati i piccoli faretti bianchi che illuminano il lavabo. Un altro dettaglio importante è la scelta di un lampadario old style con cristalli verdi e trasparenti, inusuale per un bagno lavanderia. E il tappeto a righe nei toni del verde che funge da passatoia davanti alla zona più operativa: non utilizzare i soliti tappetini per il bagno ma scegliere un vero tappeto è un consiglio molto valido. L’idea in più è lo specchio inglobato nelle piastrelle, a filo e senza cornice: un accorgimento che aggiunge una sensazione di spazio all’insieme».
«Come conciliare l’esigenza di avere tanto spazio contenitivo sotto al lavabo con il fatto di avere una spalletta vicino alla porta di soli 35 centimetri? La soluzione è scegliere un lavandino a semi incasso: significa che una parte del lavabo fuoriesce dal mobile. In questo modo si ha un lavandino capiente e un armadio contenitivo che negli spazi piccoli è sempre molto utile. Per allargare ulteriormente l’ambiente è stato scelto un grande specchio ovale con piccola cornice nera, abbinato a una luce sempre nera con interno dorato, colore ripreso nel lampadario centrale a griglia. Tutti piccoli dettagli che contribuiscono a creare un ambiente curato. La scelta di un colore chiaro, tra il verde e l’azzurro, per le pareti è stata ripresa anche per dipingere lo scaffale aperto davanti al lavabo, che ingloba il termosifone esistente ma sfrutta le parti laterali per creare spazio in più. Il pavimento con un micro disegno geometrico in bianco e nero è un altro suggerimento utile: una texture piccola che si ripete creando un tappeto senza fughe contribuisce a creare un’illusone ottica di maggior spazio».
I consigli di Ludovica Serafini+Roberto Palomba
«Nel bagno di piccole dimensioni il colore può essere il vero protagonista, non tanto nelle ceramiche o nei rubinetti, ma sui muri e sulle piastrelle. Se la tendenza del colore prevedeva l’inserimento degli opachi, oggi si stanno affacciando tonalità lucide che ricordano le atmosfere degli anni ’70. Dopo tanto bianco, grigio e marrone il bagno può ritornare ad essere un luogo dove poter sviluppare soluzioni inaspettate. Ad esempio, ultimamente in uno dei nostri progetti abbiamo utilizzato un rosso di una tonalità molto accesa da abbinare a tocchi di oro per i rubinetti e ceramiche bianche. Invece, se pensiamo a tonalità più neutre sarebbe meglio abbinarle a rubinetterie sui toni del grigio o del nero rutenio e ceramiche in tinta».
«La doccia arriva ad avere uno spazio tutto per sé sfruttando angoli ridotti della casa - la stanza dell’acqua - un luogo da vivere in maniera completamente diversa. Sicuramente questo mondo è diventato iper-funzionale, nel quale si possono trovare molte innovazioni: docce con cascate integrate, nebulizzatori, LED per armocromia e getti particolari; includendo anche tutti i materiali idrorepellenti come resine e piastrelle».
«L’illuminazione naturale ha una funzione fondamentale. Se questa manca, soprattutto in spazi limitati nelle dimensioni, si consiglia di utilizzare luci calde e soprattutto specchi capaci di illuminare il viso a 360 gradi: la miglior luce viene dai due lati in maniera da non creare ombre sul volto permettendoci di avere una visione simmetrica delle nostre fattezze».
«È possibile utilizzare nel bagno la carta da parati idrorepellente, anche nella doccia. Le classiche piastrelle possono essere sostituite da pannellature pre-disegnate creando nella stanza decori esclusivi e personalizzati e un’atmosfera calda e accogliente in piccoli spazi».
«Il bagno è uno degli ambienti della casa dove si consuma più acqua. Per avere un bagno a basso impatto ambientale occorre optare per il giusto tipo di rubinetteria, che permetta di ridurre gli sprechi. Con Ideal Standard, ad esempio, abbiamo dato vita ad innovative tecnologie che consentono un notevole risparmio energetico limitando dunque gli sprechi».
I consigli di Lorenzo De Rosa e Ernesto Iadevaia di Sovrappensiero Studio
«Il bagno è il luogo perfetto per molte specie di piante che possono aiutare a creare un ambiente in cui rilassare la mente e il corpo, oltre a purificare l’aria. Per uno spazio ridotto consigliamo di sfruttare l’altezza facendo scendere il verde dall’alto. Perfette aloe vera, felci, orchidee, pathos, sanseveria che donano volume e profondità, e rendono anche lo spazio più grande».
«L’equilibrio cromatico è un tema sempre delicato ma fondamentale per gli spazi piccoli.
Per amplificare la percezione dell’ambiente, possiamo usare un colore tenue per la pavimentazione, come una resina verde salvia, e dei toni neutri per le pareti. A completare l’armonia dello spazio entrano in campo la scelta delle piante, dei tessili e dei giusti accessori».
«Il mobile sospeso, oltre a facilitare l’igiene e pulizia di un piccolo bagno, ci aiuta anche a far passare luce e dare leggerezza visiva all’ambiente. Inoltre, permette di custodire oggetti, ottimizzando gli spazi».
«Anche nel bagno, come nelle altre stanze è possibile nascondere elementi funzionali nelle pareti, così da dare più respiro agli elementi decorativi e ottimizzare gli spazi piccoli».
«Nella stanza del benessere possiamo vivere diversi momenti, sia evasivi e di comfort, che quotidiani ed estetici. L’ideale è prevedere, anche se lo spazio a disposizione è poco, dei livelli di luce differenti, gestibili in autonomia, da poter selezionare in base alle esigenze del momento».
«La scelta di un lavabo dalle misure discrete con particolari forme geometriche può essere un buon alleato per gestire spazi piccoli senza rinunciare al comfort e ad un’estetica ricercata».
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