A Beverly Hills questa magnifica dimora degli anni ’60 mescola il glamour hollywoodiano con la sobrietà giapponese.
Sulle colline di Trousdale, a Beverly Hills, si trova una casa unica e di grande carattere. L’edificio a un piano, che risale alla metà del secolo scorso, è intriso di integrità architettonica ed è stato recentemente restaurato dagli attuali proprietari per riflettere sia la sua storia che la loro sensibilità estetica.
La casa è l’abitazione del designer iraniano Arya Martin e del suo partner Michael, co-fondatori dello studio di design OSKLO, e fin dalla prima volta che l’hanno vista hanno capito che era destino.
“La casa è diventata subito la nostra ossessione”, racconta Michael. “Era una delle case più rare e straordinarie di metà secolo che avessimo mai visto durante il nostro lavoro o i nostri viaggi. Arya e io abbiamo capito subito che volevamo restaurarla, mantenendo intatto il suo patrimonio architettonico, ma infondendovi un tocco di design moderno per trasformare tutti gli spazi interni ed esterni”.
Progettata negli anni ’60 dagli architetti Benton & Parks , la casa di Beverly Hills è stata costruita da George Varnum, uno dei costruttori più richiesti dell’epoca, con una struttura a montanti e travi, un tetto piatto e grandi porte vetrate sul retro. Ha la forma di due U rovesciate, una che curva intorno a un atrio in stile giapponese, l’altra che circonda una piscina e un prato. La casa era stata ristrutturata una sola volta dalla sua costruzione e conservava gran parte del suo carattere e delle sue caratteristiche originali, quindi, piuttosto che rinnovarla in modo radicale, la coppia ha scelto un approccio rispettoso e leggero.
“Un assortimento di colori scuri, terra e pastello, erano popolari all’epoca in cui la casa è stata creata”, racconta Arya. “Per il pavimento in legno abbiamo scelto un rovere più chiaro, che si fondesse meglio con il cemento tagliato a mano che avevamo conservato. Abbiamo cercato di integrarlo con la nostra solita palette di bianchi più cremosi e di tonalità terra, estendendoci un po’ con una pietra calcarea più organica per i camini principali”.
Nel loro ruolo di designer, spesso scelgono pezzi su misura per i loro progetti al fine di realizzare la loro precisa visione di ogni spazio, che mescolano con mobili vintage e antichi studiati con molta cura. Con l’evolversi della loro attività, le case che progettavano comprendevano fino al 90% di pezzi su misura, e questo ha portato a numerose richieste da parte di persone che volevano acquistare proprio quei pezzi bespoke.
Di conseguenza, è stato naturale per i due designer creare una propria linea di mobili, che hanno chiamto Studio OSKLO. La collezione Trousdale, la terza per il marchio, prende il nome dalla zona in cui si trova la casa e si ispira al suo ambiente suggestivo: la vista sulle montagne, sul paesaggio urbano e sulla costa, il granito del paesaggio circostante e l’architettura anni Sessanta dell’edificio stesso.
Caratterizzata da un mix di linee pulite e curve morbide, la collezione presenta materiali lussuosi come il rovere bianco, il noce, lo shearling, il velluto e il cromo titanio. Diversi pezzi sono stati utilizzati per arredare la casa, come ad esempio il divano DeGaulle curvo di un colore marrone intenso e la coppia di sedie in shearling del soggiorno.
Il camino originale in pietra calcarea dà il tono allo spazio, così come le porte in noce restaurate. Qui l’atmosfera è rilassante e serena, così come in cucina, dove i mobili sono dipinti in un bianco tenue con toni rosa pallido. In altre stanze, invece, gli stili di design più sgargianti regalano momenti di estro decorativo.
“Stiamo sempre attenti a non lasciare che uno stile o un’architettura particolare definisca la casa nel suo complesso”, affermano Michael e Arya. “Invece, abbiamo scelto di mescolare diversi stili”.
Il bar del soggiorno, ad esempio, è in stile Hollywood Regency, con un’estetica glamour che si addice a una stanza sempre pronta per le feste. Nella sala da pranzo, l’appariscente lampadario sopra il tavolo porta un tocco di modernità italiana di metà secolo, mentre la falegnameria del vanity nella camera da letto principale ricorda lo stile anni ’60 del designer britannico David Hicks.
Tra queste influenze cpmpaiono qua e là pezzi d'arte e di design di una serie di nomi celebri, tra cui Julian Schnabel, Ed Ruscha, Jean Royère, Jacques Adnet e Rick Owens.
All’esterno, il cortile in stile giapponese, ispirato ai viaggi che Arya e Michael hanno fatto nel paese del Sol Levante, è stato progettato da Double Green Landscapes e piantato con quattro pini bonsai ed erbe che simulano la texture del muschio. Mentre questo spazio sereno invita alla contemplazione, il giardino della piscina è un luogo conviviale, con sdraio, ombrelloni e un bar, e uno sfondo di viste panoramiche.
Con il suo mix di spazi che invitano alla socialità e alla connessione, e altri che offrono un rifugio per un tranquillo relax, la nuova veste della casa onora il suo patrimonio storico e lo aggiorna per la vita moderna.
Articolo originale pubblicato su AD Middle East, adattato da Paola Corazza.
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